Dietro il Fenomeno Star Wars c’è anche la storia di una startup di Treviso (e delle sue chiavette)

Star Wars Il risveglio della Forza è nelle sale. Negozi dominati da protagonisti in versione t-shirt e chiavette usb personalizzate fatte da una startup italiana che è riuscita a convincere la Disney

Tutti pazzi per Star Wars con Il risveglio della Forza nelle sale. Negozi e web dominati da Darth Fener, Ciubecca e Yoda in versione t-shirt, giocattolo, capellini, calzini, scarpe…  In questo mare magnum di gadget c’è una startup italiana che si è distinta. Si chiama Maikii e con le sue chiavette usb personalizzate è stata premiata da Disney come Miglior Licensee Lucasfilm 2015. Dietro la bella storia di impresa di un’azienda di Treviso con sedi in Italia, Cina e California, 50 dipendenti, 6 milioni di pezzi venduti e 14 milioni di euro di fatturato.

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Come convincere i big (Disney, Universal, Pixar) ad affidare i loro marchi in licenza? Ci sono riusciti due ragazzi, Matteo Fabbrini e Francesco Poloniato, 33 anni. Studi di economia e marketing il primo, in design il secondo, nel 2008 con 10mila euro mettono giù un progetto: «Quell’anno dovevo partire per un master a Boston, ma per questioni di salute non ho più potuto. Lavoravo nell’azienda di mio padre e mi occupavo di trovare prodotti in Cina e creare gadget per aziende. Mi sono interessato alle chiavette usb e chiesto alla mia famiglia di dare spazio al prodotto. A loro non interessava. Allora mi sono messo in proprio e ho chiamato un amico, Francesco, per aiutarmi» racconta Matteo a Startupitalia!.

Iniziano part-time, creano un sito, importano chiavette e le personalizzano. Investono in pubblicità online e in pochi mesi raggiungono il break even: «Non avevamo un magazzino. Compravamo e personalizzavamo i prodotti che ci richiedevano i clienti. Lavoravamo sul venduto. Poi nel 2010 le cose hanno preso piede e abbiamo deciso di dedicarci completamente al progetto».

L’idea delle licenze viene da un loro buyer. Fino a quel momento vendevano le chiavette per eventi e occasioni speciali, come meeting aziendali: «Perché non farne qualcuna per riprodurre animaletti  personaggio simpatici? Abbiamo iniziato con i Puffi, la licenza ce l’hanno data per mille euro. Siamo stati anche fortunati: i Puffi sarebbero tornati a essere di moda dopo qualche mese e avevamo pochissimi concorrenti sul mercato. Ci siamo inventati un brand, Tribe».

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Matteo Fabbrini (destra) e Francesco Poloniato (a sinistra)

Le vendite sono alte, Matteo e Francesco capiscono che la strada delle licenze è quella da proseguire: «Ma abbiamo sudato mille camicie per farci dare le altre. Averle per l’Italia è stato relativamente semplice. Ma uscire dall’Europa e poi vendere negli Stati Uniti è complesso a meno che non sei un big. I big americani, Disney, Marvel…, preferiscono lavorare con aziende locali, anche se spesso il tuo prodotto è migliore».

Ciò malgrado riescono a spuntarla  (in America vendono chiavette usb di Superman, Batman, Hello Kitty, Trono di Spade…) e hanno aperto una sede commerciale in California per espandersi sul mercato a stelle e a strisce. Il premio come Miglior Licensee Lucasfilm 2015 è la conferma del buon lavoro fatto finora: «Ne danno uno l’anno per property. Di solito lo vincono grandi big mondiali, come Lego o Hasbro. Che lo ottenga un’azienda come la nostra è bello».

Risultati che non oscurano i fallimenti che pur ci sono stati per arrivare fino a oggi: «Non fermarti davanti agli insuccessi. Anche noi di errori ne abbiamo fatti tanti, come quando abbiamo provato a produrre una chiavetta in plastica con un particolare design e un prezzo maggiore rispetto a quelle sul mercato. Pensavamo che avrebbe venduto solo perché più bella. Invece è stato un flop totale. Eppure ci è servita come lezione e ad accostarci al mondo delle licenze».

Giancarlo Donadio

 

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