Chi era Enrico Gasperini e perché possiamo considerarlo un padre dell’ecosistema startup

Storia di Enrico Gasperini, fondatore di Digital Magics, scomparso la notte del 6 novembre a Milano. Chi era, cosa ha fatto, e perché è davvero importante per la storia delle startup italiane

Con Enrico Gasperini scompare uno dei padri dell’internet e della digital economy italiana. Il fondatore di Digital Magics, morto a Milano la notte del 6 novembre, è stato tra i protagonisti indiscussi dell’ecosistema delle startup italiane. A gennaio avrebbe compiuto 54 anni e negli ultimi 11 si era esclusivamente dedicato alla crescita delle startup del portfolio di Digital Magics. Ce ne sono di validissime. Tra le migliori del nostro ecosistema. Buzzoole. Il pos virtuale Solo. Cambiomerci. Solo per citarne alcune.

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Enrico Gasperini è stato tra i pochi imprenditori italiani a poter vantare di essere un pioniere della rete. Nato a Cesena, ha concluso gli studi all’Università di Milano.

Nel 1988 aveva fondato Inferentia, divenuta in seguito Fullsixsocietà specializzata nei new media e nel marketing online (tra gli investimenti di Digital Magics c’è anche la piattaforma di blogging Il Cannocchiale). Nel 1993 diventa la prima new media agency in Italia specializzata nell’offerta di servizi di marketing e comunicazione per l’online advertising, realizzando progetti innovativi riconosciuti a livello internazionale.

2004. 11 anni fa con Alberto Fioravanti, Gabriele Ronchini e Gabriele Gresta, anche loro con un passato in digital companies, lancia Digital Magics. Tra i primi incubatori di startup in Italia. A Milano crescono le prime startup italiane. Allora gli interessi di Gasperini erano molto concentrati sui new media. Passano da lui Il Cannocchiale, The Blog Tv (crowdsourcing applicato alle tv), e Sodo, comunicazione sui media. 5 exit si contano nel portfolio. Digital Magics si caratterizza come un venture incubator: fonda e costruisce internet startup. Parte dai talenti e dalle idee, trasformandole in business disruptive e di successo ben integrati nella digital economy italiana e internazionale.

Nel 2007 diventa presidente di Audiweb, Joint Industry Commettee che ha l’obiettivo di fornire al mercato informazioni “super partes”, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione dei mezzi operanti su Internet e sui sistemi online. Dopo aver contribuito alla realizzazione del primo sistema di misurazione e condivisione dei dati di audience online in Italia, nel 2010, a conclusione del primo mandato, Gasperini viene confermato alla presidenza di Audiweb.

Nel 2013 Digital Magics si quota all’AIM Italia.  E’ la prima volta che in incubatore sbarca a Piazza Affari. Una piccola pietra miliare per le startup italiane. Gli investitori del network di Gasperini approvano nuovi investimenti in startup per 480mila di euro. Digital Magics cresce e la quotazione va bene. Prezzo medio 7 euro per azione. Il matrimonio tra Borsa e startup funziona. Lo seguiranno altri. Altri incubatori di startup andranno in borsa dopo essere andati a nozze con le prove generali.

Il 2014 è un anno di forte investimenti. Di crescita. Digital Magics entra nel capitale di Cambiomerci. Punta e tanto sul fintech. In Growish, la startup che permette di fare piccole collette tra amici. Buzzoole. Essere in Digital Magics sembra essere sinonimo di crescita sicura. Investimenti seed da 500K. Le startup in Digital Magics arrivano a 43. E l’anno si chiude con l’accordo con Banca Sella per investire un milione di euro in startup l’anno successivo.

Il 2015 si apre con una notizia che si candida ad essere tra le più importanti dell’ecosistema italiano. L’accordo con Talent Garden, che prevede un acquisto del 28% delle quote di Talent Garden e la costruzione di quello che hanno definito Davide Dattoli e Enrico Gasperini «Il più grande hub dell’innovazione in Italia». Il progetto è ambizioso. Ed è solo all’inizio. Il 9 settembre 2015 si sono visti i primi effetti con l’inaugurazione degli 8mila metri quadri del nuovo Talent Garden.

Il fatturato aggregato delle startup di Digital Magics nel 2015 sale del 74% rispetto al 2014 a 32 milioni di euro.

A ottobre 2015 in una delle ultime apparizioni pubbliche, Enrico Gasperini ha lanciato un appello al Governo italiano. Era l’Internet festival di Pisa. 8 cose da fare subito per far crescere l’ecosistema dell’innovazione in Italia. Un White Book, un libro bianco, con indicazioni precise. «Il digitale è il futuro dell’Italia, lo diciamo, lo facciamo da anni. Senza digitalizzare l’economia le aziende non hanno alcun futuro» aveva detto in quell’occasione. Di strada da fare ce n’è ancora tanta. Ma è tracciata. E lui ha contribuito a farlo.

Arcangelo Rociola
@arcamasilum

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