Un milione a Buzzoole: tra gli investitori fondi e startup «senior»

Round da un milione per la startup napoletana, una notizia ufficializzata oggi ma che era nell’aria da un po’: tra gli investitori Digital Magics, R301, e una startupper nota: Paola Marzario di Brandon Ferrari.

Un milione di dollari per sfondare il tetto dei 1000 clienti ed aggredire il mercato europeo e americano nei prossimi 12 mesi: è l’obiettivo di Buzzoole, la startup napoletana di Fabrizio Perrone che ha chiuso un round di finanziamento da un milione di dollari raccogliendo capitali da R301 Capital (fondo early stage che ha già investito in Bakeca.it e Rete del Dono), Digital Magics, Expert System (azienda che aveva già un accordo con Buzzoole per fornire i suoi prodotti nell’analisi semantica dei big data) e altri investitori tra cui Paola Marzario di Brandon Ferrari, ecommerce tra le 40 startup italiane ad aver sfondato il milione di euro di fatturato, e Giuliomario Limongelli di Groupon Italia.

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La cifra, raccolta in due aumenti di capitale tra fine 2014 e inizio 2015, servirà per scalare in Europa e Stati Uniti e per implementare la piattaforma: l’obiettivo è quello di “creare un sistema di Real Time Bidding e diventare la prima piattaforma RTB per l’acquisto di visibilità 100% native”. All’aumento di capitale hanno partecipato inoltre diversi dipendenti dell’azienda stessa: segno che la fiducia nell’operazione è molto alta, anche da parte di chi lavora quotidianamente nella startup campana e che nei primi sei mesi del 2015 ha fatturato circa 500k euro. .

Fondi e imprenditori sostengono Buzzoole

L’importanza di questo accordo, che non solo raccoglie fondi per la startup ma chiama a raccolta una serie di imprenditori decisamente importanti nel mondo dell’innovazione, è sottolineato da Nader Sabbaghian, manager di R301 e CEO di BravoSolution: “Siamo davvero soddisfatti di affiancare Buzzoole lungo questo eccitante percorso. Fabrizio (Perrone ndr) ha riunito un incredibile team di innovatori, con la giusta combinazione di energia, entusiasmo e praticità. Buzzoole ha il potenziale per svolgere un lavoro davvero pionieristico nel campo della social media communication, sia in Italia che all’estero. Non vediamo l’ora di supportare Fabrizio e il suo team nella loro ininterrotta corsa verso il successo”.

Leggi l’intervista a Paola Marzario: Perché ho deciso di investire a sud

 

Soddisfatto anche Fabrizio Perrone, il CEO di Buzzoole, raggiante dopo una settimana che l’ha visto prima inaugurare la nuova sede napoletana e poi annunciare il finanziamento (nella formula equità + debt) per la sua azienda: “Siamo felicissimi di aver ottenuto questo round di finanziamento, che per noi rappresenta un altro passo importante del nostro percorso di crescita. Vogliamo diventare nei prossimi mesi una realtà a livello internazionale per i brand e le agenzie di PR e comunicazione in Europa e negli Stati Uniti. L’ingresso e la fiducia nella nostra startup, da parte di questi investitori strategici, ci dà un grosso slancio sul modello di business e sul progetto in cui crediamo e che stiamo portando avanti da due anni”.

Cosa fa Buzzoole

Buzzoole è la prima piattaforma italiana di IEO (Influence Engine Optimization), che si occupa di monitorare e ottimizzare la presenza online degli utenti: non è un semplice Klout (la piattaforma americana che si occupa di monitorare la propria presenza online, sapere qual è il proprio tasso di influenza, gli orari in cui si è più seguiti e quali sono gli argomenti all’interno dei quali si ha una valutazione più alta) ma un sistema personalizzato di valutazione della propria penetrazione in una specifica nicchia.

È proprio sul concetto di influenza e sulla capacità di penetrare una singola nicchia (diventando appunto un influencer) che la startup partenopea ha fondato il proprio successo: grazie al loro algoritmo, Buzzoole permette alle aziende di identificare chi sui social network e sui blog è rilevante su uno specifico argomento, dando la possibilità ai brand di creare campagne di digital PR individuando con facilità le persone di riferimento e chi ha più presa sui social network su uno specifico argomento.

Tanti finora i marchi italiani e esteri che hanno usato e continuano a usare Buzzoole: basta registrarsi sulla piattaforma accedendo con un profilo social e far partire l’analisi. Il sistema scandaglia i profili e gli account social, le cose che vengono scritte per dirci in cosa siamo influenti e quanto conta la nostra rete sociale, attraverso un meccanismo di gamification che prevede non solo badge e obiettivi da raggiungere, ma anche il coinvolgimento diretto nelle campagne promozionali dei grandi marchi grazie al programma “Buzzoole for brands”, la nuova piattaforma lanciata nei mesi scorsi.

Buzzoole – startup digitale innovativa di 56CUBE, incubatore per il Sud Italia – è la prima piattaforma italiana di IEO (influence engine optimization) che ottimizza la presenza online degli utenti. Grazie all’algoritmo proprietario sviluppato, Buzzoole permette sia a grandi operatori industriali che a piccole e medie imprese, italiani e internazionali, di identificare qualitativamente gli influencer del proprio mercato, e di generare passaparola su prodotti e servizi attraverso i trendsetter individuati, remunerandoli con offerte dedicate come sconti, test di prodotti, inviti esclusivi. Grazie alla tecnologia di Buzzoole, le aziende potranno pianificare in totale autonomia campagne di buzz marketing con budget liberi e flessibili.

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