Startupbus: programma di viaggio

Parte il 27 ottobre da Roma lo StartupBus, farà tappa a Torino, Milano, Treviso, arriverà al Pioneers di Vienna. Tre giorni di programmazione in condizioni estreme

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E’ una competizione internazionale, che si svolge interamente a bordo di un bus. È’ una sfida tra coders, designers e imprenditori che, dal 27 al 30 ottobre, in un viaggio da Roma a Vienna, trasformeranno idee e progetti in embrioni di startup innovative. In 25 (fra i 15 e i 55 anni, 70% uomini e 30% donne), sono stati selezionati per trasformare idee in futuro, dovranno essere ambiziosi, creativi, capaci di lavorare sotto pressione. Dal 27 al 30 ottobre protagonisti i buspreneurs dello StartupBus (iniziativa che ha anche ricevuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico). Obiettivo? Un posto in prima fila al Pioneers Festival di Vienna.

In contemporanea con Madrid, Parigi, Londra, Berlino, Amsterdam, si parte all’alba dalla stazione Termini a Roma (dove il 26 c’è già un workshop di preparazione all’acceleratore Luiss Enlabs), direzione Torino, dove i ragazzi saranno ospiti a I3p, dove si parlerà di “Come prendere il primo finanziamento”.

Poi tappa al Talent Garden di Milano: dalle 12 alle 18 workshop su “Accelerate your Startup” e dalle 18 alle 22 si continua con “Come affrontare la crescita tra scalabilità e go-to-market”. Fino a Treviso dove il 29 ottobre a H-Farm i buspreneurs si daranno battaglia. Qui sarà eletto il vincitore che accederà alle finali europee del Pioneers Festival di Vienna, tra i più importanti eventi di web e imprenditoria del mondo, in grado di riunire per ben due giorni più di 2.500 tra investitori, startup, giornalisti e speaker di fama mondiale. Tra questi Vishal Sharma di Google e Adam Cheyer di Siri.

A bordo dello StartupBus i ragazzi in primo luogo dovranno presentare le loro idee, conoscere gli altri partecipanti e formare dei team: per questo saranno anche guidati da mentor esperti. Un’esperienza che permette di confrontarsi, conoscersi e imparare dai giganti del mestiere.

Nato nel 2010 a San Francisco grazie a Elias Bizannes, StartupBus è oggi presente in ben 5 nazioni del continente europeo e ora grazie alla passione e all’esperienza di Giovanni Natella, 26 anni, e del suo team, è arrivato anche in Italia. «E’ la prima volta per il nostro Paese – spiega proprio Giovanni – rispetto a qualunque altro evento di startup, la peculiarità è che noi siamo in movimento». Non solo. Se lo StartupBus che si fa negli «negli Stati Uniti è più un hackaton, date le distanze e al massimo ti fermi a fare benzina. In Italia – sottolinea – è invece un viaggio che mette in contatto i partecipanti con l’ecosistema locale, qualcosa di simile a quello che si è fatto in Francia l’anno scorso. Ogni tappa – aggiunge – sarà scandita da conferenze che coinvolgerà le startup di ogni città».

Molto impegnativa la scelta dei 25 buspreneurs. «Abbiamo cercato skill di design, programmazione e di business – ha detto sempre Giovanni – ma soprattutto abbiamo cercato persone che sapessero lavorare in team e accettare consigli e critiche. Si può avere l’idea migliore del mondo ma se non sei in grado di condividerla difficile che si riesca a fare un buon lavoro».

Tanta voglia di mettersi in gioco, la stessa che non manca a Francesco Passantino, 43 anni, professione ricercatore nel settore delle tecnologie, informazione e comunicazione, consulente, formatore in diverse business school. Vive e lavora a Palermo, colleziona monete dai tempi punici fino ai Borboni, ama fotografare, suona il flicorno. Ed è uno dei 25 buspreneurs. «Mi hanno contattato per un colloquio Skype di mezz’ora in cui hanno esplorato il mio curriculum – spiega – ho raccontato la mia attività e l’esperienza sul campo nella creazione e gestione di startup. Mi hanno scelto anche perché da diversi anni valuto progetti di business». Non si finisce mai di imparare, ecco cosa si aspetta Francesco da questo tour. «La conoscenza delle cose, le relazioni con le persone nuove, la qualità dei rapporti» le regole di vita di Francesco. La parola chiave di StartupBus per Francesco? «Sicuramente “scoperta”».

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Aumento di capitale da 400mila euro. In totale, la startup nata nel 2017 ha superato il milione. Ora ha in programma di guardare al fintech con lo sviluppo di un prodotto finanziario