Al via su Eppela la call sulla mobilità di UnipolSai FutureLab

Tra tutti i progetti selezionati che arriveranno al 50% del budget, UnipolSai premierà quelli più meritevoli corrispondendo un cofinanziamento fino a un massimo di 5.000 euro

Al via da lunedì 11 gennaio su Eppela, la call sulla mobilità di UnipolSai FutureLab.

Per i prossimi 40 giorni tre progetti dedicati al mondo delle biciclette e pensati per l’ambiente, la comunità e le aree più svantaggiate del pianeta, saranno in crowdfunding su Eppela.

Eppela_UnipolSai_bici

Questi i progetti:

Flamingo, la bici ambulanza per alcune aree di paesi poveri, dove non esistono strade asfaltate.

Firefly, sistema d’illuminazione al led per due ruote, pensato per la comunità di braccianti di Latina che ogni mattina e notte pedalano su tratti statali su mezzi spessi privi di luce.

CicloVia Francigena, percorso in GPS per chi percorre in bici la via Frangigena.

Il crowdfunding per UnipolSai è un’opportunità per supportare le idee d’impresa ad alto valore sociale e culturale, attraverso un momento di confronto con idee che provengono da canali innovativi. Attraverso UnipolSai FutureLab, UnipolSai sostiene tutti coloro che vogliono testare in maniera meritocratica il proprio progetto con il crowdfunding.

Tra tutti i progetti selezionati che arriveranno al 50% del budget, UnipolSai premierà quelli più meritevoli corrispondendo un cofinanziamento (il restante 50% del budget) fino a un massimo di 5.000 euro per progetto.

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Quest’anno tra l’altro le iscrizioni online alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado saranno aperte dalle 8 del 7 gennaio alle 20 del 31 gennaio 2019. Ma già a partire dalle 9 del 27 dicembre 2018 si potrà accedere alla fase di registrazione su www.iscrizioni.istruzione.it

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Nata dall’idea di tre giovani salentini Giovanni Zappatore, Dario Pianese e Duilio Madaro: ADAM’S Hand è la protesi mioelettrica con componenti stampate in 3D che permettono di personalizzare la lunghezza delle dita per ogni utente in base alle dimensioni dell’altra mano. La startup leccese Bionit Labs