Il 2016 sarà l’anno perfetto per fare impresa, secondo questi trend

Almeno negli USA dicono gli esperti. I motivi sintetizzati in un articolo di INC.COM che racconta i trend principali per cui avere fiducia

Benvenuti nell’anno in cui diventerete imprenditori. O, almeno, l’anno migliore per diventarlo se ci state pensando da un po’ di tempo. Il sito di personal finance GOBankingRates ha chiesto all’autore, imprenditore e career coach Josh Felber dei consigli per l’anno nuovo. Lui, che ha quasi 30 anni di esperienza come imprenditore in aziende multi milionarie, ha risposto che «il 2016 sarà l’anno in cui liberarsi della mediocrità e dalle norme sociali», l’anno in cui lasciare il lavoro in ufficio e diventare imprenditori. Se non ci credete, ecco 5 motivi (sintetizzati da Inc.com) per pensarci su.

Brave New World

  1. È il momento migliore per fare crowdfunding. Ora nella maggior parte dei paesi è possibile fare equity crowdfunding (in Italia dal 2013) ossia raccogliere finanziamenti con il crowdfunding e ripagare chi ha investito con delle azioni. Per questo, dice Josh Felber, non c’è mai stato momento migliore per rivolgersi a piattaforme come Kickstarter o Indiegogo per cominciare la propria avventura da imprenditori. La richiesta di crowdfunding è alta, è vero, ma con un buon prodotto o servizio e una strategia attirare investitori è assolutamente possibile.
  2. Ci sono i fondi di venture capital. Almeno negli USA. Nel 2015 si è parlato spesso di “bolla” per definire la facilità con cui le startup hanno accesso ai finanziamenti. La presunta bolla, tuttavia, non è scoppiata e questo significa, come evidenzia Felber, che trovare investitori angel o fondi di venture capital per la vostra startup è ancora facile almeno negli Usa e in buona parte dei mercati sviluppati. Se nella vostra testa c’è in progetto di cominciare un’azienda innovativa, con un modello di crescita rapida che possa avere senso per un fondo VC, allora è il momento giusto. Non solo se avete intenzione di vendere poi la vostra azienda, ma anche se cercate qualcuno che vi investa a lungo termine senza prendere il controllo della startup. Date un’occhiata alle opzioni, se non l’avete ancora fatto.
  3. Small business is the new black. Ossia: le piccole aziende vanno di moda. Sono nell’immaginario delle persone, hanno attirato l’interesse della politica, della cultura popolare. C’è un sondaggio citato da Josh Felber che mostra come i consumatori preferiscano le piccole imprese perché rappresentano l’economia locale e possono offrire un servizio più personalizzato rispetto a una grande azienda. Non solo, le persone sono anche disposte a pagare di più per comperare un prodotto o un servizio da una piccola azienda. Questa è una grande opportunità di mercato.
  4. Sarete più felici. O, almeno, è quello che dicono le statistiche. Ricerche recenti mostrano come un numero più alto di lavoratori autonomi riceva più soddisfazione dal proprio lavoro rispetto a chi lavora per qualcun’altro. Sembra che gli startupper siano ancora più felici e rimangano entusiasti anche quando l’azienda raggiunge la stabilità. «Se state ancora lavorando per qualcun altro», scrive Inc.com, «è il momento di chiedersi se lavorare per voi stessi vi darebbe lo stesso piacere che da agli altri imprenditori».
  5. Non ci sarà un momento migliore. Lanciare un’impresa è paragonabile ad avere un figlio: se aspettate il momento perfetto, potreste finire per aspettare una vita. È facile abituarsi alla routine del posto fisso e, più ci si abitua, più sarà difficile mollare tutto per mettersi in gioco. «Quindi fatelo ora. Non c’è motivo di aspettare».

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