L’imbuto del Venture Capital spiegato da una bella infografica

Elaborata da Cb-Insight, spiega la natura e l’evoluzione del venture capital nelle varie fasi di finanziamento delle startup. Alcuni elementi importanti, ne abbiamo selezionati otto

Partiamo dall’immagine. Un imbuto. Largo alla base, all’ingresso, stretto, strettissimo all’uscita. Rappresenta il naturale precesso del Venture Capital secondo una riuscita infografica di Cb-Insight. In mezzo, dalla base all’uscita, vanno perse tre startup su 4. Alcune muoiono, come è normale che sia quando si tratta di startup.
Altre hanno raggiunto un proprio equilibrio. Non scalano più, si dice in gergo, non alla velocità che dovrebbe avere una startup, ma sono aziende. In tutto e per tutto. Il quadro tracciato è utile per capire come funziona il venture in un colpo d’occhio unico. La base larga dei seed, e l’uscita piccola e stretta di un megaround (parliamo di round da 100 milioni e oltre).
Un imbuto finora, ma che negli ultimi anni si sta polarizzando tra un aumento importante dei seed e mecroseed investment e quello dei megaround. Ma è un trend nuovo. E dovremmo aspettare qualche anno per capirci qualcosa e magari avere una nuova infografica, magari con un’altra forma.

VC-Funnel-Graphic-2015

Un po’ di parametri usati.

  1. Il report analizza i dati presi da startup che hanno ricevuto investimenti tra il 2009 e il 2010 seguendole round dopo round fino a novembre 2015. Sono in tutto 1027. Non un numero eccessivo, ma una buona rappresentanza.
  2. I seed in quel periodo è un po’ meno corposi di quelli a cui è abituato oggi il mercato americano. L’evoluzione del mercato ce l’ha raccontata bene Gianluca Dettori qualche mese fa. In sostanza si tratta di una esplosione negli ultimi anni del micro venture capital che ha comportato un alto numero di investimenti seed in startup.

Un po’ di cose davvero interessanti emerse dallo studio.

  • Meno del 40% delle 1027 startup analizzate che ha chiuso un round nel 2009-2010 ne ha chiuso un secondo negli anni successivi.
  • Il 22% (225 circa) hanno fatto un exit nei sei anni successivi al primo round, una sola alla fine dell’imbuto (al sesto round per intenderci)
  • Meno dell’1% delle startup è diventata un Unicorno (cioè ha raggiunto un valore di più di un miliardo di dollari). Sono 9. E sono Istagram, Uber e Slack.
  • il 77% delle aziende è morto, o non se la passa un granché bene, o ha raggiunto una propria sostenibilità finanziaria (che può essere una gran cosa per l’azienda, ma magari meno per chi ci ha investito). Ce la fa solo una su 4 insomma. E stiamo parlando di startup che hanno ricevuto finanziamenti almeno pari a 500 mila dollari.
  • Delle sei fasce di investimento, i round in media sono:
    1. 500 mila dollari
    2. 4 milioni di dollari
    3. 9 milioni
    4. 18 milioni
    5. 38 milioni
    6. 100 milioni
  • Il 56% delle aziende che hanno ottenuto un secondo investimento riesce ad ottenere anche un terzo (solo il 40% che ha ottenuto un seed prende anche un post seed dopo). La terza fascia quindi è quella dove la possibilità di ottenere un round è più alta. Poi l’imbuto si stringe e cala al 39% e al 38% nei successivi stadi.

Arcangelo Rociola
@arcamasilum

 

Ti potrebbe interessare anche

L’età degli impiegati delle tech company in un’infografica

Un grafico di Cb-Insight spiega quanti anni hanno in media gli impiegati delle tech company. Facebook la più giovane, HP quella con l’età più alta: 39 anni

L’incredibile ascesa degli Unicorni in una sola infografica

Tutti gli unicorni nati dal 2011 al 2015 in un’infografica elaborata da CBInsights dove si mostra la crescita vertiginosa delle billion dollar startup

L’infografica per aspiranti startupper: tutto ciò che c’è da sapere

Startup for beginners: è l’infografica degli studenti dell’Università Cusano di Roma per semplificare la vita a chi vuole capire meglio come fare una startup in Italia

Le 10 migliori nazioni dove trasferire la propria startup (infografica)

                          Infografica pubblicata dal sito Migreat Leggi anche Tutto sullo Startup Visa nei 10 paesi che l’hanno adottato

Qual è la miglior serie tv sulle startup? Risponde Upday, l’app per le digital news. | VIDEO

Da “L’isola del tesoro” di Stevenson, alle gradi opportunità che offre Lisbona. L’app per digital news di Axel Springer punta forte sul mobile journalism e sulla qualità del proprio prodotto editoriale

Il motore di ricerca della moda cresce e aggiunge altre città | Papèm

La startup, guidata da Alberto Lo Bue e Carlo Alberto Lipari, dopo aver ricevuto il premio Endeavor ai MYllennium awards, ha annunciato che l’espansione non si fermerà fino a quando Papèm non sarà presente in ogni angolo di tutte le città

Petit Pli, gli abiti progettati per crescere insieme ai bambini

Petit Pli è una tuta sportiva neutra e impermeabile il cui tessuto si allunga e si adatta perfettamente a bambini dai 6 mesi ai 3 anni. In questo modo i genitori non saranno costretti a comprare di continuo vestiti per i loro figli in crescita

Efficienza energetica in edilizia. La call di Klimahouse Startup Award

C’è tempo fino al 20 novembre per partecipare alla seconda edizione della call per startup europee attive nell’ambito delle tecnologie legate allo smart building, allo smart living e alla smart city che mettano al centro del proprio operato la sintonia tra uomo e natura