Fare sistema vale 100 milioni

Proposta di Paolo Barberis, Nana Bianca, all’ecosistema delle startup italiane: creiamo insieme i consorzi per ottenere i fondi Ue messi in campo da Neelie Kroes

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Facciamo sistema. L’invito arriva a gran voce da Nana Bianca, l’acceleratore fondato da Paolo Barberis, già co-genitore di Dada. Facciamo sistema in Italia per guardare all’Europa e, nello specifico, ai fondi messi a disposizione per le startup. Entro i nostri confini l’ecosistema delle giovani imprese è (ri)partito dallo sforzo dell’esecutivo di Mario Monti, che su iniziativa del ministro dello Sviluppo economico di allora, Corrado Passera, ha dedicato alla questione parte del decreto Crescita 2.0. La palla, con il passaggio di mano da Monti a Enrico Letta, è al momento nelle mani di Francesco Caio. I primi interventi sono attesi in settembre, dopo l’incontro dello scorso 16 luglio con gli attori del settore. Barberis applaude al momento di “riflessione che ha generato molta partecipazione”, ma prova a spingere gli sforzi in direzione di attività concrete.

Una possibilità, come ha segnalato Barberis con un tweet dall’account di Nana Bianca, arriva da Bruxelles: sul piatto per le startup ci sono 100 milioni di euro. Si tratta della terza fase di una più ampia iniziativa del vice presidente della Commissione europea, Neelie Kroes, La chiamata, in questo caso specifico, risale allo scorso 11 luglio e prevede sovvenzioni per circa un migliaio di imprese innovative che saranno erogate attraverso 20 consorzi selezionati fra acceleratori, piattaforme di crowdfunding, società di capitale di rischio e associazioni che dimostrino di essere in grado di “massimizzare l’impatto economico dei fondi nell’ecosistema Internet”.

«Si tratta – spiega Barberis a Startupitalia! – di una buona opportunità di fare squadra. Bisogna presentare consorzi composti da minimo tre soggetti per ogni paese», prosegue, ribadendo la necessità di «unire le forze per accedere a questi sostegni. Si dibatte molto sul bisogno di sostegni iniziali per startup e acceleratori: effettivamente il problema c’è. Per partire, fare scouting e dare sostegno al settore servono fondi». C’è tempo fino al 10 dicembre 2013. Nana Bianca si propone come fulcro del consorzio. StartupItalia! sottoscrive e rilancia: bisogna fare sistema.

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