EzDriver diventa EzTaxi

Le novità del servizio di EzTaxi: l’analisi dei dati sul traffico e il pagamento con carta all’interno dell’app. Il futuro? Condivisione della corsa e consegna pacchi

EZDRIVER 600X400

Se si fa innovazione si rischia di diventare obsoleti a pochi giorni dalla nascita. Per continuare, tanto scontato quanto imprescindibile, bisogna essere capaci di reinventarsi rapidamente, mossi dalla stessa spinta iniziale. I ragazzi di EzDriver stanno facendo così. E lo raccontano in anteprima a StartupItalia!. Ci stanno provando. Tommaso Lazzari, già dipendente Uber, ha lanciato in Italia lo scorso maggio una startup analoga a quella di San Francisco proprio mentre la stessa stava partendo alla conquista della Penisola, di Milano in particolare. Nonostante il paragone non facile, Lazzari ha continuato con il suo progetto a sostenere la sua applicazione di chiamata di auto con conducente stabilendo rapporti stretti con le associazioni di categoria, a cui il più elefantesco Uber non sempre va giù. Ci si è messo, però, il Comune di Milano con una delibera che ha piantato dei paletti all’erogazione di servizi di questo tipo. Come l’imposizione di pattuire con l’utente il prezzo nel momento della prenotazione o di partire dall’auto rimessa una volta ricevuta la chiamata. «Uber se ne sta fregando. Se noi continuassimo a offrire lo stesso servizio rispettando le regole saremmo svantaggiati», spiega Lazzari. È arrivata così la decisa virata in direzione dei taxi. Il settore ospita già iniziative di altre startup italiane, come Cabeo e New Taxi.

EzTaxi, questo il nuovo nome della creatura di Lazzari, proverà a farsi spazio nel settore con una soluzione che consente di chiamare il taxi con un tocco di dita e di seguire sulla mappa lo spostamento che compie per arrivare dal cliente. Fin qui niente di diverso dalle app analoghe. La particolarità sta nell’analisi dei dati sul traffico che verranno messi a disposizione dei tassisit: «Nel caso in cui in una determinata zona ci sia un evento o una necessità particolare lo comunicheremo alle auto che si potranno far trovare pronte nei paraggi», spiega Lazzari. Altra funzione interessante è il pagamento con carta interno all’app, che non emette ricevuta fiscale non essendo obbligatorio per i taxi. Sopravvive così l’apprezzata funzione introdotta da Uber che permette di concludere la corsa senza dover mettere mano al portafoglio.

Utenti e tassisti dovranno scaricare due versioni dell’applicazione che sarà disponibile da metà novembre per iOs e Android. La versione Web verrà invece presentata il prossimo 24 ottobre in occasione della fiera Samu. Per gli utenti non c’è alcun costo aggiuntivo, mentre i tassisti dovranno a EzTaxi una cifra compresa fra i 0,4 e i 0,9 centesimi a corsa. La variazione è dovuta al livello di servizio chiesto alla startup: le compagnie di taxi possono usufruire del solo servizio di chiamata, mettendo a disposizione i loro dati, o fare affidamento all’intero sistema. «Per un taxi che non ha il Gps acquistare uno smartphone con un’app dedicata comporta un risparmio di 2mila euro», spiega Lazzari. In futuro l’intenzione è quella di inserire la condivisione della corsa, nei casi in cui gli utenti inseriscono la destinazione d’arrivo durante la chiamata, e il servizio di consegna di pacchi e buste. Si parte a Milano e a Roma con accordi già siglati, rispettivamente, con lo 024000 e Taxi Tevere.

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