Idee a metà, domani si finisce

Domani si conclude lo Startup Weekend di Roma. Oggi le idee sono diventate quasi progetti concreti, ce li raccontano direttamente i protagonisti

SW2

Il secondo giorno di Startup Weekend Roma si è concluso.

Duro lavoro, per cercare di realizzare quella che ieri era soltanto un’idea. Tredici gruppi, uno per ogni progetto votato, hanno trascorso la giornata insieme, discutendo e lavorando per raggiungere un obiettivo: concretizzare le proposte che sono state avanzate ieri.

Sui tavoli si trovano biscotti, cioccolata, Red Bull, patatine. Non si vuole semplicemente lavorare insieme, si vuole condividere qualcosa, anche materiale, non solo un’idea.

Su uno di questi c’è anche un giocattolino, è il tavolo di RistoChildren, l’applicazione che vuole trovare i ristoranti children friendly. “La cosa positiva è che passa un mentor ogni mezz’ora. Ci stanno indirizzando.” Dice Cherisette Ascoli Marchetti, l’ideatrice del progetto.

“I mentor ci hanno dato degli spunti. Ad esempio creeremo sia la piattaforma solo per studenti, sia daremo la possibilità di imparare con un professionista” conferma Marco di Cogito 3.0!, app pensata da Andrea Ciufo che permette agli studenti di trovare il compagno di studi con cui ripassare. “Abbiamo anche trovato il modo di guadagnarci” esulta il fondatore mentre scatta l’applauso del team. “Abbiamo fatto un sondaggio, la gente sarebbe disposta a pagare per un prodotto simile. Ci sono le foto!”

Anche Giuseppe Ferrise di SmartCart mi ferma entusiasta per annunciarmi che hanno pensato come finanziarsi. “Tutto parte dalla lista della spesa: tu devi inserire il numero di persone che verranno a cena e l’app ti trova gli ingredienti venduti dai supermercati vicini con cui preparare un pasto con i fiocchi. Chiediamo una percentuale ai supermercati stessi!” Hanno anche preparato un video, che mostreranno domani alla giuria.

Gianni Barlacchi, invece, vuole caricare i menù dei ristoranti e dare la possibilità di cercare il piatto tipico locale, scoprendo chi lo cucina meglio. “Per adesso pensiamo di espanderci a Firenze, la nostra città. Se vieni in toscana, non puoi non mangiare una buona bistecca fiorentina. Con Appetitoso ti vogliamo dire dove mangiarla!”

“Noi stiamo sviluppando Tirgoo” Ma non si doveva chiamare Let’s Tir? “Abbiamo cambiato! Vogliamo tracciare le rotte dei camion, per non farli viaggiare vuoti. Questo è il sito, abbiamo puntato sulla semplicità.” Spiega Daniele D’Angeli, raccontando l’idea di Luca Gallo.

Sempre per rimanere sulla strada, se hai bisogno di un parcheggio ci pensa SPlupp di Simone De Melas. “Quando lasci un parcheggio lo segnali sulla app e le persone iscritte sanno che si sta liberando un posto” dicono Danilo e Alessandro.

Tutt’altro settore quello di iJob. Lo raccontano Corrado, Francesco ed Andrea. “Sarà una piattaforma in cui si caricano i profili dei professionisti e si possono dare feedback. Anzi si devono dare feedback, è quella la parte più importante. Se hai feedback negativi, ti posizioniamo in fondo alla lista.”

Sempre per i professionisti, ma per quelli in mobilità, i cosiddetti nomadi digitali, c’è SOSCloud. E I-Cloudy che fine ha fatto? “Ci hanno detto che se non si cambia almeno 3 volte non si può essere una startup” dichiara Alessio “Così abbiamo cambiato.” Interviene Alessandra per precisare che “il nostro progetto vuole essere rivolto a quei settori di lavoratori che hanno bisogno di comunicare in tempo reale ed in qualunque condizione con i propri colleghi. Si possono filmare video, ad esempio, che vengono caricati automaticamente sul cloud a cui ha accesso l’azienda.”

Realike di Massimo Morgante, Mario Costanzo, Mario Ricci, Gabriele Leotta, Vincenzo Morgante e, special guest del team, Adriano vuole aggregare tutti gli interessi che esprimi sul web per suggerire eventi e notizie che potrebbero interessarti davvero tenendo conto della tua posizione. “Scrivi, scrivi: stiamo lavorando online e la linea è lenta!” Dice Mario “Guarda, questa è la pagina web, c’è anche Adriano tra di noi!”

“Noi agiamo su una questione psicologica: non vogliamo dotare gli anziani di un dispositivo visibile come quello Beghelli, vogliamo tenerli controllati ma con un oggetto semplice, come un orologio. Questo monitora le funzioni vitali e segnala un allarme ai telefonini convenzionati con l’orologio” Racconta il team di Near2Me. “Guarda, l’app è già funzionante!”

Anche LifeWatch di Fabrizio Clementi tratta di salute e sicurezza.

Infine non mancano le idee che hanno sbaragliato per il loro pitch esuberante: Magliette Strafighe e Voglio Tornare Bambino.

La prima regala magliette facendo contest per promuovere il brand di piccole e medie imprese. L’idea è di Edoardo Venturini, già partecipante di InnovationCamp.

Voglio tornare bambino, in realtà si chiama Suin e vuole riprodurre un videogioco dell’infanzia di Giulio Rizzo. E’ l’unica idea di un videogioco proposta. “Stiamo creando un personaggio, un maialino, eccolo qui”.

Domani i progetti dovranno essere finiti. Sarà solo la prima prova, quella della giuria.

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