7 soluzioni possibili se la tua startup non ha un euro per partire

Cos’è un seed investment, come si ottiene, e quali soluzioni possibili per avviare un business. Dal crowdfunding al super busieness angel

Per fare startup bisogna conoscere il lessico. Non solo il gergo degli startupper (che avevamo spiegato qui) utile nelle pubbliche relazioni, ma anche il vocabolario tecnico. Quello, per esempio, che vi permette di chiedere l’investimento giusto di fronte all’investitore giusto.

Sfido qualsiasi imprenditore a definire la differenza tra investimento seed-stage e early-stage

A scrivere è Martin Zwilling, contributor del sito Entrepreneur.com e angel investor americano. Qualche settimana fa ha pubblicato un post che parla di investimenti nella fase iniziale di una startup. «Avete una sola possibilità di fare un’ottima prima impressione e conoscere la lingua del settore quando si ha a che fare con gli investitori è sicuramente di aiuto». Scambiare un finanziamento seed-stage con uno early-stage di fronte ai veri investitori potrebbe minare la vostra credibilità per sempre.

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«Seed-stage», scrive Zwilling, «è tecnicamente quel periodo critico in cui avete bisogno di soluzioni di finanziamento e modelli di business a cui affidarvi per sviluppare il vostro progetto, dimostrare che il prodotto o il servizio che offrite funziona, ancora prima di venderlo ai clienti». La maggior parte degli investitori non vorrebbe avere nulla a che fare con aziende che si trovano in questa fase. Per fortuna ci sono altre soluzioni.

  1. Una campagna di crowdfundingIl crowdfunding sta diventando la principale risorsa di finanziamento per le startup seed-stage. Sono oltre 500 le piattaforme di crowdfunding esistenti e l’anno scorso hanno raccolto oltre 5 miliardi di dollari. «Per tutti quelli che non possono contare su uno zia milionario, il crowdfunding può essere un’ottima soluzione».
  2. Un “super angel”Super angel è un termine piuttosto recente che si applica agli angel che investono in un portfolio di startup (in genere 20 o più di 20) per gestire diversi round, a partire dai seed round. Ron Conway di SV Angels e Reid Hoffman, il fondatore di Linkedin, sono i nomi più citati in questa categoria.
  3. Un micro venture capitalSono aziende che investono denaro istituzionale (ossia, soldi che appartengono ad altre persone) in progetti in fase seed-stage o che sono troppo piccoli per attrarre l’attenzione di venture capitalist più tradizionali. Ne esistono circa 250, inclusi nomi come Mike Maples di FloodGate Fund.
  4. Un nuovo genere di seed investmentDi recente è emerso un nuovo seed market. Appare nelle vesti di seed round da 1 milione o 1 milione e mezzo di dollari ed è spesso attribuibile a un ristretto gruppo di seed investor istituzionali o a grossi fondi venture capital. Questo tipo di finanziatori offrono spesso “convertible notes”, ossia debiti di breve periodo che si convertono poi in equity.
  5. Finanziamenti da parte di acceleratori di impresaAcceleratori come Ycombinator o TechStars possono fare al caso di startup in cerca di finanziamenti seed-stage. La maggior parte degli acceleratori fornisce dei piccoli investimenti – in media circa 25.000 – oltre a un servizio di mentoring, uno spazio di lavoro e servizi professionali, in cambio di una percentuale delle azioni della startup.
  6. IncubatoriSe gli acceleratori offrono uno specifico programma per le startup, gli acceleratori sono più aperti. A volte prevedono degli investimenti simili a quelli degli acceleratori e sono spesso forniti dalle municipalità per favorire lo sviluppo di attività sul territorio.
  7. Finanziamenti da grandi aziende

    Molte aziende già mature – tra cui Intel, Google, FedEx – offrono investimenti seed-stage a startup promettente che lavorano nel campo delle tecnologie innovative e che potrebbero rivelarsi degli ottimi candidati per acquisizioni future.