Perché il «buy button» di Pinterest spaventa Facebook e Twitter

Ci hanno pensato su 5 anni. Ora dopo YouTube, le sperimentazioni di Twitter e Facebook e le indiscrezioni su Google, il tasto «compra» sbarca su Pinterest.

Ci hanno pensato su 5 anni. Ora dopo YouTube, le sperimentazioni di Twitter e Facebook e le indiscrezioni su Google, il tasto «compra» sbarca su Pinterest. Il social basato sulle immagini ha annunciato l’arrivo della funzione. E a breve lo farà anche Instagram. E’ un’opzione legata alla natura del social stesso. Pinterest è stato da sempre qualcosa che ha a che fare con il futuro. Le persone usano quel social media per pianificare i proprio matrimoni, decorare le case, e immaginare dove trascorrere le vacanze.

“Pinterest non è qualcosa che ha a che fare con le incombenze” ha detto Ben Silbermann Ceo di Pinterest in una conferenza stampa nel quartier generale di San Francisco. “Pinterest è più qualcosa che riguarda la scoperta di nuovi prodotti, mobili, oggetti di design”.

Il 96% degli utenti di Pinterest ci va per cercare prodotti

Nel 2013 Pinterest ha lanciato “rich pins,” uno strumento che dava maggiori informazioni sui prodotti (dove comprarli, prezzo, disponibilità). A maggio ha dato la possibilità agli sviluppatori di costruire integrazioni dirette di Pinterest nelle loro app. Il pay button era il passo successivo.  Il tasto compra sarà lanciato a fine giugno e porterà alla possibilità di comprare 2 milioni di prodotti al suo lancio, senza lasciare Pinterest. Direttamente dalla piattaforma. I commercianti potranno ricevere e rispondere algi ordini e aziende per i pagamenti online come Stripe, Braintree e Apple Pay seguiranno la transazione. Pinterest ha stretto accordi con due piattaforme di ecommerce (Shopify e Demandware) per abilitare il tasto compra per i propri venditori. Shopify che ha lanciato la sua IPO a Nasdaq un mese fa, sa che Pinterest attualmente è il secondo driver di traffico online (dopo Facebook). Secondo un report del 2014 riportato da Quartz gli utenti di Pinterest in media spendono 55 euro in più al mese per acquisti di oggetti scoperti sulla propria piattaforma rispetto agli utenti di Facebook e Twitter. Una ricerca ha dimostrato che il 96% degli utenti usano Pinterest per cercare un prodotto. Per comprarlo. Il che dà al social network un vantaggio enorme sui concorrenti.

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I concorrenti nella corsa all’ecommerce

Su Pinterest gli utenti troveranno il prezzo sotto le foto e potranno procedere all’acquisto. Instagram, invece, non consentirà di far compere all’interno dell’app: veicolerà le inserzioni sugli interessi dell’utente raccolti da Facebook, azienda a cui appartiene. La novità per le due piattaforme arriva dopo le sperimentazioni di Twitter e Facebook sul tasto compra e le indiscrezioni del lancio di questa funzione anche su Google che invece è già sbarcata negli spot di YouTube. Entro questo mese, Pinterest metterà in vendita sulla sua bacheca virtuale oltre due milioni di prodotti, inizialmente solo negli Usa e su iPhone e iPad, mentre l’estensione alla piattaforma Android e ad altri paesi arriverà in seguito. Gli utenti potranno vedere varie immagini di un prodotto pubblicizzato e procedere all’acquisto con carta di credito o con Apple Pay.
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Instagram, dal canto suo, ha annunciato una serie di novità rivolte alle aziende che vogliono promuoversi. Tra queste, l’arrivo del pulsanti ‘compra ora’, ‘installa ora’ una app, ‘registrati’ a una newsletter e ‘scopri di più’ su un prodotto.

I tasti rimanderanno al sito dell’inserzionista, dove il consumatore potrà fare shopping. Il test di queste funzioni avverrà nei prossimi giorni, mentre nei prossimi mesi gli inserzionisti saranno messi in contatto con target specifici di pubblico grazie a Facebook, che possiede Instagram e che fornirà dati demografici e interessi degli utenti.

  • Renato Franzetti

    Buongiorno, volevo solo suggerirvi di guardare questi due nuovi blog, davvero molto utili se cercate informazioni per aprire la vostra attività. Uno può aiutarvi ad intraprendere nel mercato italiano: http://www.comeaprire.it l’altro nel mercato americano http://www.howtostart.us

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