Hacknight: Stamplay sul podio

E’ finita ad ora di pranzo la Facebook Hacknight a Roma, primo Stamplay. “L’obiettivo era di mettere in contatto startup e coder: una sfida vinta”

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Provate a connettere 15 startup e 266 sviluppatori, provate a mettere insieme 30 team (tanti maschi e una decina di ragazze) in un open space al secondo piano della Stazione Termini, a Luiss Enlabs per essere precisi. Dategli 12 ore per implementare un progetto di impresa e lasciate che la notte (ma anche bibite energizzanti, caffeina, biscotti e spirits vari) misceli il tutto.
Il risultato? Occhiaie miste a cartacce sui tavoli, qualcuno che è fuggito, nervi tesissimi per una virgola che non tornava, e facce bianche al mattino, ma soprattutto fiumi di codici, quantità enormi di energia, networking a morire e la voglia di rifarlo ancora. E ancora. E ancora. La Facebook Hacknight, la maratona per coders e startupper per la prima volta a Roma, è stata questo. Ma è stata anche una gara fra talenti che alla fine ha dato il suo verdetto: al primo posto il team di Stamplay, una piattaforma che fa automazione per il marketing. Stamplay, anche grazie all’implementazione all’hackaton, oggi permette di pubblicare un post e di collegarlo con la pubblicità per renderlo più popolare: il processo di solito si fa a mano, con Stamplay diventa automatizzato in base a regole stabilite in anticipo. Al secondo posto Smartgym. Terzi i ragazzi di Gamepix che si sono anche portati a casa i mille euro del Lazio Talent Award di Filas (Finanziaria Laziale di sviluppo) come The Best Business Idea. Sono una piattaforma social che consente ai giocatori di sfidarsi su giochi gratuiti. Mentre The Best Business of Coders è andato a Spidly, per far crescere l’indice di popolarità della tua pagina Facebook.

Per i coder il primo premio un iPad Retina, il secondo premio una Jawbone Jambox mentre come terzo premio un Leapmotion. Per quanto riguarda invece le startup i premi sono stati assegnati in Facebook Advertisement: primo premio 2.000 euro, 1.000 euro come secondo premio, 500 euro come terzo premio.

Giuliano Iacobelli, 29 anni, romano, 44 di scarpe «ma calzano stretto», è il cofounder di Stamplay. Ancora con il fiatone per l’emozione, sul balcone della Stazione, ha detto: «E’ stata un’ammazzata ma ci siamo divertiti. Ne è valsa veramente la pena. Non abbiamo chiuso occhio, ma la fatica è stata ripagata con questa vittoria che ci gratifica e ci spinge ad ad andare avanti. Siamo un team e il rapporto proseguirà». Nicola Mattina è l’altro founder: «Abbiamo lavorato benissimo. È un progetto che abbiamo sviluppato in pochissime ore e che grazie alla tecnologia che stiamo implementando permette di fare pianificazione automatica di advertising sulle pagine di Facebook».

Peter W. Kruger, ceo di eZecute (che ha organizzato l’evento, mentre Codemotion ha curato la comunicazione con gli sviluppatori e Roma Startup ha supportato la logistica e la comunicazione con gli startuppers), è stato il padrone di casa da venerdì sera fino ai pitch e alle premiazioni di sabato mattina. «E’ andata molto bene – ha detto – a parte problemi tecnici di ogni tipo, ma ampiamente superati dall’entusiasmo e dalla determinazione con cui coders e startup si sono dedicati a questo evento. Abbiamo avuto numeri veramente unici: venduti oltre 250 ticket per coder – ha aggiunto – più 15 startup. Insomma, un numero di partecipanti che si aggira intorno ai 300. Durante la notte si sono formati oltre 30 gruppi – ha detto ancora – alla fine della nottata ne sono sopravvissuti 22, segno di una grande determinazione. E – ha precisato – sono arrivati alla finale 18 team, quelli cioè che i mentor hanno valutato come meritevole di essere presentato». E il prossimo anno? «Direi che le prime impressioni sono positive. Per Facebook è stato uno degli eventi con la maggior partecipazione in Italia. L’obiettivo era di mettere in contatto startup e coder: una sfida vinta».

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