GreenBone (biomedicale) chiude un round di investimento da 3 milioni

La startup medicale ha ricevuto il primo round di finanziamento da ZernikeMeta Ventures, tramite il fondo Ingenium Emilia-Romagna, Italian Angels for Growth

(Comunicato Stampa) 18 settembre 2015 – La startup medicale GreenBone ha ricevuto al primo round di finanziamento un supporto di 3 milioni di euro da ZernikeMeta Ventures, società finanziaria specializzata nella finanza per l’innovazione e la creazione di nuove imprese – tramite il fondo Ingenium Emilia-Romagna, Italian Angels for Growth (IAG), il più grande Angel Group italiano attivo dal 2007 nello sviluppo di nuove realtà imprenditoriali ed il determinate contributo di alcuni investitori privati sia italiani che esteri. L’investimento è stato reso pubblico oggi nell’ambito di un open day dell’azienda dedicato ai propri sostenitori finanziari.

GreenBone è una Start-up innovativa costituita nel 2014 con sede a Faenza, guidata dal cofondatore, Ceo & Coo Lorenzo Pradella. La società sviluppa una tecnologia rivoluzionaria in ambito ortopedico-traumatologico per la realizzazione di impianti ossei derivati da strutture naturali come il legno, dotati di straordinarie proprietà rigenerative e particolarmente adatti per affrontare la perdita di porzioni considerevoli delle ossa lunghe in seguito a traumi o tumori e altre situazioni critiche dell’apparato scheletrico. L’elevata incidenza di tali danni spesso porta a significative menomazioni. Grazie alla tecnologia messa a punto da GreenBone, il corpo riconosce l’impianto come proprio, sostituendolo con vero tessuto osseo.

L’idea è stata concepita e sviluppata da un gruppo di ricerca dell’ISTEC-CNR di Faenza (Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici) composto da Andrea Ruffini, Simone Sprio ed Anna Tampieri (team leader). La tecnologia prevede la trasformazione di alcuni particolari tipi di legno in un impianto con la stessa composizione chimica dell’osso conservando la capacità del legno stesso di portare peso. Il risultato di tale approccio ispirato alla natura è un dispositivo in grado di rigenerare l’osso naturale avendo contemporaneamente la portanza di carico e quindi la possibilità di migliorare tempi e qualità di guarigione del paziente. Le valutazioni di tipo clinico ortopedico sono state effettuate sotto la supervisione dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (Prof. M. Marcacci). Il brevetto relativo a tale tecnologia è stato oggetto di un contratto di licenza tra GreenBone ed il CNR.

Questa tecnologia è attualmente in fase di studio preclinico con la prospettiva di passare in tempi rapidi alla fase clinica che verrà realizzata coinvolgendo centri di traumatologia-ortopedia italiani ed internazionali.

GreenBone

«Siamo molto soddisfatti di aver ricevuto questo importante supporto finanziario da parte dei nostri investitori che ci consente di sviluppare questo progetto all’avanguardia. La presenza di investitori seri e determinati è d’altronde tra gli ingredienti base per il successo di una startup. La marcatura CE, cioè il passaporto dei prodotti per il mercato comunitario, e i test in clinica su pazienti con gravi danni ossei sono i nostri prossimi obbiettivi. Puntiamo a completare lo sviluppo clinico in quattro anni, una tempistica in linea con i requisiti normativi internazionali del settore», sostiene Lorenzo Pradella, cofondatore, Ceo &Coo di GreenBone.

«L’investimento in GreenBone è anche e sopratutto un investimento in un team di prima qualità che coinvolge talenti brillanti con un forte legame con il polo dei materiali ceramici di Faenza. Per la regione Emilia Romagna e per il pool d’investitori privati coinvolti siamo certi possa essere una grande occasione sia per valorizzare la conoscenza prodotta in loco ma anche per generare ritorni interessanti e creare ricchezza che possa essere nuovamente investita in altre iniziative imprenditoriali» – dichiara Francesca Natali, Ceo di Zernike Meta Ventures.

«Abbiamo visto grandi potenzialità in GreenBone, che rappresenta una importante promessa in ambito ortopedico per guarire complicazioni gravi e piuttosto diffuse» – afferma Michele Marzola, Socio di IAG e referente per l’investimento – «Il notevole riscontro ottenuto da questo
round di finanziamento per una startup in fase iniziale testimonia la fiducia in merito alle prospettive di questo progetto».

ISTEC-CNR (Faenza) è uno degli Istituti più all’avanguardia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dedicato alla ricerca sui materiali innovativi per applicazioni aereospaziali, biomedicale e nel settore emergente della green chemistry. Dalle attività di ricerca hanno avuto
origine numerosi brevetti internazionali che hanno generato start-up di successo e varie collaborazioni industriali.

Dal 1987, Zernike e META hanno gestito più di 200 milioni di Euro per il seed e lo start up financing, investendo tra i 200.000 ed i 1.000.000 di Euro in più di 250 aziende, ottenendo con 180 exit ritorni superiori alla media europea del settore.

IAG ha sviluppato attraverso i propri soci e il coinvolgimento di altri operatori, investimenti in capitale di rischio per circa 24 milioni di euro suddivisi in 43 round d’investimento.
I soci IAG hanno contribuito alla nascita e alla crescita di 28 imprese innovative

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