ClouDesire: noi non abbiamo (solo) la testa tra le nuvole

Paolo Lanari, socio fondatore di ClouDesire, racconta la startup che offre una soluzione per le barriere di ingresso al Cloud Computing

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Flavia Marzano: Un’altra piattaforma Cloud?

Paolo Lanari: Dipende da cosa si intende per piattaforma cloud… Oggi si assiste a un certo abuso del termine “cloud”, che spesso viene usato in maniera molto generica o addirittura fuori contesto. Infatti numerose piattaforme o servizi cloud altro non sono che semplici applicazioni e software web-based riproposti sul mercato in modo più cool come “cloud”.

Partendo dalle effettive necessità degli utenti finali ci siamo resi conto che mancava una piattaforma evoluta di accelerazione del cloud, che permettesse a domanda e offerta di incontrarsi in maniera più rapida, che offrisse innovazione ai propri clienti e convenienza a tutti gli attori coinvolti. 

ClouDesire consente ai produttori di software di sfruttare a fondo i vantaggi del cloud in modo rapido e senza necessità di conoscenze tecniche avanzate. Noi risolviamo le complessità tecnologiche per permettere ai nostri clienti di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio e che conta di più per il loro business: massimizzare la visibilità e la vendita dei propri prodotti. 

ClouDesire offre la possibilità alle software house di vendere e distribuire le proprie applicazioni in SaaS (Software as a Service) su cloud in pochi secondi, mettendo a loro disposizione tutti gli strumenti commerciali e di marketing necessari per fare business, senza bisogno di effettuare investimenti onerosi in infrastruttura hardware o formazione né di modificare i processi commerciali e gestionali interni all’azienda. 

 

FM: Come è nata l’idea?

PL:ClouDesire è nata osservando il mercato del cloud dal punto di vista delle aziende di medie e piccole dimensioni, che hanno l’esigenza primaria di concentrarsi sul prodotto e sul marketing e per le quali l’infrastruttura di erogazione rappresenta non solo una necessità ma anche un costo. Oggi tutti i player ICT parlano della nuvola, ma vendere su cloud software o servizi richiede in realtà degli sforzi molto importanti e forti competenze tecniche, che rappresentano per molte aziende vere e proprie barriere all’ingresso. Cloudesire si propone di abbattere queste barriere e di aiutare le imprese a migrare e a vendere sulla nuvola. 

 

FM: Quali vantaggi e in che cosa si differenzia da altre piattaforme Cloud?

PL: ClouDesire è un over-the-top rispetto ai principali player di infrastruttura cloud (Google, Amazon, IBM, Rackspace, ecc.), che offrono servizi prevalentemente infrastrutturali (IaaS e PaaS), tendono a imporre le proprie policy tecnologiche e richiedono una profonda conoscenza delle loro API, e questo comporta un forte lock-in tecnologico sulle rispettive piattaforme IaaS.. 

Tra i competitor diretti si contano poche start up americane, nessuna in Italia e in Europa, che però si rivolgono ad applicazioni già nativamente cloud (e sono quindi di scarso aiuto per i Software Vendor non ancora pronti in questo senso) e spesso supportano solo uno o pochi linguaggi di programmazione. 

ClouDesire possiede una serie di caratteristiche e funzionalità distintive che non sono disponibili nell’offerta concorrente: il supporto di molteplici linguaggi di programmazione (attualmente PHP, Java, Python, Ruby), la compatibilità con ogni tipo di cloud pubblico/privato/ibrido (ad oggi AWS, HP cloud, Nuvola Italiana), la gestione completa sia del processo di vendita che del ciclo di vita di un prodotto software (self-provisioning, monitoring, maintenance/patching).

 

FM: Come pensate di sviluppare il mercato?

PL: Ci rivolgiamo a due mercati target: produttori di software e service provider. Abbiamo individuato un marketing mix differenziato per ciascuno: azioni di marketing prevalentemente inbound e web 2.0 per raggiungere i software vendor, e attività di marketing di tipo tradizionale, come PR, vendita one2one, advertising, rivolte ai nostri partner, tipicamente grandi imprese.

 

FM: Brevemente: chi siete?

PL: ClouDesire riunisce quattro founder che hanno sia forti competenze tecniche e di business, che esperienza imprenditoriale: Eddy Fioretti – CEO, ingegnere, eMBA al Politecnico di Milano, ha alle spalle oltre dieci anni di esperienza con un’azienda italiana presente nel magic quadrant di Gartner con la sua piattaforma SaaS di supply chain management. Andrea Vecchi – CTO e Paolo Lanari – Advisor, entrambi provenienti dalla Scuola Normale Superiore, sono imprenditori e soci fondatori di un’azienda software sul mercato da 15 anni, la quale due anni fa ha costituito una spin off di successo, Kiunsys, oggi partner di un’importante azienda mondiale di telecomunicazioni. Giovanni Toraldo, Lead Developer, è il deus ex machina di ClouDesire, appassionato e iper-aggiornato su tutte le novità tecnologiche, molto attivo in rete su blog e autore di libri dedicati alle tecnologie cloud.

ClouDesire: non solo nuvole

Paolo Lanari, socio fondatore di ClouDesire, racconta la startup che offre una soluzione per le barriere di ingresso al Cloud Computing