La prima exit dell’anno è nel biotech, la romana Biocare acquistata da Irvine

L’ammontare della transazione non è stato comunicato. L’acquisizione consentirà a Irvine di sfruttare le capacità di Biocare e ampliare la propria presenza nel mercato europeo di fecondazione in vitro

Irvine Scientific, di Santa Ana in California, produttrice di materiale, reagenti e dispositivi medicali utilizzati per la cultura cellulare per applicazioni industriali, cliniche e di ricerca, ha acquisito BioCare Europe Srl, distributore con sede a Roma, di fecondazione in vitro (IVF), dispositivi medici e attrezzature.

L’ammontare della transazione non è stato comunicato. L’acquisizione consentirà a Irvine Scientific di sfruttare le capacità di Biocare e ampliare la propria presenza nel mercato europeo di fecondazione in vitro.

Biocare_fecondazione in vitro

Guidata da Luca Trama, Managing Director, Biocare è un distributore di una vasta gamma di prodotti di fecondazione in vitro al mercato europeo la cui rete di è concentrata principalmente in Italia, Francia, Grecia, Portogallo e Spagna .

Guidata da Yuichi Nagano, Presidente e CEO, e membro di JX Group, Irvine Scientific fornisce il mercato IVF di cGMP coltura cellulare supportando gli ospedali IVF e le cliniche di tutto il mondo, e una presenza commerciale in Europa, principalmente concentrata nel Regno Unito, in Francia e in Germania.

Allo #StartupDay in Bocconi trionfa il robot per operazioni chirurgiche non invasive

Value Biotech si aggiudica il premio come “Migliore Startup del 2017”. Gloria anche per Kopjra e Jointly nelle categorie Millennials e Social Innovation. Presenti speaker e angel investor interessati alle nuove imprese italiane

FICO, il parco enogastronomico di Eataly, sceglie la digitalizzazione con Websolute

A Bologna è nato il primo parco didattico-enogastronomico del mondo. Le sue attrattive sono acquistabili solo online o attraverso info point, partners, tour operator esterni che utilizzano la piattaforma digitale di FICO

AXA Italia inaugura una nuova sede a Roma e scommette sullo smart working

Il gruppo assicurativo dà la possibilità ai suoi dipendenti di lavorare da remoto due giorni alla settimana. La struttura si adatta alla nuova filosofia che cerca il benessere dei suoi lavoratori