16 trend che i venture della silicon valley tengono d’occhio

L’influenza di Marc Andreessen e Ben Horowirz nel mondo dell’information technology, raccontata in un post a cura di TIM #WCAP dove si spiega perché è questo il modello da seguire anche in Italia

Perfino la frase che lo descrive meglio è sua: “Software is eating the world”. Marc Andreessen, infatti, sta divorando il mondo attraverso il software. Creando Mosaic e Netscape, i browser che hanno dato un volto al web, un Andreessen poco più che ventenne cominciava come fosse Pac-Man ad addentare, ma anche a strutturare, l’ecosistema dell’innovazione mondiale.

Passano gli anni, Andreessen cresce e con l’IPO di Netscape comincia a occupare le copertine dei settimanali statunitensi. Nel 1999 il browser viene acquisito da AOL per 4,2 miliardi di dollari e Andreessen viene nominato CTO della società. Ormai non è solo il talentuoso ingegnere del software con esperienze all’IBM e all’NCSA ma anche un imprenditore di successo, un advisor per le aziende più all’avanguardia, un guru della rete.

The man who makes the future

Tra il 2005 e il 2009, Andreessen investe da solo o insieme a Ben Horowitz, gigante del business conosciuto ai tempi di Netscape, qualche milione di dollari in qualche decina di startup, tra cui Twitter. A metà 2009, i due decidono di diventare soci in affari e fondano la società di Venture Capital Andreessen Horowitz, nel cui portfolio si trovano companies come Facebook, Foursquare, Skype, Airbnb, Groupon, Buzzfeed, Slack… Ed è tanta l’influenza di Andreessen e Horowirz nel mondo dell’information technology che diventa difficile determinare quanto la fortuna di quelle aziende sia dipesa e dipenda dal loro potere. Per restare al solo Andreessen, sono famose le sue predizioni sull’avvenire del mondo hi-tech. La copertina di un Wired di qualche anno fa lo definiva “the man who makes the future”. Andreessen, in effetti, è uno dei più grandi innovatori di sempre ed è una star del web, ma non solo. E’ pure un conferenziere e un columnist di rango.

Ha sposato Laura Arrillaga con cui porta avanti una notevole attività filantropica e con cui spinge gli altri tycoon a fare altrettanto. Andresseen avrebbe anche la faccia del genio malvagio dei film di supereroi, ma lui è buono e ha il sorriso morbido. Insomma, ce n’è abbastanza per fare mitologia.

Il sito del fondo VC Andreessen Horowitz, www.a16z.com, non è bello ma con una straordinaria cura dei contenuti. Vengono lanciati manifesti programmatici sintetici e potenti, scritti da Andreessen, da Horowitz o dagli altri componenti del team. Si tratta di consigli molto acuti a startupper ed entrepreneur. A gennaio 2015, per esempio, è apparso un post che raccontava quali sono i 16 tech trend che Andreessen e Horowitz tengono d’occhio. Ma con un approccio ben preciso: nessun interesse per le tesi preconcette, solo investimenti in founder straordinari e con idee dirompenti. Ma ecco l’elenco redatto dagli investitori più rispettati della Silicon Valley:

  1. Virtual Reality

  2. Sensorification of Enterprise

  3. Machine Learning + Big Data

  4. The Full-Stack Startup

  5. Containers

  6. Digital Health

  7. Online Marketplaces

  8. Security

  9. Bitcoin (and Blockchain)

  10. Cloud-Client Computing

  11. Crowdfunding

  12. Internet of Things

  13. Online Video

  14. Insurance

  15. DevOps

  16. ‘Failure’

working capital

L’industry di molte delle startup selezionate e accelerate da TIM #Wcap Accelerator è in coerenza con le indicazioni di a16z. Unfraud, per esempio, una soluzione per la prevenzione delle frodi a danno del merchant online; INNAAS, software di performance management attraverso Big Data e Real-Time Business Analytics; Pedius, l’app che consente ai non udenti di telefonare; Horus, il dispositivo che rende udibile l’invisibile e rivoluziona la vita di ciechi e ipovedenti.

Profonda ma anche divertente è l’ultima categoria: “Failure”, il fallimento. Parola che in Italia mette ingiustamente ansia e che quindi dovrebbe essere forse sostituita con “esperimento” o “esperienza”. Per trovare la strada giusta vanno fatti molti esperimenti, è ingenuo pensare che ogni cosa riesca al primo tentativo. Esperimenti ed esperienze sul lungo periodo, sebbene John Maynard Keynes avrebbe commentato che sul lungo periodo saremo tutti morti. A16z sostiene infatti che se il fallimento non è ancora un trend, dovrebbe diventarlo, e articola il concetto: “The goal is not to fail fast. The goal is to succeed over the long run. They are not the same thing”.

Redazione TIM #WCAP

Working Capital

Ti potrebbe interessare anche

Tim Ventures porta Endeavor in Italia (ed è un grande sfida per le startup)

Una sfida. Una grande opportunità. Tim Ventures entra nel global investors network di Endeavor, una delle più quotate strutture di impact investing al mondo. Salvo Mizzi a StartupItalia! spiega cosa significa l’accordo

Tim Ventures, 4 investimenti in 2 mesi. Mizzi: «Altri 8 in arrivo, non solo startup di W-Cap»

Oilproject è l’ultimo degli investimenti seed di Tim Venture. E’ il quarto in due mesi e fa parte della strategia del fondo di investimenti di Telecom Italia, che annuncia che altri 8 sono in arrivo pescando anche tra le startup fuori dal giro W-Cap.

wiMAN brinda a fine anno: 700 mila euro da Tim Ventures e P101

Fondata nel 2012 da Massimo Ciuffreda e Michele di Mauro, wiMAN è stata inizialmente supportata da Matteo Riffeser Monti come Angel Investor e dall’acceleratore Nanabianca

«Così i venture capitalist stanno cambiando l’Europa del rigore»

Intervista a Salvo Mizzi di Tim Ventures che spiga perché il fondo creato da Deutsche Telekom (620 milioni) è un «sasso nello stagno dell’Europa dei vincoli di bilancio»

Blockchain per i rifugiati: ecco come la usa (bene) la Finlandia

Il progetto con la startup locale Moni coinvolge migliaia di persone: una carta-conto e un’identità digitale memorizzate su blockchain pubbliche lavorano per l’inclusione sociale dei migranti

Lo Zaino Digitale | Cos’è e come funziona lo spazio virtuale per studenti voluto dagli editori

Un unico punto di accesso per poter consultare da pc, tablet o smartphone libri di testo e materiali digitali integrativi. L’intervista al presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi

Una startup slovacca produce su ordinazione case trasportabili. Ecocapsule

Questi moduli abitativi producono energia pulita e filtrano l’acqua piovana. Possono essere posizionati dovunque e offrono una soluzione a chi non vuole rinunciare né alla comodità né all’avventura dell’esplorazione

Con l’#AXAChallenge gli studenti della Bocconi progettano l’assicurazione del futuro

Cento universitari parteciperanno alla competizione lanciata dal gruppo assicurativo per elaborare un progetto di impresa nel settore. I vincitori saranno premiati a febbraio 2018 con uno stage in azienda