L’Open Summit spiegato punto per punto (dalla A di acceleratori alla Z di Marco Zamperini)

Un post riepilogativo per spiegare cosa succederà il 14 dicembre a Milano al primo Open Summit delle startup italiane. Dai workshop, a cosa succederà, al perché secondo noi è importante esserci.

Mancano 10 giorni. E’ il momento di chiarire gli ultimi aspetti dell’Open Summit, il primo evento dedicato alle startup italiane organizzato da StartupItalia! Ci sono molte novità che non abbiamo avuto occasione di comunicare. Un po’ tutto, dalla logistica alla gara, dai workshop agli investitori. Al perché è importante esserci secondo noi. Insomma troverete un po’ di informazioni utili su cosa succederà il 14 dicembre al Palazzo del Ghiaccio di Milano. I biglietti sono gratis, non ne sono rimasti molti, ma li potete prenotare qui.

pennetta open summit

A. Acceleratori e Incubatori. Saranno tra i protagonisti il 14 dicembre. In Italia tra riconosciuti e non se ne contano 84, all’Open Summit ne avremo una buona rappresentanza. Da TIM #WCap, a i3P fino a Polihub, da H-Farm a Luiss Enlabs fino al Fashion Technology Accelerator e Digital Magics, saranno circa una ventina quelli presenti per rappresentare i vari ecosistemi regionali.

B. Blablacar, Uber e Vizeat sono i nostri partner logistici. Ognuno ha messo in premio qualcosa per i partecipanti all’Open Summit. Vizeat, utilizzando codice “startupitalia”, dà la possibilità di prenotare una cena fino al 20 dicembre nell’area di Milano. La cena è interamente offerta da loro e ci sono a disposizione fino a100 prenotazioni.  Blablacar e Uber sono i nostri mobility partner. Uber regala una corsa fino a 15 euro se sei un nuovo cliente, usando il codice SIOS15. Blablacar invece lancerà un contest per le startup che provengono da fuori Milano che useranno Blablacar per raggiungere la città, con un premio a sosrpresa per le startup partecipanti all’open summit.

C. Cinquanta giudici. Abbiamo pubblicato l’elenco qui. Dentro ci sono i nomi di chi valuterà le dieci startup che in parte dalle loro indicazioni, in parte dal nostro osservatorio, pensiamo siano quelle che hanno fatto meglio nel 2015. Non abbiamo (né potremmo avere) la presunzione di dire che siano le migliori in assoluto. Ma porteremo una rosa di startup che hanno caratterizzato il 2015. Valutando le exit, i round di investimento, fatturato, ma anche capacità disrtuptive nel mercato di riferimento. Lo abbiamo fatto ascoltando buona parte degli stakeholder dell’ecosistema.La rosa dei nomi sarà comunicata il 14 mattina alle 11.00 circa.

D. Documentari. Il 14 dicembre a Milano ci saranno due documentaristi, Alice Lizza e Davide Starinieri,  e cercheranno 12 storie di startup da raccontare. Belle storie da raccontare per una grande emittente televisiva nazionale e non necessariamente saranno tra la lista delle 100. Alice e Davide sono due documentaristi giovani ma esperti. Hanno raccontato per la Rai il Brasile dei mondiali nel 2014 altri format sulla vita digitale come «Offline». L’opportunità di essere rintracciati come storie è davvero estesa a tutte le startup partecipanti all’Open Summit. Alla loro discrezione. E alla vostra capacità di farvi notare.

E. Ex vincitori. Nel 2013 avevamo premiato come startup dell’anno EOS di Silvano Spinelli. Nel 2014 Empatica di Matteo Lai. Saranno loro ad aprire l’Open Summit perché per la prima volta renderemo reale una premiazione che negli scorsi anni è stata solo virtuale.

Leggi l’invito di Riccardo Luna: a dicembre faremo una festa delle startup.
E siete tutti invitati.

F. Flavia Pennetta. E’ l’ospite d’onore della giornata. Insieme ad altri. Ci racconterà la sua strada per il successo e perché sacrificio e impegno servono. Nello sport tanto quando nel mondo del business, ne abbiamo parlato qui. L’altro grande ospite lo trovate alla lettera Y.

G. Palazzo del GhiaccioE’ in via Giovanni Piranesi 14 ed è dove si svolgerà l’Open Summit. E’ stato un tempio dello sport prima e del rock ‘n roll italiano ai tempi di Celentano, Gaber e Tenco poi. Il palazzo in sé ha una bella storia, l’abbiamo raccontata qui. Ma G anche come gratis. Perché abbiamo voluto che l’Open Summit fosse un evento gratuito per tutti. Startup e partecipanti. E ovviamente giudici e speaker. Di conseguenza non è previsto alcun rimborso o biglietto. Ma crediamo che i motivi per essere al Palazzo del Ghiaccio il 14 meritino un biglietto anche in giornata per Milano. Il motivo principale, forse, lo spieghiamo alla lettera N.

H. Scuola Holden. All’evento ci saranno sedici ragazzi della Scuola Holden, studenti della classi di reporting che racconteranno le 100 storie delle 100 startup finaliste accompagnati da un fotografo professionista e coordinati da Alessandro Frau. Le storie finiranno in un ebook che pubblicheremo nei giorni successivi all’evento.

I. Investitori. Da United Venture di Massimiliano Magrini a LVenture di Luigi Capello, da H-Farm di Riccardo Donadon a P101 di Andrea di Camillo, l’elenco è davvero lungo. Lo trovate qui. Abbiamo contato la presenza di circa 40 investitori presenti all’Open Summit di StartupItalia!.

L. Lavazza. Uno degli sponsor dell’evento. E’ Lavazza che offrirà i coffee time che faranno da intermezzo alle sessioni.

M. Mille startup. Abbiamo previsto la presenza di mille startup oltre le 100 finaliste. Siamo già in overbooking ma c’è ancora la possibilità di candidarsi come startup. Qui per prenotarsi, è gratuito. Ed essere lì è importante per quello che spiegheremo poco sotto alla lettera N.

N. Networking. E’ forse la parola più importante dell’Open Summit. Ed è il vero motivo per cui è importante essere lì a nostro avviso. Il Palazzo del Ghiaccio è una struttura grande ma non enorme. In quello spazio i partecipanti avranno la possibilità di incontrarsi, scambiare contatti, creare nuove sinergie. Abbiamo partecipato a tantissimi eventi a livello internazionale dedicati alle startup e li abbiamo raccontate. Il networking è la cosa più preziosa che succede in eventi come questo. Al di là di contest e premiati, quello che conta è incontrarsi. Parlarsi. Fare rete di persone, idee, progetti. E’ la nostra più grande sfida. Fare dell’Open Summit una festa delle startup italiane, del nostro ecosistema. Manca qualcosa del genere in Italia. E forse solo da noi. Chi ha frequentato il Web Summit, Slush o Arctic sa quanto questi eventi abbiano fatto bene agli ecosistemi locali. Perché non farlo anche in Italia quindi?

Tutto quello che c’è da sapere sull’Open Summit di StartupItalia!

 

O. Otto Ore. L’evento durerà otto ore. Dalle 10 del mattino alle 18. Al mattino, dopo introduzioni e saluti, saranno presentate le 100 startup finaliste. Alle 11.30 saranno invece annunciate le 10 finaliste che i giudici poi voteranno e premieranno nel pomeriggio dalle 16.00. In mezzo ci saranno i workshop. Ne abbiamo previsti 8. Per saperne di più rimandiamo alla lettera W.

P. Premio. Il premio per le startup vincitrici non è in denaro (non è un contest, meglio ripeterlo) ma saranno delle opere fatte dalla Rete degli Artigiani digitali di Giovanni Re ed eseguiti da Gianni Battaglini.

Q. Quattro founding partner di StartupItalia! e dell’evento. Sono AXA per il canale iSchool, Ford per il canale The Next Tech, CheBanca! per Smartmoney  e Seed&Chips per TheFoodMakers

R. Radio. RDS Radio Dimensione Suono è la radio ufficiale di StartupItalia! Open Summit 2015 e con Wind ha lanciato un premio mettendo in palio per chi sarà al Summit un Samsung Galaxy S6 edge 32GB. Si comincia c’è tempo fino al 13 per partecipare (qui come). 

S. Shark Thank. Avranno una sala in cui faranno recruiting delle startup e faranno dei casting per la prossima stagione della serie televisiva. Tutti potranno partecipare al casting. Le 100 finaliste ma anche tutti le startup che saranno presenti all’evento. Una possibilità aperta a tutti. Per chi non lo ricordasse, Shark Tank è stato questo. In questa lettera leggeteci pure una notizia. Shark Tank ritorna, e noi torneremo a raccontarlo.

T. Tredici Partner. Li elenchiamo tutti perché è anche grazie a loro che ci sarà l’Open Summit. E sarà gratuito per tutti. SI va da Accenture a Microsoft, Ibm, Google, BioUpper, Edison, Enel, Fira, Ambrosetti, Tim #WCap, Tiscali e Wind. Qui l’elenco completo.

V. Vincitore. Alla fine ci sarà un solo vincitore all’evento. Una vittoria simbolica perché l’Open Summit non è un contest. Alle startup non è chiesto nulla per partecipare, agli ospiti nemmeno come ai partecipanti. I biglietti gratuiti e per tutti. Di contro non è previsto un rimborso per le spese di viaggio e di pernottamento.

W. Workshop, sono nove, e con temi legati al mondo delle startup e con protagonisti di primo piano. Le conferme sono in via d’arrivo, intanto vi diciamo qualche nome. Non è l’elenco definitivo, ma lo sarà a giorni. Aggiornamenti e iscrizioni ai workshop (sono a numero chiuso) qui. Personaggi noti nel mondo delle startup, che diranno la loro su temi specifici. I temi sono:

  1. Open Innovation, come le aziende possono innovare con le startup. Tra gli speaker ci saranno anche  Augusto Coppola di InnovAction Lab, Layla Pavone di Digital Magics e Lucy Lombardi di Tim #WCap.
  2. The Next Tech, la tecnologia migliora il futuro. Tra gli speaker ci saranno Rocco Cimino di Ford Italia, Diva Tommei di Solenica e Marco Nannini di Impact Hub.
  3. The Food Makers, quando il cibo incontra la tecnologia e il digitale. Con Marco Gualtieri di Seed&Chips, Andrea Monti di FindYourItaly, e Peter Kruger di eZecute.
  4. Venture Capital. Difficoltà e opportunità del venture in Italia. Interverrano tra gli altri Gianluca Dettori (d-Pixel) Carlo Purassanta (Microsoft Italia) Mauro Del Rio (b-ventures) Salvo Mizzi (Invitalia Ventures) Massimiliano Magrini (United Ventures).
  5. Power to Innovate. The European House Ambrosetti. Ci saranno Valerio De Molli (Ambrosetti Group), Riccardo Luna (StartupItalia!)
  6. IPO. Dal garage alla Borsa. Interverranno tra gli altri Riccardo Donadon (H-Farm), Luigi Capello (LVenture), Alberto Fioravanti (Digital Magics) e Paolo Cellini (Innogest).
  7. Fintech Italy. La rivoluzione dei pagamenti in Italia, dalle startup al Bitcoin. Interverranno tra gli altri, Roberto Ferrari (CheBanca!) Franco Cimatti (Fondazione Bitcoin Italia), Nicola Lencioni (Eppela).
  8. Making Startup Europe. Cosa può fare l’Europa per far crescere l’ecosistema. Ci saranno tra gli altri Alberto Onetti (Mind The Bridge), Paolo Barberis (Consigliere innovazione presidenza del Consiglio), Marco Bicocchi Pichi (Italia Startup).
  9. iSchool, dalla classe capovolta alla lavagna interattiva. Come cambia la scuola. Interverranno Miriam Cresta (Junior Achievement), Anna Amati (Metagroup), Marco De Rossi (Oilproject)

X. X, intesa a numero romano, quindi 10 come i finalisti che si giocheranno il «titolo» di startup dell’anno. Saranno loro ad essere votati dai giudici dell’Open Summit.

Y. Yoox Net-a-Porter Group. “Il primo unicorno italiano” avevamo titolato qualche mese fa quando Federico Marchetti debuttò in Borsa con la fusione tra Yoox e Net-A-Porter. Federico Marchetti sarà tra gli ospiti dell’Open Summit. Parlerà della sua storia. Dal garage alla quotazione. Come si crea una startup di successo detto da uno che l’ha fatto davvero. In Italia. Senza lamentarsi troppo, ma lavorando duro.

Z. Come Marco Zamperini, una figura a cui l’Italia dell’innovazione deve molto. E anche delle startup. Il 14 dicembre, a due anni della sua morte, sarà premiato lì il vincitore del Funky Prize, il premio in memoria del Funky Professor destinato al miglior progetto per la diffusione della rete in Italia.. Quest’anno ha vinto OpenBioMedical, e ritirerà il premio durante la giornata dell’Open Summit.

  • http://www.marnixgroet.com Marnix Groet

    Programma interessante e completo. Degno del primo Websummit italiano!

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