Chi sono e come immaginano il futuro dell’editoria le 10 startup selezionate al Salone del libro

Al Salone Internazionale del Libro torna Book to the future, l’Area dedicata alle startup che operano in ambito editoriale. Ecco chi sono, cosa fanno e perché lotteranno fra loro per ottenere un’accelerazione da Intesa Sanpaolo

Giovedì 14 maggio, a Torino, si riaprirà il sipario del Salone del Libro, uno degli eventi annuali più attesi dagli amanti della lettura. Sia cartacea che digitale. Sì, perché ormai è da qualche anno gli organizzatori cercano di capire quale potrebbe essere il futuro dell’editoria e quali i supporti che verranno usati nei prossimi anni. Così, anche in questa ventottesima edizione, è stato lanciato un bando per startup innovative. Dieci realtà che siano in grado, già oggi, di interpretare le tendenze del pubblico e proporre progetti che rafforzino le comunità dei lettori.

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Le 10 startup scelte dal Salone del Libro

C’è una startup “intrusa” tra le dieci prescelte per “book to the future” Una che nella carta d’identità non ha l’Italia come paese di nascita ma gli Stati Uniti d’America e che, per partecipare, partirà dalla Florida. Quest’anno è stata premiata l’originalità e l’attenzione per la community e la capacità di proporre servizi e piattaforme capaci, in ambiti diversi, di costruire reti. Ma andiamo con ordine. Ecco le 10 startup vincitrici e i progetti proposti:

Twitteratura (Milano): Presenta il progetto TwLetteratura che, attraverso l’esperienza interattiva e la riscrittura mediata da Twitter, propone la lettura di opere letterarie, delle arti e della cultura e la loro divulgazione. È una piattaforma «browser-based», accessibile a tutti.

Kaninchen-Haus (Torino): Presentano il progetto Le notti di Tino di Bagdad, esperimento pionieristico di storytelling interattivo che abbraccia letteratura, arti visive, architettura, new media e cinema, per ridisegnare la mappa dello spazio pubblico, utilizzando la realtà aumentata per trasformare le città in un cinema diffuso a cielo aperto.

Upspringer International Llc (Miami, Usa): Prima piattaforma internazionale di crowdfunding dedicata al mondo della letteratura.

Cityteller (Torino): Una piattaforma social dedicata alla condivisione e alla geolocalizzazione dei luoghi protagonisti dei libri.

Marshmallow Games (Bari): Startup che sviluppa applicazioni per tablet di natura didattica. L’obiettivo è quello di avvicinare genitori e bambini attraverso l’apprendimento.

Star Rock (Milano): Propone il progetto Redooc, prima piattaforma web nativa digitale in Italia per studiare, ripassare ed esercitarsi su tutta la matematica dei licei e degli istituti superiori.

Crabtoon (Taormina): Startup che propone contenuti multimediali interattivi per l’infanzia. Tramite simpatici giochi e semplici attività, il bambino impara ad associare due o più oggetti insieme, a scoprirne le funzioni principali e a raggiungere gli obiettivi di gioco.

Intertwine (Fisciano, Salerno): Piattaforma di storytelling collaborativo rivolta a chi sente la necessità di trasformare l’esperienza social in creatività. Un utente scrive e struttura la trama di un progetto in capitoli e la community può aggiungere sulla trama il proprio contributo (testo, immagini e video). L’autore sceglie poi i migliori contributi, li edita e ne crea un libro multimediale.

Tribook (Milano): Sito dedicato alle librerie indipendenti di Milano che consente ai librai di offrire servizi online innovativi, in linea con le nuove esigenze dei lettori.

Seejay (Santa Marinella, Rimini): Piattaforma che ottimizza la presenza sui social network usando lo storytelling come strumento di social media marketing. Consente di raccogliere, organizzare e pubblicare immagini, video, audio, testi e tweet dai social network per costruire storie collettive.

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La gara per essere accelerati da Intesa Sanpaolo

Per tutta la durata del Salone del Libro, che terminerà lunedì 18, le dieci startup si sfideranno per elaborare un format digitale creativo e innovativo a partire da contenuti editoriali proposti dal Centro per l’innovazione di Intesa Sanpaolo. Un laboratorio di confronto, alimentato da una sana competizione, che vuole sviluppare un prodotto che possa iniziare a tracciare il futuro digitale del libro. Il format vincitore, selezionato da una giuria di professionisti del settore, potrà accedere a StartUp Initiative – Digital e Mobile, un percorso di accelerazione per startup di Intesa Sanpaolo. Una delle novità di quest’anno è invece l’Investoday di Investo Magazine in cui si affrontano i percorsi di nascita e sviluppo delle imprese italiane, dalla startup alla quotazione in borsa. Intervengono Gianluca Dettori, Lorenzo Franchini e Giancarlo Rocchietti.

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Gli eventi “digitali” da non perdere

Il programma dell’Area startup, chiamata l’Arena, è ricco di incontri e presentazioni. Qualche esempio: le strategie social per le startup editoriali, in collaborazione con il Master in Professione editoria cartacea e digitale dell’Università Cattolica di Milano; i dialoghi con i Social media manager di importanti case editrici come Edt, Laterza, Feltrinelli Zoom, Voland, Rcs Libri e Treccani; le riflessioni sull’utilizzo di hashtag come strumento di engangement al fine di scardinare modelli culturali negativi è ormai pratica diffusa a cura di Fabio Del Giudice, Laura Donnini e Annamaria Testa. L’ultima nostra segnalazione riguarda invece il “wearable” con l’interessante mixaggio proposto dall’evento Google Glass & Books. Tecnologie indossabili, libri e mappe. 

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