Cassa Depositi e Prestiti, 160 miliardi per la crescita (e c’è un capitolo per startup e venture)

Cassa Depositi e Prestiti ha dato il via libera al nuovo piano industriale con una nuova strategia per la crescita dell’Italia. E riguarda anche le startup

Obbiettivo: mobilitare risorse per 160 miliardi nei prossimi 5 anni, che potranno diventare 265 con il contributo di altri investitori. E nei piani presentati venerdì dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan c’è un capitolo che riguarda gli investimenti in startup. Cassa Depositi e Prestiti ha dato il via libera al nuovo piano industriale 2016-2020 con una nuova strategia per la crescita dell’Italia che la porterà ad essere più simile a quello che in Germania fa il suo omonimo Kreditanstalt für Wiederaufbau (la Banca della Ricostruzione) o in Francia la Caisse des Dépôts. Non sarà una nuova IRI, ha precisato il Governo. «Solo una suggestione storica» ha detto Padoan, aggiungendo che «L’Italia sta entrando in una nuova fase, che io ritengo fortemente».

Fondo di Fondi Startup Cassa Depositi e Prestiti

Il piano porterà a sostegno delle imprese 117 miliardi di euro (di fatto +73% rispetto a quanto fatto nel quinquennio precedente), e, come ha riportato oggi il Sole 24 Ore, prevede un supporto alle aziende italiane in tutte le fasi della loro vita. Comprese «lo startup».

Il capitolo startup e venture capital

Dati e numeri certi per ora non ce ne sono. Ma quello che più interessa alle aziende innovative italiane è che gli interventi riguarderanno il capitale di ventura italiano in innovazione e sviluppo, compreso un impulso alla fase di internazionalizzazione. In questo senso, si legge nella nota ufficiale di Cassa depositi e prestiti, «Cdp consoliderà il proprio ruolo di primario operatore italiano di venture capital, favorendo la nascita di startup, e potenzierà l’azione a sostegno dell’innovazione e dello sviluppo delle imprese». Previsti altri investimenti nel Fondo di fondi di venture capital promossi e gestiti dal Fondo italiano di investimento ed investimenti late stage venture capital tramite piattaforme con altri partner europei. «E’ inoltre prevista l’adesione a piattaforme di co-finanziamento o di stimolo allo sviluppo della partnership pubblico/privata». Del ruolo di Cdp e di quanto fosse auspicato un  suo intervento più cospicuo nel mercato del venture ne aveva parlato a StartupItalia! il presidente del Fondo Italiano di Investimento Innocenzo Cipolletta.

Arcangelo Rociola
@arcamasilum

 

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