I workshop organizzati da SMAU in collaborazione con StartupItalia!

Clicca qui per vedere il video del workshop “L’innovazione nelle città. Smart Cities, Startup e PA”. I processi di innovazione sociale non possono prescindere dalla partecipazione. Le pubbliche amministrazioni iniziano sempre più ad aprirsi agli innovatori per trovare insieme soluzioni alle sfide delle grandi città metropolitane, così come dei piccoli centri e delle amministrazioni regionali e centrali. I protagonisti del workshop racconteranno esperienze di come l’innovazione le startup e la pubblica amministrazione possono lavorare insieme.

Clicca qui per vedere il video del workshop “Come una startup può creare valore aggiunto alla PA con un approccio innovativo”. A fronte di una Pubblica Amministrazione sempre più aperta a soluzioni innovative, il workshop si rivolge alle startup per condividere best practice da applicare alla cosa pubblica, per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Clicca qui per vedere il video del workshop “Startup la via italiana all’Open Innovation nelle PMI”. La via italiana alle startup non prevede ingenti investimenti in capitale di rischio, ma l’alleanza tra le grandi imprese e le PMI con le startup che possono rappresentare laboratori di ricerca e sviluppo in outsourcing e veri e propri partner commerciali. Il workshop fornirà informazioni e spunti di riflessione sullo stato dell’arte in Italia sull’Open Innovation.

Clicca qui per vedere il video del workshop “Startup, strumento per facilitare e rendere efficienti i rapporti tra PMI e PA “. Le startup nascono facendo dell’innovazione lo strumento per risolvere dei problemi. In quest’ottica le startup innovative diventano fulcro della nascita di un nuovo ecosistema che mette insieme imprese e pubblica amministrazione che, sfruttando prodotti e servizi innovativi, snelliscono la burocrazia e ottimizzano i processi nei rapporti tra pubblico e privato.

Chi sono gli alunni “plusdotati” e perchè è importante che siano riconosciuti dal Miur

Momento storico per gli alunni plusdotati in Italia. Il Ministero dell’Istruzione “ha riconosciuto”, per la prima volta, all’interno del sistema degli alunni con bisogni educativi speciali anche quelli ad alto potenziale cognitivo. L’intervista con la presidente di Aget Italia