Chi sono e cosa fanno le 24 startup italiane scelte per #Expo2015

Ecco chi sono, cosa fanno e da dove vengono le 24 startup scelte per far parte del Padiglione Italia all’Expo Milano 2015

L’attesa è finita: oggi, venerdì 1 maggio, si sono aperte le danze a Expo Milano 2015. Un’inaugurazione storica nonostante la corsa contro il tempo per terminare le aree da allestire, i padiglioni da terminare (pochissimi) e i dettagli da definire. Ed è il tempo anche per le startup di iniziare a incontrare i dieci milioni di curiosi che hanno già comprato il biglietto e tutti quelli che lo faranno nei prossimi sei mesi (ne sono attesi più del doppio). Il Padiglione Italia, uno dei luoghi più attesi, ospiterà ben 24 startup innovative guidate da under 35, scelte da una lista di 144 che hanno partecipato al bando promosso da Regione Lombardia e Unioncamere. I campi in cui esse lavorano vanno dalla social innovation alla sharing economy, dalle smart cities allo spazio, senza dimenticare ovviamente il food: il tema principe dell’Expo.

Da dove vengono

Abbiamo geolocalizzato queste startup con una mappa in cui è possibile vedere da dove provengono le startup. Il bando era rivolto a realtà con sede in Lombardia ma alcune di esse sono originarie di altre regioni (la più lontana è nata a Perugia).

L’elenco delle prescelte per il Padiglione Italia

Ecco le 24 startup scelte, divise per settore:

Agrifood and beverage:

Algamundi S.r.l. Startup che ha sviluppato il progetto Algae4farm.com, per lo sviluppo di impianti innovativi per la coltivazione di micro-alghe.

Equilibrium S.r.l. Ha sviluppato il progetto Natural Beton: tramite la canapa e la calce è possibile costruire e ristrutturare immobili e non solo.

Antecs S.r.l. Startup che ha realizzato un innovativo sistema di tracciamento per il trade/commerce dall’Italia alla Cina di prodotti food.

Bioside S.r.l. Startup che ha ideato il progetto Melissa per migliorare la sicurezza alimentare attraverso diagnosi innovative e low cost.

Cloubs  È un’app che permette ai clienti dei locali pubblici di ordinare cibo e bevande direttamente dal proprio smartphone.

FlowMetric Europe S.r.l. È un progetto imprenditoriale che orbita nell’ambito della BioTech per aumentare la sicurezza nel settore food.

GaiaG S.r.l. È l’ideatrice di EumetAge, un sistema di WEB DSS per semplificare la gestione nel settore dell’agricoltura di precisione.

I.DEA Pack S.r.l. Progetta, realizza e mette in commercio soluzioni termosigillatrici e termoformatrici per il confezionamento di prodotti alimentari.

Menuale S.r.l. È una piattaforma che propone un motore di ricerca di ristoranti che parte dalla ricerca di un piatto desiderato.

NextMaterials S.r.l. Spin-off del Consorzio InterUniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM): sviluppa materiali alternativi per diverse soluzione. Ad esempio dei filtri antibatterici per la sicurezza alimentare.

Rigam Engineering S.r.l. Startup che ha ideato sistemi innovativi per il packaging per l’industria alimentare.

Sommelyou S.r.l. Ha creato un sommelier virtuale che indirizza il cliente nella scelta del vino attraverso un’app per tablet.

Smart cities e social innovation

Bepart Società Cooperativa Impresa Sociale. Impresa innovativa che attraverso la realtà aumenta si propone di migliorare il volto alle città (grazie all’arte e alla creatività).

Drive2go S.r.l. In collaborazione con il Politecnico di Milano, monitora lo stile di guida per il trasporto merci attraverso il sistema DST – Driving Style Tools. Individua sprechi di carburante, riduce costi e permette dei risparmi energetici.

Ikrotech S.r.l.  Sviluppo sistema IOT per migliorare l’efficienza energetica.

Mine S.r.l.s. Ha sviluppato la piattaforma vendoenergia.it, per aggregare le offerte energetiche migliori e portarla sul mercato.

More S.r.l.  Attraverso il progetto Save Water & Energy Sede fornisce agli operatori del settore uno strumento per monitorare e diagnosticare problemi relativi alle reti idriche.

Tree Solutions S.r.l. Fornisce servizi integrati di consulenza energetica e inoltre sviluppa e implementa soluzioni per l’efficienza energetica, con focus sugli impianti termici.

What A Space S.r.l. Piattaforma che aggrega una community online di imprenditori e creativi che mettono in piedi eventi dove mostrare le loro idee e creazioni.

Wise S.r.l. ha sviluppato WISEneuro, una nuova generazione di elettrodi per la cura del dolore cronico e per il monitoraggio pre-operatorio dell’epilessia.

Zamgam S.r.l.s. Con il progetto Viveat riduce la distanza tra il produttore e il consumatore attraverso un’etichetta digitale anticontraffazione posta sulla bottiglia.

Sharing economy

Carsh S.r.l.s. Si tratta di un aggregatore di servizi di sharing (car, scooter, bike)

Space

D-Orbit S.r.l.  Progetto che mira alla rimozione di satelliti in orbita in modo sicuro, rapido ed efficace in caso di guasto o definitiva usura.

Leaf Space S.r.l. Semplifica l’accesso allo spazio per realtà che costruiscono e diffondono microsatelliti.

La testimonianza di Cloubs

Per capire meglio com’è nata quest’avventura abbiamo chiesto a Luca Tarasco, founder e CEO di Cloubs (qui la loro storia), qualche informazione in più sul percorso fatto per ottenere questo riconoscimento:

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Che tipo di trafila avete fatto per essere selezionati?

Abbiamo semplicemente presentato la nostra candidatura al bando indetto dalla Regione Lombardia “StartUp per EXPO”. Il processo di candidatura era effettivamente piuttosto complesso, e giustamente venivano richieste documentazioni approfondite sulla affidabilità e la serietà dell’azienda. Documenti non sempre semplici da trovare e compilare, tanto che uno studio di consulenza specializzato ci aveva inizialmente offerto aiuto per la partecipazione al bando. Abbiamo rifiutato e compilato la candidatura autonomamente. Puoi immaginare quindi la nostra soddisfazione nell’aver vinto senza nessuna consulenza e risparmiando un bel po’ di soldini. I criteri di selezione si basavano poi essenzialmente sulla solidità del business plan e la compatibilità dell’azienda con le tematiche di Expo.

Il bando prevede lo stanziamento di un 1 milione e mezzo di euro a fondo perduto. Come saranno utilizzati e come potete usufruirne?

Sì, oltre alla possibilità di esporre durante Expo, abbiamo vinto anche 15.000€ in servizi che possiamo spendere attraverso la rete di professionisti convenzionato alla Regione Lombardia. I professionisti e i servizi offerti sono davvero molti e siamo in trattativa con alcuni soggetti che ci permetteranno essenzialmente di perfezionare il nostro software e ricevere alcune consulenze legali.

Che cosa farete all’Expo?

Stiamo ancora valutando l’esatto programma di attività da svolgere. Stiamo cercando un punto ristoro disposto a offrire il servizio e per mostrare il reale utilizzo di Cloubs. In ogni caso stiamo anche lavorando con Apio, una startup che lavora nell’IoT, per mettere a punto una macchina che crea drink automaticamente a comando, ordinandoli direttamente dal proprio smartphone tramite Cloubs!. Potremo quindi servire un drink a tutti che passeranno a trovarci e ordineranno con la nostra app.

Che tipo di opportunità vi darà l’evento?

Per tutti gli operatori del settore food&beverage Expo è evidentemente il luogo più adatto per esprimere il proprio contributo. Siamo quindi onorati di essere stati ufficialmente invitati a partecipare alla più importante fiera di settore immaginabile. Speriamo che una vetrina di questo tipo possa metterci in contatto con potenziali partner industriali sinergici a Cloubs. Sarebbe bello se da Expo provenissero stimoli per sviluppare Cloubs verso direzioni inedite e speriamo che possa rappresentare un trampolino verso l’internazionalizzazione.

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