Scheda Cloudesire (cos’è e cosa fa)

Utilizzare a pieno il cloud, con tutti i benefici che questo strumento può portare. E’ il desiderio che ha dato il nome e l’obbiettivo di ClouDesire

Storia di ClouDesire

Utilizzare a pieno il cloud, con tutti i benefici che questo strumento può portare. Questo il desiderio che ha dato il nome al progetto, ma anche l’obiettivo da cui sono partiti i primi soci di ClouDesire, quando nel 2012 hanno capito che c’era nel mercato l’esigenza di commercializzare prodotti sul cloud. Così sono partiti con la realizzazione della loro idea. Paolo Lanari e Andrea Vecchi sono due informatici, ex ricercatori della Scuola Normale Superiore di Pisa, hanno sempre realizzato software e la startup è nata all’interno di una parent company fondata da loro due nel 2000 e chiamata Libero Logico. Nel 2013 conoscono Eddy Fioretti e nel mese di agosto dello stesso anno ClouDesire diventa un’azienda a tutti gli effetti, indipendente e con lo stesso nome dell’idea originale. La piattaforma consente ai venditori di software di automatizzare le attività più costose e impegnative, che sono però indispensabili per portare al meglio i propri prodotti sul mercato, erogandoli su qualsiasi cloud provider, pubblico o privato. Cloudesire permette ai produttori di software di semplificare problematiche tecniche specifiche, aiutando ad accorciare i tempi di distribuzione del software, i costi infrastrutturali e gli investimenti in termini di marketing e vendite, permettendo loro di costruire il proprio archivio privato di web-app su cloud e di esporlo immediatamente ai propri clienti e prospect.

Cosa fa Cloudesire

Ad oggi il team di ClouDe – sire è composto da quattro persone: Eddy Fioretti è il Ceo, Andrea Vecchi è il Cto, Giovanni Toraldo il Lead Developer e Paolo Lanari un azionista, tutti quarantenni. Insieme a loro lavorano altri quattro sviluppatori, mentre due ragazze di LiberoLogico supportano le attività di comunicazione e market – ing. In tutto ci lavorano sette persone. Prospettive e progetti per il futuro ce ne sono, «Am – pliare il più possibile la penetrazione del mercato continuando a sviluppare tutte le caratteristiche del nostro prodotto che ci differenziano dagli altri, continuando a mantenere leadership tecnologica e al tempo stesso spingendo sull’ internazionalizzazi – one», anticipa Eddy Fio – retti.

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