Gli architetti denunciano Cocontest all’Antitrust

Nuovo capitolo nella guerra dichiarata dagli architetti a Cocontest: la denuncia è stata presentata dal Consiglio nazionale all’autorità. Intanto 500 startups sceglie i ragazzi di Roma per rifarsi il look

Dopo l’interrogazione parlamentare, a firma di 9 architetti eletti alla Camera in 4 diversi schieramenti politici, il Consiglio nazionale dell’ordine professionale ha denunciato Cocontest all’Antitrust, l’autorità italiana che vigila sulla libera concorrenza sul mercato. I motivi alla base della denuncia sono due. Da una parte il servizio offerto dalla startup romana «svilente per l’intera comunità professionale» perché di fatto chiederebbe progetti gratuiti in quanto solo il progetto vincitore avrà un compenso economico. La seconda è che il sito «non specifica che con tale “progetto” l’ipotetico committente non potrà svolgere alcuna pratica autorizzativa a meno di rivolgersi successivamente a un professionista che lo sviluppi nella sua reale complessità e nei tempi necessari». Di fatto quello che hanno sostenuto anche i parlamentari architetti nella loro interrogazione. 

Tra Cocontest e gli architetti italiani dunque è guerra aperta. Un’azione coordinata di ordine professionale e rappresentanza in parlamento. Gli architetti vogliono che Cocontest chiuda. E una parte della politica pure. Una parte. Perché intanto si è alzata la prima voce dal mondo della politica a favore della startup romana. Da un consigliere regionale del Pd del Lazio Gian Paolo Manzella: «La vicenda di CoContes è l’ennesimo caso di libero mercato dell’innovazione contro lo status quo» ha detto il consigliere, che aggiunge «se pensiamo di poter combattere contro il crowdsourcing e la diffusione di sistemi di libera concorrenza abbiamo perso in partenza».

500 startups sceglie Cocontest per rifarsi il look

Ma l’Italia in questo momento non riserva molte gioie a Cocontest, qualcuna arriva dalla Silicon Valley, dove Federico e Filippo Schiano di Pepe e Alessandro Rossi sono per seguire il programma di accelerazione 500 Startups. L’acceleratore americano ha scelto la startup romana per rifarsi il look. Lo ha annunciato la stessa Cocontest dal proprio profilo Twitter.

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