Queste 2 ragazze della robotica stanno resettando tutti gli stereotipi di genere (una è italiana)

L’italiana Diva Tommei e Rosanna Myers sono (secondo l’Huffington Post) le 2 nuove eroine della tecnologia, perché con le loro invenzioni stanno conquistando grande popolarità e credibilità nel campo della robotica

Nel 2015 l’acceleratore di impresa statunitense Qualcomm Robotics Accelerator ha selezionato 10 startup della robotica premiandole con investimenti per 120mila dollari e un programma di accelerazione di 16 settimane. Due di queste società sono fondate da ragazze della generazione Millenials: Rosanna Myers per Carbon Robotics e Diva Tommei per la startup italiana Solenica.

Diva Tommei (a sinistra) e Rosanna Myers (a destra)

Diva Tommei (a sinistra) e Rosanna Myers (a destra)

«Diva e Rosanna sono molto di più che semplici imprenditrici. Sono dei modelli contro gli stereotipi di genere». A scrivere è Lolita Taub di Huffington Post US, che ha incontrate le due ragazze della robotica al Demo Day di Qualcomm Robotics Accelerator a San Diego, in California. Sull’importanza delle loro storie ha scritto un articolo dove spiega perché con «le loro capacità di leadership, le loro abilità tecniche e le loro personalità da eroine» Rosanna Myers e Diva Tommei frantumano tre dei più comuni stereotipi sulle donne.

Donne che con la tecnologia ci sanno fare davvero

Si è detto che «le donne non hanno tecnica, che non sono mai responsabili di qualcosa, che sono nate per essere delle damigelle indifese e mai l’eroe» che le viene a salvare, spiega Taub. Innanzitutto, «le donne sono tecnicamente capaci». Lo dimostra Diva Tommei che ha un PhD in Biologia molecolare e computazionale all’Università di Cambridge, una laurea specialistica in Biotecnologie genomiche preceduta da una laurea di primo livello in Biotecnologia all’Università La Sapienza di Roma. Non solo. È un’ex allieva del Google and Nasa Singularity University’s GSP10, un programma dedicato alle tecnologie che stanno crescendo in maniera esponenziale.

Rosanna Myers, dall’altra parte, è sviluppatore di software autodidatta e ha una laurea in Scienze politiche alla Duke University. Qui ha anche co-fondato una startup green tech, The Green Cooling Group, che rendeva possibile il raffreddamento dei liquidi con una rapidità 120 volte superiore ai normali raffreddatori. Inoltre, nel 2011 è stata finalista alla Bluetooth Innovation World Cup.

Le storie di Diva e Rosanna, continua Taub nel suo post, dimostrano anche che le donne sanno farsi carico di responsabilità. Sono due innovatrici e due leader nel campo della robotica. Diva Tommei ha creato Lucy, un eliostato a motore, in pratica uno specchio che segue la luce del sole e la direziona verso gli ambienti interni per ridurre il consumo di elettricità. Rosanna Myers, invece, ha brevettato KATIA (acronimo di “Kick Ass Trainable Intelligent Arm”), un braccio meccanico intelligente pensato per la produzione industriale e il cui costo è pari a quello di un pc.

Le nuove eroine dell’innovazione

Infine, le donne sono eroine (e non damigelle in pericolo). «Diva è un’eroina che, con il suo impegno a favore del miglioramento delle condizioni del mondo, è anche curatrice del Global Shapers Hub di Roma», uno dei centri del World Economic Forum dove giovani talenti vengono messi in contatto con le comunità locali per mettere a punto dei progetti che migliorino la vita delle comunità. «Rosanna è un’eroina che ispira per il suo modo di vivere la vita secondo i propri termini. Una che dice: “È bello prendere ispirazione dagli altri, ma credo sia ancora meglio essere i primi modelli di se stessi».

Cinzia Franceschini

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