BnBsurfer.com «La nostra idea per ridurre i tempi di prenotazione dei BnB»

Il sito web di aste al ribasso, rivolto a turisti e strutture ricettive, per accorciare i tempi e avvicinare le offerte più concorrenziali, al budget dei potenziali clienti

E’ possibile scardinare i meccanismi che regolano l’offerta turistico-ricettiva mettendo al centro il consumatore finale? BnBsurfer.com si pone questo obiettivo: un portale che si rivolge contemporaneamente ai proprietari di strutture ricettive e ai turisti, dove ogni richiesta di soggiorno attiverà un’asta al ribasso alla quale parteciperanno le strutture interessate. Un sistema user-friendly per ridurre al minimo i tempi di ricerca e avvicinare al massimo l’offerta ricettiva e il budget disponibile dei potenziali clienti. Grazie al sito web, inoltre, si riesce, a personalizzare l’offerta turistica adattandola sulle esigenze dei singoli utenti, arricchendola con servizi aggiuntivi.
BnBsurfer

La risposta, il più possibile user-oriented, ad una specifica richiesta di mercato nel mondo dei viaggi e del turismo. Una piattaforma che gli hotel possono utilizzare per proporre i prezzi migliori ai loro clienti, che a loro volta sceglieranno l’offerta più vantaggiosa. Un’idea che è valsa il premio del Creative Clusters Beni Culturali e Turismo a Pasquale Romano, Marco Antonio Esposito e Marianna Romano, ideatori e fondatori di BnBSurfer.

“Per noi il Creative Cluster è stato fondamentale per confrontarci e contaminarci con altre prospettive e vedere con più obiettività i pregi e i difetti della nostra idea – ha commentato Marco Antonio Esposito -. I tutor ci hanno supportato per ripensare il funzionamento e anche il modello business che inizialmente avevamo immaginato. Un altro aspetto molto importante è stato il network creatosi con tutti i partecipanti, una fonte preziosa di risorse, idee e punti di vista di tanti startupper della nostra regione. Un networking che si è esteso anche con docenti e formatori, persone con molta esperienza che hanno migliorato il nostro prodotto. Ci siamo accorti che eravamo arrivati al Creative Clusters con una visione un po’ miope, e invece grazie a continui brainstorming abbiamo imparato ad ampliare la nostra impostazione e allargare la potenziale base utenti”.

Il futuro ha un nome solo: il mercato e la commercializzazione del prodotto: “Il nostro portale è online come beta test e ora investiremo per arricchire il nostro database, e per potenziare e il marketing, la comunicazione e il branding. Vorremmo arrivare a SMAU Berlino più strutturati e organizzati, cercando anche il supporto di un incubatore”.

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