12 domande per capire cosa vuol dire fare startup per Jack Dorsey (sì, quello di Twitter)

Qualche giorno fa Jack Dorsey ha concesso una live chat alla community di Product Hunt nella quale ha parlato di passato, futuro, ispirazione e ha dato numerosi consigli. Ne è uscita un’intervista da manuale

Non credo che Jack Dorsey abbia bisogno di presentazioni. È il fondatore di Twitter e di Square ed è considerato da molti uno degli innovatori più brillanti della nostra epoca.
   Jack-Dorsey-Twitter-CEO

Qualche giorno fa Jack ha concesso una live chat alla community di Product Hunt nella quale ha parlato di passato, futuro, ispirazione e ha dato numerosi consigli. Aldilà dell’intervista con Jack Dorsey, ti consiglio di tenere d’occhio la sezione “live” di Product Hunt perché è un’ottima risorsa, piena di materiale utile e spunti interessanti.

La live chat si è aperta in modo inaspettato, con chiacchiere leggere su musica Rap, abitudini mattutine e battute sulle migliori emoji, mostrando il lato umano di Dorsey. Poi però dopo poco, molte delle domande si sono subito concentrate su Twitter, Square e, più in generale, consigli di vita da imprenditore. Ecco quelle più interessanti sugli aspetti di business e imprenditorialità.

Chris: Quali sono le metriche di cui tieni traccia per tenere sotto controllo la crescita di Twitter sia come network che come business?

Jack: Quello che conta per me è costruire qualcosa di utile tutti i giorni. È la prima cosa che le persone controllano quando si svegliano perché vogliono vedere il mondo, ed è il primo posto dove vanno le persone quando hanno qualcosa da dire o cercano una conversazione. Tutto ciò che succede nel mondo è su Twitter, e io voglio assicurarmi che tutti possano partecipare.

Aishwarya: Che consigli ti senti di dare a un ventiquattrenne la cui vita sembra un grosso punto interrogativo?

Jack: Concentrati su quello che ti spinge e ciò che ti appassiona. E cerca persone in gamba che ti supportino.

Satyajeet: Qual è la qualità più importante che guardi quando devi assumere?

Jack: Quando assumo cerco la passione. È l’unica cosa che non può essere insegnata. Perché Square? Perché Twitter? Se nella risposta vedo passione per lo scopo, allora cerco leadership e skill. I miei primi pensieri sono passione, scopo e principi. 

Simon: Che consiglio daresti a chi lavora ed è contemporaneamente all’università? Si possono ottenere entrambe le cose?

Jack: Si. Ma devi capire tu come ottenere il meglio da esse. Io, ad esempio, ho imparato molto di più fuori dall’università, ma questo vale per me. Non esiste un’unica risposta a questa domanda.

Matt: Qual è quella cosa che vedi nel futuro ma di cui altri dubitano ancora?

Jack: La tecnologia è una leva. Uno strumento. E i buoni strumenti dovrebbero renderci più efficienti, creativi e potenti. Credo che se costruiamo con quest’intenzione, continueremo a ridurre le barriere tra di noi e porteremo tutti allo stesso livello. Sono molto positivo e ottimista sul futuro, e credo che al momento siamo circondati da una narrativa molto pessimista. 

Jack: Sei un uomo molto impegnato, come bilanci il tuo tempo tra Twitter e Square?

Jack: Mi sono costruito una routine. Le stesse cose tutti i giorni. Mi permette di vivere in uno stato “stabile” grazie al quale posso reagire in maniera efficace a tutto ciò che è imprevisto.

Paul: Come ti rilassi fuori dall’orario d’ufficio?

Jack: Meditazione, esercizio e cene con gli amici. Niente fuori dall’ordinario. 

Alix: Quali sono i libri che ti hanno influenzato di più o, in generale, i tuoi preferiti?

Jack: Tao te Ching, Score takes care of itself, Between the world and me, The four agreements, Il vecchio e il mare… Amo leggere!

Michael: Qual è un suggerimento che potrebbe sembrare ovvio ma che probabilmente non lo è?

Jack: L’importanza di costruire un team dinamico. Non concentrarsi solamente su singole superstar ma capire cosa ognuno può apportare al team.

Charles: Qual è stata la più grande distrazione come imprenditore?

Jack: Essere stato reattivo al “rumore” esterno.

Stefan: Cosa ti ha ispirato tanto?

Jack: Recentemente Malala.

Kingsong: Quale importante lezione di Twitter stai applicando adesso su Square?

Jack: L’importanza delle metriche e la capacità di saperle osservare. Team e cultura aziendale. La capacità di dare priorità (che include l’abilità di scommettere su cosa può funzionare e cosa no).

3 Commenti a “12 domande per capire cosa vuol dire fare startup per Jack Dorsey (sì, quello di Twitter)”

  1. Pascal Door

    Certi dirigenti si distinugono per il fatto che da un certo momento in poi della loro carriera quando aprono bocca ne vengon fuori solo discorsi della rava e della fava.

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  2. Dan Porter

    Risposte scontate, copia e incolla, deludenti. Domanda per i piu informati: cosa intende con “le metriche”? Grazie

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