Scent vince i 300 mila euro del Premio Marzotto (e tutti gli altri premiati)

Al dispositivo di diagnosi tumorale Scent va il primo premio del Premio Marzotto, ma vincono anche Proxentia, Babyguest, Watly, Faberest e Remidi.

L’occasione era tanto importante da suggerire agli organizzatori del Premio Marzotto di cambiare i colori di bandiera dell’evento. Da verde a rosso. Rosso Unicredit. E’ nel Pavlion di fronte il grattacielo di Unicredit a Milano che si è svolta la premiazione che alla fine ha visto trionfare Scent, dispositivo che riesce a individuare con uno screening preventivo i tumori. 8 ragazzi del team, tutti legati al mondo della ricerca, che portano a casa 300mila euro. Il premio più importante dell’evento. Il progetto, attualmente un prototipo e un’azienda nata il primo aprile di quest’anno da un progetto di ricerca  dell’Università di Ferrara, ha convinto la giuria e battuto le altre 4 finaliste.

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Cosa fa Scent e perché ha convinto la giuria

 

Scent sta per  SemiConductor-based Electronic Network for Tumors. La motivazione della giuria è che le Scent ha potenzialità che la rendono la «una startup capace di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, culturali, territoriali o ambientali». Gli screening per la prevenzione dei tumori sviluppati da Scent, guidata dal presidente Cesare Malagù e dal Ceo Nicolà Landini, sono stati riconosciuti come innovativi rispetto a quelli tradizionali. «Finora l’analisi era fatta su materiale organico prelevato da tessuti umani, ed era il meno invasivo. Scnent permette di effettuare semplice analisi di gas volatili nelle feci del paziente riesce infatti a individuare il tumore al colon». Ha spiegato sul palco Giulia Zonta, nel suo minuto di pitch a disposizione. Sfruttato bene. Tutti i finalisti hanno fatto un buon pitch e la qualità dei progetti finalisti è stata, nel complesso, molto alta. Qui l’elenco completo. 

Storia e numeri del Premio Marzotto

Giunto alla quinta edizione, il Premio Marzotto ha distribuito finora ad idee di impresa 1,4 milioni di euro. Soldi che vengono dall’associazione Progetto Marzotto, che nasce nel 2010 per volere della famiglia Marzotto come associazione senza scopo di lucro per ricordare il Conte Gaetano Marzotto. Imprenditore vicentino morto nel 1972 che ebbe l’abilità di lanciare le attività industriali della famiglia, il lanificio, a livello internazionale e far crescere il gruppo industriale. E’ alla memoria della sua abilità di imprenditore che la famiglia Marzotto oggi dedica il premio destinato a giovani idee di impresa. E circa 3.000 sono le idee arrivate in questi anni, 124 finalisti e una settantina di giurati che si sono alternati. E alcune delle startup premiate possono registrare un buon successo.

  • Nel 2014 ha vinto XMetrics, il werable dei nuotatori tra le migliori startup del 2015 per StartupItalia!
  • Nel 2013 Wearable Robotics, un robot “indossabile” per aiutare chi ha mutilazioni o paralisi
  • Nel 2012 ha vinto Solwa, impianto per la desalinizzazione dell’acqua.
  • Nel 2011 Micro4You, progetto per la conservazione e tutela delle opere d’arte, questo forse l’unico di cui in seguito non si è sentito parlare molto.

Gli altri vincitori del Premio Marzotto

 Il «Premio dall’idea all’impresa» invece, quello riservato ai giovani fino a 35 anni, è andato a un’altra società nata in accademia che usa la tecnologia e i sensori per produrre valore: la milanese Proxentia realizza un sistema innovativo di qualità per l’agroalimentare. Anche questa è uno spinoff nato nel 2011 dall’Università di Milano. Ed è una sistema che vuole migliorare e velocizzare i controlli per i settori del vino, del latte e dei cereali proponendo uno strumento semplice, da usare nei luoghi di produzione o stoccaggio, in grado di restituire una carta d’identità del prodotto trasportato.

A Proxentia insieme a BabyGuest è andato anche il Premio speciale UniCredit Start Lab, che prevede percorsi di affiancamento in Unicredit Stars Lab, l’acceleratore di impresa della banca.

Infine Watly, Faberest, Remidi si aggiudicano invece tre premi del valore di 50mila euro l’uno.

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