Vendere videogiochi a pacchetto e fatturare milioni. In Italia. Storia di IndieGala

L’azienda, fondata nel 2011, ha raddoppiato il numero di utenti unici mensili nell’ultimo anno, arrivando a sfiorare quota un milione, e ha raggiunto un fatturato di circa due milioni e mezzo di dollari. La loro storia

Riccardo Rosapepe, sviluppatore informatico, tra il 2010 e il 2011 creò un videogioco, che non andò molto bene. Intento a lanciare il proprio prodotto capita sul sito di Humble Bundle, azienda americana che ha “inventato” la fruizione di videogiochi a pacchetto (ossia un affitto temporaneo di un numero determinato di videogames), dopo essere stata finanziata da Sequoia, il piu grande fondo di venture capital americano (in società, ad esempio, con Apple, Google e PayPal). Riccardo immagina così di esportare quel modello in Italia, e grazie alle sue competenze e all’aiuto di qualche amico crea in poco tempo il sito di IndieGala.

Il player italiano della vendita dei videogiochi a pacchetto alla conquista del globo

«Il giorno dopo il lancio di IndieGala registravamo già settantamila visite al sito – racconta Riccardo a StartupItalia! – siamo cresciuti molto in fretta, e soltanto con le nostre forze». Innogest, attingendo dal suo fondo di ventur capital destinato alle startup, è entrata in società «con una piccola partecipazione, che proprio in questi giorni stiamo ridiscutendo – afferma Rosapepe – non voglio sbilanciarmi, ma speriamo di poter sancire una sinergia più forte e decisiva».

I numeri

Dal 2012 a oggi IndieGala è sempre cresciuta, «ma il boom l’abbiamo registrato nell’ultimo anno, passando da un fatturato di circa un milione a circa due milioni di dollari. Oggi possiamo contare su quindici persone, tra dipendenti e collaboratori, e riusciamo a gestire serenamente i tre milioni di utenti registrati, di cui circa un milione attivi ogni mese».
IndieGala si colloca tra i cinque maggiori siti web al mondo specializzati nella vendita di videogiochi a pacchetto, e gli utenti si trovano per ben il 97% fuori dai confini italiani. Circa il 20% sono americani, il 15% inglesi, poi russi (circa il 10%), brasiliani e polacchi.

Il player italiano della vendita dei videogiochi a pacchetto alla conquista del globo

Siamo tra i primi cinque portali di vendita di videogames, ma gli unici che li producono anche

IndieGala ha fino ad ora venduto cinquantotto milioni di videogiochi, con una quantità di denaro transitato sul sito che raggiunge quota quindici milioni di dollari.

Come funziona IndieGala

«Funziona così: un utente si registra al sito e può acquistare uno dei vari pacchetti di videogiochi che mettiamo a disposizione – racconta il founder – noi forniamo le chiavi di licenza per i videogiochi per PC per un determinato periodo di tempo». Le analogie con il mondo del pay per view televisivo sono molte, tant’è che in questo caso si parla di pay what you want.

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Il futuro di IndieGala

«Nella classifica mondiale dei portali simili al nostro, sia chi ci precede sia chi ci segue ha decisamente più potenza di fuoco – afferma Rosapepe – dobbiamo rafforzare la distribuzione e la comunicazione, cercando nel frattempo di potenziare i giochi stessi, avendo già iniziato a offrire prodotti di qualità più elevata con prezzi più alti. I risultati raggiunti fino ad ora sono merito delle sole forze di IndieGala: possiamo benissimo continuare così, ma per crescere e fare un balzo in avanti servono investimenti importanti. Non siamo più la startup di tre anni fa».

@LuS_inc

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