In Italia faceva Zelig, a New York gestisce un network da 10miliardi. L’incredibile storia di Brian Pallas

E’ una rete di professionisti che si scambiano opportunità di business, l’ha creata un ragazzo italiano a New York, dopo aver lavorato per la Tv italiana. Oggi conta più di 3mila iscritti nel mondo e muove affari miliardari

Quando a Ron Conway, uno dei “super angel” della Silicon Valley, è stato chiesto cosa lo spinge a investire in un’azienda, la risposta è stata la seguente: «Quello che ci fa investire in un’azienda dipende da molteplici caratteristiche. In genere la prima domanda che faccio a un founder è: “Cosa ti ha ispirato nella creazione di questo prodotto?”. Spero che la risposta sia basata su un problema personale e che il prodotto sia la soluzione a quel problema».

Brian Pallas low

Se Conway sentisse la storia di Brian Pallas, 28 anni, fondatore di Opportunity Network, penserebbe probabilmente di avere di fronte qualcosa di molto interessante. Pallas è un imprenditore italiano che ora vive e lavora a New York. Si è laureato alla Columbia Business School a maggio 2014 e, mentre studiava per il MBA, era presidente del Columbia University Family Business Club, il club dedicato agli studenti che hanno allo spalle aziende di famiglia.

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Non è un caso. Dai tempi della laurea in Economia all’Università Cattolica di Milano, la sua città natale, Brian Pallas ha sempre lavorato con suo padre, Jimmy Pallas, scenografo e manager di produzione per il mondo dello spettacolo. Brian aiutava il padre a organizzare concerti e a scrivere i testi di alcuni programmi della tv italiana – Zelig, tra tutti. Si è laureato con lode all’Università Cattolica di Milano e ha cominciato a lavorare per il Boston Consulting Group. Nel 2013 si è trasferito a New York per l’MBA alla Columbia University.

Il lancio di Opportunity Network nel 2014

Lì, all’interno del Family Business Club, ha capito che quello che cercava chi ne faceva parte – lui incluso – «erano opportunità di business. Nessuno però sapeva bene cosa cercare o offrire» spiega. Pallas ha cominciato allora a raccogliere proposte di collaborazione sotto forma anonima e a condividerle attraverso una newsletter che veniva distribuita ai membri del Club. Chi era interessato a una delle opportunità offerte veniva messo in contatto con la controparte via email in modo tale che potessero discutere di affari senza mediazioni. La newsletter è diventata popolare in poco tempo e Pallas ha cominciato ad inviarla anche agli studenti MBA di altre università. A febbraio 2014 si è trasformata in una startup, Opportunity Network (ON), un rete online che permette alle aziende (i “members”) di condividere e cercare opportunità di business, sempre in maniera anonima.

Gli inizi di Brian Pallas WeWork a Soho West

Brian Pallas ha creato la sua azienda al Columbia Startup Lab, un coworking di circa 500 metri quadrati sistemato all’interno di WeWork Soho West e che prevede degli spazi convenzionati per 71 startupper ex alunni della Columbia. Con oltre 40 startup provenienti dal campus della Columbia University, il Lab è il risultato di una partnership unica tra i presidi di facoltà del Columbia College e le Schools of Business, Engineering, Law e Internationl e Public Affairs.

Così aprirò New York alle startup italiane,
intervista a Gianluca Galletto

Oggi Opportunity Network ha già 3000 iscritti in 75 paesi del mondo. Ospita opportunità di business per un totale di circa 10 miliardi di dollari e ha 30 dipendenti in 3 diversi continenti. È un network molto selezionato: ammette solo membri iscritti ad associazioni commerciali fidate, clienti dei migliori service provider e membri dei Family Business Club dei migliori MBA del mondo. Tra i suoi partner ci sono Confindustria Verona, Invitalia, SDA Bocconi School of Management e la Camera di commercio Italo-Americana. La membership ha un costo di 1.500 dollari l’anno ed è l’unico contributo economico richiesto. ON non prende nessuna commissione sui deal. Le proposte inserite sulla piattaforma devono avere un valore minimo di un milione di dollari. Circa il 50% riguardano opportunità di sviluppo di impresa a livello internazionale, il 40% sono acquisizioni tra Paesi diversi e il 10% entro i confini nazionali. Vi si possono trovare proposte del genere: «Italia, si vende azienda di produzione di vini (export in 30 Paesi). Produzione di vini rinomata con sede in Piemonte. 55 ettari di terreno, cantina di oltre 500 metri quadrati equipaggiata con le migliori tecnologie del settore. Produzione attuale di 850mila bottiglie (vendute interamente, con un export dell’80%). Bellissima villa con piscina e diverse aziende agricole limitrofe. Valore approssimato per 18 milioni di euro».

Un successo internazionale

Il successo di Brian è stato recentemente riconosciuto dall’International Family Business Network: è stato tra i finalisti del premio NxG Award dedicato ai giovani membri di aziende di famiglia che hanno iniziato progetti imprenditoriali contribuendo al rinnovamento del business familiare. ON diventerà il Facebook degli imprenditori? Vedremo. Nel frattempo la startup di Brian ha raccolto 500.000 dollari di investimenti. La metà sono italiani. L’obiettivo è raggiungere la piena sostenibilità economica nei prossimi dieci mesi.

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