Chiuso il 2° aumento di capitale di 500.000 euro per la startup WishList

La startup è partecipata da Digital Magics che ne sta supportando lo sviluppo strategico, commerciale e tecnologico

(Comunicato Stampa) – WishList – startup innovativa partecipata da Digital Magics, business incubator quotato su AIM Italia (simbolo: DM) – ha finalizzato un aumento di capitale per complessivi 500.000 euro con importanti investitori e business angel italiani. WishList ha ideato il primo cofanetto regalo, cartaceo e digitale, esclusivamente di prodotti (casa e design, gourmet e cucina, sport e outdoor, per lui e per lei, hobby e sport, beneficienza). WishList ha come obiettivo rivoluzionare il mercato della regalistica, con una serie di servizi innovativi rivolti alle aziende.

L’investimento è avvenuto in due tranche: la prima a maggio 2015 a cui hanno partecipato, oltre ai fondatori, Atlante Seed (Gruppo Intesa Sanpaolo), Digital Magics, Stefano Alberti, socio fondatore di Intermonte Sim, Stefano Miccinelli, fondatore di Investitori Associati, una delle più importanti società italiane di Private Equity, Vela Imprese, holding di partecipazioni e advisor per piccole e medie imprese. La seconda – a cui hanno aderito Rudy Cortesi, Alessandro Gatti, CEO di F.G. Invest, Bruno Tanzarella, ex CEO di Brummel – si è chiusa a ottobre 2015.

Digital Magics, che aveva sottoscritto la prima tranche per 150.000 euro e attualmente detiene una quota del 7,89% del capitale sociale di WishList, sta supportando la startup per lo sviluppo strategico, commerciale e tecnologico, con i propri servizi di consulenza e di accelerazione.

WishList

Con 3.000 prodotti selezionati nel canale B2B e più di 100 aziende che hanno già scelto i gift box WishList – tra cui Deutsche Bank, Total Erg, Gruppo Banca Sella, Gruppo API–IP, Sisal e soprattutto moltissime medie imprese che tramite WishList possono proporre delle campagne loyalty di alta qualità a costo esclusivamente variabile – nel 2015 la società prevede una crescita del fatturato del 150% rispetto al 2014.

Grazie a questa operazione, la startup sta sviluppando il WishList API Web Service. Il servizio BtoB che è in grado di inserire il catalogo dei prodotti WishList direttamente all’interno di siti aziendali terzi per gestire e organizzare – in pochi click e senza spese di setup – regali e promozioni, concorsi a premi, programmi fedeltà e iniziative di incentive, rivolti sia ai clienti che ai dipendenti. WishList vuole diventare il fornitore ufficiale di prodotti in outsourcing e il partner ideale per tutte le agenzie di marketing, i reparti risorse umane e i progetti di loyalty e rewarding delle imprese. Nel canale B2C, oltre al cofanetto standard cartaceo – già nella grande distribuzione e online – la startup ha ideato l’evoluzione del gift box tradizionale: My WishList. Sul sito gli utenti possono personalizzare al 100% il proprio cofanetto, dalla dedica alla copertina, scegliendo i prodotti da inserire.

Lorenzo Ferraboschi, Fondatore e CEO di WishList, e Guido Beccari, Presidente di WishList, hanno dichiarato: «Siamo molto soddisfatti della conclusione di questa importante operazione finanziaria, che ci permetterà di potenziare ulteriormente la struttura e la piattaforma informatica. Siamo inoltre orgogliosi anche dei nostri nuovi soci: ricevere l’apprezzamento tangibile di investitori privati e istituzionali di questa levatura ci riempie di orgoglio e dimostra il valore sia dell’idea iniziale, su cui si basa WishList, che del lavoro svolto in questi anni per sviluppare il modello di business».

Alberto Fioravanti, Fondatore ed Executive Director di Digital Magics, dichiara: «L’ingresso di Digital Magics nella compagine azionaria di WishList conferma il nostro grande interesse per le iniziative di innovazione di prodotto e di processo in ambito e-commerce. WishList introduce nel mercato italiano il primo cofanetto regalo con un vasto catalogo di prodotti, direttamente e facilmente recapitabili a casa del destinatario. Con il nostro ingresso contribuiremo alla digitalizzazione del prodotto e al potenziamento dell’offerta per le aziende e per i consumatori».

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