BioUpper, l’acceleratore che premia gli startupper scientifici

Patrocinato dal Ministero della salute, Miur, Mise e Crui, mette a disposizione 50mila euro per i 3 team migliori

Si chiama BioUpper ed è un acceleratore di startup scienfiche. Nato due anni fa da una collaborazione tra Novartis e Fondazione Cariplo, ha come obiettivo quello di aiutare gli startupper a elaborare, formalizzare e presentare nuovi progetti innovativi di prodotto o di processo in ambito scientifico. Il progetto è stato presentato il 30 settembre al Ministero della Salute dal Ministro Beatrice Lorenzin con l’Head Pharma Region Europe di Novartis, Guido Guidi, il presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti e il consigliere delegato di PoliHub, Stefano Mainetti. PoliHub, infatti, insieme a Humanitas, promuove l’iniziativa. Il patrocinio per l’iniziativa è arrivato anche, oltre che dal ministero della Salute, anche da quello dello sviluppo economico, quello dell’Istruzione, Università e Ricerca e dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI).

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Da sinistra a destra: Georg Schroeckenfuchs, Amministratore Delegato Novartis Italia, Guido Guidi, Head of Region Europe Novartis Pharma, Stefano Mainetti, Consigliere Delegato PoliHub e Carlo Mango, Direttore Area Ricerca Scientifica di Fondazione Cariplo.

Biotecnologie, un settore in crescita

«Con BioUpper vogliamo sostenere la crescita di un settore, quello delle biotecnologie, che è tra i più dinamici e promettenti del panorama scientifico ed economico italiano», ha spiegato Guidi, aggiungendo che l’obiettivo è quello di «colmare il gap tuttora esistente tra l’eccellenza della ricerca nazionale in questo ambito e la sua traduzione in attività imprenditoriali competitive e sostenibili. Il nostro intervento – ha concluso – è un atto concreto in favore dello sviluppo dell’innovazione nelle bioscienze, che Novartis considera un fattore strategico per il futuro del nostro paese».

bioupper

Come candidarsi e chi può farlo

Fino al 20 novembre, sul sito di BioUpper, sarà possibile candidare il proprio progetto nel settore delle biotecnologie, degli strumenti digitali al servizio della salute e dispositivi medici, e dei servizi orientati al paziente o alla sanità. Potranno partecipare dai lavoratori dipendenti ai liberi professionisti, passando per i diplomati e gli studenti universitari, fino a ricercatori e dottorandi.

La settimana di formazione

I 20 migliori team avranno una settimana di formazione e 5 giorni con lezioni frontali alternate a incontri con imprenditori nazionali ed internazionali del settore. Oltre a questo, anche attività individuali e in team con la supervisione di figure professionali con cui definire il progetto. Conclusi i sette giorni, i progetti verranno presentati in una sessione di elevator pitch davanti ad una giuria, costituita da rappresentanti di Novartis, Fondazione Cariplo, PoliHub, Humanitas ed altri esponenti della startup community, che selezionerà fino ad un massimo di 10 progetti che avranno accesso al programma di accelerazione.

50mila euro per i tre team migliori

Due mesi è il tempo che durerà il programma di accelerazione, durante i quali ci saranno momenti formativi, visite guidate ad aziende e distretti anche esteri, incontri di networking con i principali finanziatori nazionali ed internazionali, come per esempio business angel, venture capitalist, piattaforme di crowdfunding o imprenditori di successo. Dopodiché ogni team presenterà i risultati raggiunti: i 3 migliori riceveranno un contributo di 50 mila euro che permetterà loro di usufruire in modo personalizzato e flessibile di ulteriori consulenze specializzate e di servizi e attività per lo sviluppo del proprio progetto d’impresa così da facilitare e rendere efficace il percorso di accesso al mercato.

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