What A Space, l’Airbnb italiano dei temporary store

Nell’era dell’eCommerce si sta evolvendo rapidamente anche il retail offline. E nascono nuove startup, soprattutto sul fronte b2b. In questo post la co-founder di What A Space ci racconta come funziona la piattaforma

Se avete seguito Masterchef Italia e vi muovete bene nel web allora probabilmente avrete sentito parlare della Ford Social Home, la “casa” tecnologica dove ogni giovedì a Milano, blogger, web stars, chef, ospiti della tv e della moda, e fan del programma si sono riuniti per chiacchierare, mangiare, commentare le puntate su Twitter e giocare con i gadget dello spazio come il Selfie Wall e l’Interactive Mirror.

Dietro questa iniziativa promossa da Ford e Sky Italia c’è anche chi ha le ha dato lo spazio fisico per realizzarla: parliamo di What a Space, un marketplace di spazi commerciali per Temporary Store ed eventi che annovera lo spazio Bou Tek tra gli oltre mille spazi disponibili sulla sua piattaforma. L’abbiamo fondata con Andrea Sesta nel 2012 sulla scia del successo del nostro primo progetto chiamato [Im]possibile Living. What a Space da 4 anni lavora per rivoluzionare il modo in cui oggi il mondo b2b gestisce i propri canali di vendita e promozione offline, puntando sul concetto di Temporary come futuro del retail.

Cos’è What A Space

Il funzionamento della piattaforma è semplice: basta registrarsi gratuitamente per esplorare tutti gli annunci disponibili o per aggiungere il proprio. Tutti gli spazi sono filtrabili per prezzo, dimensione, location, servizi disponibili e molto altro. Dall’anno scorso inoltre si possono anche consultare Le Collezioni, ovvero delle raccolte di spazi pensate in base alle loro caratteristiche principali: dagli spazi total white alle ville d’epoca agli hangar ce n’è per tutti i gusti e per tutti i budget.

Una volta trovati gli spazi più adatti poi, si possono mandare delle richieste gratuite ed entrare in contatto diretto con i proprietari per chiedere maggiori informazioni e prenotare lo spazio. Il servizio è aperto a professionisti, designer, giovani stilisti ed aziende, con un particolare focus al mondo dell’eCommerce. What a Space fa da garante ponendosi nel mezzo, assicurando le parti sullo stato dei pagamenti, sulle condizioni degli spazi e su altri aspetti che permettono di costruire un rapporto di fiducia reciproco.

Il nostro è un team giovane ed internazionale dell’azienda, fatto di architetti, ingegneri e progettisti web di diverse nazionalità.  Facciamo dei nuovi paradigmi gestionali basati sulla partecipazione e sulla condivisione, il nostro marchio di fabbrica, e siamo riusciti in poco tempo non solo a creare una community attiva di aziende, creativi e professionisti ma anche a raccoglierne i frutti. Dalla vittoria a StartUp per Expo e dei bandi di Unicredit Start Lab e Start Up Initiative di Intesa San Paolo nel 2015, alla conquista dei 100K di Impact Accellerator fino al Premio dei Premi consegnato al Quirinale. What a Space può ormai chiamarsi leader nel settore degli affitti temporanei in Italia. E non solo, perchè con la nascita della Pop Up Alliance nel marzo 2016 la piattaforma è sbarcata anche a Parigi, Berlino, Barcellona e Hong Kong.

Daniela Galvani

*Daniela Galvani è co-founder e presidente di What A Space

Teletopi 2017, l’Oscar del video storytelling. Ecco chi ha vinto nelle 4 categorie

Nelle quattro categorie vincono: il Mulinum di San Floro rinato grazie alla rete, l’orgoglio di appartenenza di #HoSceltoMilano, l’ironica campagna di ActionAid con The JackaL e le Vite Ricostruite di Repubblica tv nel dopo terremoto ad Amatrice.

Menzione speciale per il racconto di venti anni di internet promosso da Varese News e la mostra multimediale che ripercorre 40 anni di tv locale con Antenna3.