Perché Techstars si è comprata Startup Weekend

In un’intervista a Entrepreneur David Cohen, cofounder di Techstars, racconta perché la sua azienda si è comprata il format Startup Weekend e perché avrà effetti globali sulla digital economy

Techstars, tra i principali programmi di accelerazione al mondo di startup, ha annunciato martedì 16 giugno di essersi comprata UP Global, la noprofit di Seattle che organizza eventi per diffondere la cultura d’impresa e delle startup. Insieme a Up Global entrano in Techstars le organizzazioni correlate come Startup Weekend, Startup Week, Startup Next, e Startup Digest. Per chi non sa cosa significa, è una delle notizie più importanti per la community delle startup di tutto il mondo. Basti pensare che in Italia vengono coinvolti centinaia di ragazzi ogni mese negli Startup Weekend, vere e proprie palestre d’impresa dove in tre giorni si cerca di creare un team e un prodotto finale in grado di avere il guizzo che serve ad una startup per potersi definire tale. Come più spesso abbiamo detto, non si creano aziende, ma ci si mette alla prova per farne una con gli ingredienti essenziali: team, idea, esecution. In Italia finora se ne sono svolti un’ottantina (grande accelerata negli ultimi mesi con una diffusione capillare sul territorio nazionale).
techstars

Ma cosa significa per Techstars? Per riportare le parole di David Cohen, managing partner e co-founder of Techstars intervistato da Entrepreneur si tratta di «un grande passo che ci porterà a completare la nostra visione. Startup Weekend e gli altri programmi di Up Global hanno fatto cose incredibili nel mondo per diffondere la cultura di impresa». Ma d’altro canto «Techstars ha fatto un grande lavoro come acceleratore e fornendo un giusto apporto di venture capital alle aziende più promettenti». Il motivo dunque è nel potenziale enorme di crescita che le startup della pipeline. Dalle idee di impresa allo scaleup. «Mettere insieme queste due organizzazioni è davvero uno strumento potentissimo ed è un grande passo verso il nostro obbiettivo di creare un ecosistema globale di impresa».

Startup Weekend, evento nato nel 2007 in Colorado, non cambierà natura, assicura Cohen. «Non cambieremo il brand né metteremo il nostro di Techstars sugli Startup Weekend». Ciò che caratterizzerà il nuovo modello di Techstars è poter coprire l’intero viaggio di un’impresa, dall’intuizione all’Ipo. In pratica Techstars comprandosi il network di UP Global colma un gap nella propria pipeline. L’inizio di un processo di impresa. Attualmente Techstars ha più di 300 milioni di dollari attivi nelle startup accelerate. Aggiungendo una parte come le palestre d’impresa, potrà sfruttare avviare investimenti eraly stage in quelle realtà che promettono di crescere bene. «Penso che ciò che è più eccitante di tutto questo è che immaginiamo che gli alumni di UP Global o chi ha vissuto nel passato questi eventi da protagonista possano tornare come business angels o mentor del network. Un circolo virtuoso che crediamo potrà avere un grande impatto a lungo termine sull’imprenditorialità globale».

 

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