StartupItalia! 5 errori da non ripetere

Il 21 marzo scorso, assieme a David Casalini, abbiamo messo online StartupItalia! con l’obiettivo di realizzare uno strumento utile per le startup italiane. Utile a creare un ecosistema, utile a farle crescere e diventare aziende. In un certo senso siamo noi stessi una startup, ovvero un progetto sorretto da una idea innovativa che potrebbe scalare… Read more »

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Il 21 marzo scorso, assieme a David Casalini, abbiamo messo online StartupItalia! con l’obiettivo di realizzare uno strumento utile per le startup italiane. Utile a creare un ecosistema, utile a farle crescere e diventare aziende. In un certo senso siamo noi stessi una startup, ovvero un progetto sorretto da una idea innovativa che potrebbe scalare in fretta o fallire. Il risultato finale come sempre dipende da vari fattori ma credo di poter dire, quello che dico spesso quando mi chiedono un parere su una startup, è che il fattore fondamentale è l’execution, l’implementazione dell’idea. È su questo, più che sulla mancanza di soldi, che cadono molte delle startup che incontro. E l’execution comprende tanti aspetti del progetto. Anzi: comprende tutti gli aspetti del progetto: dal team al sito al marketing fino al funding. E quindi è praticamente impossibile non fare errori in questo campo, l’importante è accorgersene presto e cambiare in fretta. Fail fast, succeed soon.

Sono passati poco più di sette mesi dal lancio in beta (ma io sono uno dei tanti che sostiene la necessità di stare in beta permanente, ovvero non fermarsi mai). Al team si sono aggiunti due professionisti del calibro di Luca Librenti e Marco Pratellesi. E così qualche settimana fa abbiamo deciso di cambiare molte cose. Siamo onesti: se abbiamo deciso di cambiare è perché non tutto funzionava come speravamo. E in questi casi c’è una sola cosa da fare: cambiare tutto. Mentre, come vedrete, c’è poi un pacchetto di novità che non sono cambiamenti ma una evoluzione programmata del progetto originale: come per esempio il varo di StartupRoma!, il primo di una serie di siti dedicati a raccontare e rafforzare le comunità locali.
Domani vi presenteremo le nuove features e i nuovi autori con la trepidazione che voi tutti ben conoscete. Ma prima mi voglio fermare sugli errori fatti. Non per masochismo o autoflagellazione ma perché anche a questo serve Startupitalia!, a creare uno spazio dove far crescere davvero i progetti. E non si cresce se non si impara: anche dagli errori fatti.
E quindi, risparmiandovi le technicalities, ecco le nostre piccole lessons learned.

1) Se fai un sito, la velocità di apertura del medesimo è essenziale. Un sito lento scoraggia i visitatori. Se il vostro ci mette più di un secondo ad aprirsi avete un problema: può dipendere dal server o da come è scritto il codice, in ogni caso va risolto. StartupItalia! in certe giornate ci metteva dieci secondi: ora meno di due.

2) Un blog quasi sempre conviene metterlo su WordPress: ci possono essere eccezioni ovviamente, ma i vantaggi sono tantissimi. Per questo trasferiamo il blog su WordPress, lasciando il resto su Drupal.

3) Anche se stiamo parlando di tecnologia, il capitale umano è l’investimento essenziale. Questo non vuol dire prendere tante persone ma trovare le persone giuste per il vostro progetto. Non basta che siano brave, devono anche essere motivate, condividere il vostro desiderio di avere successo. Un sito in rampa di lancio è come la rosa del Piccolo Principe: non va curato giorno per giorno. Va curato ora per ora. StartupItalia ha la duplice ambizione di essere una testata giornalistica e di essere un social-base di startupper. Ci è voluto un po’ a formare il team giusto ma adesso c’è: a ottobre il sito ha registrato un incoraggiante + 400% di visitatori. E’ dipeso da tanti fattori ma sicuramente è un buon incoraggiamento.

4) Twitter è fenomenale per un sito anche di news come il nostro (a proposito: 1400 nuovi follower nell’ultimo mese al profilo @startup_italia sono la prova che la qualità sul web viene premiata sempre), ma guai a sottovalutare Facebook. E sottovalutare Facebook vuol dire anche non distinguere abbastanza fra pagina e gruppo. Per questo da qualche settimana il posto dove informarsi su eventi e opportunità è il gruppo di StartupItalia!. La nostra pagina invece ha solo il meglio dell’anno: le notizie che non potete perdere, segnalate da tutti ma curate dalla redazione. Le pietre miliari: i vincitori, le exit, i deal e i fallimenti anche. La Storia, con la maiuscola, mentre si fa.

5) E in generale, se fai un progetto, qualunque progetto, i requisiti perché abbia un certo successo sono in fondo soltanto due: utilità e semplicità. Per questo abbiamo cambiato tante cose. Domani ve le racconto.