Petme chiude un round da un milione, dentro anche Shark Tank

La prima piattaforma digitale di sharing economy degli animali domestici in 18 mesi raccoglie 1,5 milioni. Ed è il primo investimento di Shark Bite di startup non direttamente collegate alla trasmissione

PetMe chiude il 2015 raccogliendo 1 milione di euro. La startup milanese che si presenta come la prima piattaforma digitale di sharing economy dedicata al pet sitting e pet housing (pet è il termine anglosassone con cui si indicano gli animali domestici) in meno di 18 mesi dalla nascita ha raccolto circa 1,5 milioni di euro. Questo milione infatti si aggiunge ai due precedenti investimenti pre-seed del valore complessivo di 500 mila euro. Una crescita di linearità perfetta in un anno e mezzo: 250 mila euro il pre-seed a luglio 2014, seguiti da un secondo da 250 mila euro a giugno 2015 e poi un round A da 1 milione a dicembre. Da manuale.

PetMe

Ora si parte davvero. Rafforzarsi in Italia e puntare all’estero. «Il funding permetterà all’azienda di accelerare lo sviluppo del business in Italia – ha detto Vittorio Maffei, CEO di PetMe – e di consolidare la nostra leadership in un settore in fortissima crescita. Allo stesso tempo servirà ad iniziare una fase di sviluppo internazionale in linea con il nostro obiettivo di diventare il leader europeo nell’offerta di servizi digitali di sharing economy per l’ospitalità agli animali domestici».

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PetMe vuole rafforzarsi come punto di riferimento per i proprietari di animali domestici che necessitano di qualcuno che si prenda cura dei propri animali durante un periodo di assenza. E scalare su un mercato così delicato è impossibile senza avere conquistato un elemento essenziale: la fiducia dei proprietari. Quella degli animali domestici e della loro cura rappresenta un mercato in costante crescita. Negli Stati Uniti ha un valore stimato di oltre 5 miliardi di dollari solo nel 2015. In Europa, dove si contano 100 milioni di cani e gatti, il valore si attesta sui 3 miliardi di dollari. E l’Italia ha circa un sesto di questo mercato con 60 milioni di animali domestici e un mercato di 500 milioni.

Il primo investimento di Shark Bite, legato a Shark Tank

Il recente aumento di capitale vede l’ingresso in azienda di nuovi partner finanziari e industriali. Oltre a Buongiorno (attraverso il programma di accelerazione b-ventures) e Capital B!, rispettivamente presenti dal primo investimento e nei due successivi, i nuovi partner finanziari sono Merifin Capital, fondo privato di investimento internazionale, e Shark Bites, holding di partecipazioni di lungo periodo, mentre il nuovo partner industriale è C.E.F. – Centro Europeo di Formazione – società del Gruppo Ebano, con cui PetMe sta sviluppando nuovi progetti legati al settore. Petme non ha partecipato alle puntate di Shark Tank andate in onda su Italia Uno, ma come risulta a StartupItalia! è una delle tante startup che hanno contattato Shark Bite dopo la chiusura del programma. E conferma, come avevamo anticipato, che Shark Bite non è solo per le startup andate in onda, ma in generale un nuovo attore del panorama del venture italiano. Che male non fa.

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«Sono soddisfatto dell’importante risultato ottenuto da PetMe, che circa un anno fa era stato accolto nel programma di accelerazione b-ventures e ancora oggi continua a condividerne gli spazi nella sede di Milano. PetMe è la prima startup del portfolio b-ventures che raccoglie un finanziamento superiore al milione di euro, per noi ulteriore conferma della validità del nostro programma di accelerazione», ha commentato Mauro Del Rio, Presidente e Fondatore di Buongiorno. Di Petme sentiremo ancora parlare.

(a.r)
@arcamasilum

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