Talent Garden a NYC! “Impossible is nothing”

“Congratulations” Così inizia la nuova avventura di Talent Garden, una delle idee più innovative scelte da New York. Altre 23 città vogliono il co-working Made in Italy

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Talent Garden, rete di co-working Made in Italy, aprirà a New York. “Congratulations! You’ve been selected!”, così recita l’email di ieri pomeriggio che annuncia la buona nuova, dopo 6 mesi di duro lavoro per ottenere tale risultato. E’ stata selezionata dalla Città di New York nell’ambito del premio di riqualificazione territoriale (HELM2.0), come una delle 5 “idee più innovative a livello internazionale“.

Il progetto nasce grazie a Davide Dattoli, 23 anni, nel 2011. “Quello di Brescia è il Passion Working Space che ho più a cuore, ma tutti e sette danno grandi soddisfazioni” diceva allo Startup Weekend di Roma, uno degli eventi organizzati da Talent Garden. Chissà se quello di New York lo supererà in bellezza oppure continuerà a vigere la regola de “il primo amore non si scorda mai”. Infatti è stato proprio quello di Brescia il primo co-working aperto.

“New York è una sfida per me, voglio tentare ciò che sembra impossibile” afferma Davide, avendo la consapevolezza che il modello di co-working utilizzato dai suoi spazi ha le sue radici proprio negli Stati Uniti. Anomalo e quasi imprevedibile che venisse scelta un’azienda italiana per riportare gli spazi condivisi di lavoro nella loro terra di origine.

Volerà verso la Grande Mela, quindi, per far crescere, anzi far “scoppiare”, il suo progetto. In meno di due anni, Talent Garden è diventato uno dei player principali dell’innovazione in Italia e aggrega più di 500 talentuosi, i cosiddetti abitanti, in 7 diverse città italiane (Brescia, Milano, Genova, Pisa, Padova, Torino, Bergamo). Se ne aggiungeranno altre a breve, intanto entreranno a farne parte anche talenti d’oltreconfine, meglio ancora, d’oltreoceano.

“Non stiamo scappando dall’Italia, ma dopo i successi ottenuti in patria volevamo esportare il nostro modello all’estero. Siamo felici che il più famoso comune al mondo abbia deciso di importare la nostra filosofia: la contaminazione come creatore di valore culturale ed economico”. Sul sito di Talent Garden, infatti, questa filosofia viene spiegata molto bene, utilizzando la metafora del giardino. “In un giardino le varie piante germogliano e crescono tutte insieme creando un ambiente meraviglioso, dove tutti gli elementi collaborano e competono allo stesso tempo, e si contaminano l’un l’altro facendo, di un giardino ben riuscito, un vero e proprio ecosistema”.

Le premiazioni avranno luogo il 21 novembre nella sede di Goldman Sachs, e Talent Garden sarà l’unico rappresentante italiano tra i selezionati su oltre 300 idee candidate. Prestigiosa la giuria, che comprende personalità del calibro di Alicia Glen, Goldman Sachs, Rachel Haot, CDO della City of New York, Parson Chairman, Citigroup, Alexis Ohanian, Reddit, David Tisch, Techstars NYC. La vincita del bando prevede 250mila dollari e appoggio istituzionale.

Contemporaneamente è partita una campagna di crowdfunding su Indiegogo, per raccogliere una parte dei rimanenti fondi necessari all’apertura (circa 50mila dollari), la quale avverrà anche grazie al sostegno di altre 20 community digitali da tutto il mondo. La nuova sede sarà il nuovo punto di ritrovo di startup italiane ed internazionali a New York, nella quale troveranno persone in grado di fornire un aiuto per entrare nell’ecosistema statunitense.

“Le startup americane spesso sono chiuse all’interno del sistema degli Stati Uniti e trovano difficoltà nel processo di internazionalizzazione. Così come attori internazionali fanno fatica ad emergere negli USA. Noi vogliamo essere il giusto ecosistema dove far crescere le realtà innovative, un aiuto, un motore per rendere il tutto più semplice. Da entrambe le parti”, spiega Dattoli.

Tutti sognano la Silicon Valley, San Francisco, perché voi avete puntato tutto su New York? “San Francisco è ormai satura. Non nasceranno più innovazioni. C’è bisogno di nuova aria, noi l’abbiamo trovata nella grande antagonista”.

E adesso che si fa? Si vola a New York per la premiazione, e poi? “E poi si cercano tutti i fondi necessari per l’apertura e si apre. Nel frattempo stiamo già ricevendo proposte da tutto il mondo, sembra che tutti ci vogliano”. Chi è che vi vuole? “Ci hanno contattati da 23 città, da diverse parti del globo. Degli esempi? Paraguay, San Paolo, Londra. Ma anche Indonesia, Malesia, Giappone, Iraq… Dobbiamo valutare bene, ma si aprono dei bellissimi scenari davanti a noi”. Tra qualche anno, sarà ancora quello di Brescia il più bel Passion Working Space di Talent Garden?

Leggi la bellissima storia di Talent Garden su CheFuturo

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