Sorpresa, ci sono ancora i soldi! Riaperte le domande su Invitalia

190milioni per le imprese del Mezzogiorno, 220 colloqui già svolti e 230 in programma. Dopo la tilt del sito Invitalia, Zanonato: “Ancora panini per tutti”. In effetti…

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Smart&Start non ha esaurito le sue risorse. Anzi, per usare l’espressione del ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, «ci sono ancora panini per tutti». l panini sono decine di milioni di euro per le startup e le idee innovative di alcune regioni del sud. Parliamo del famigerato bando on line di Invitalia e del ministero dello Sviluppo Economico che a settembre ha messo sul piatto 190 milioni di euro per le imprese del Mezzogiorno che puntano su innovazione, utilizzo delle tecnologie digitali e valorizzazione dei risultati della ricerca.

La storia è nota ma vale la pena di riassumerla brevemente.

Partito il 4 settembre, il portale di Invitalia andò subito in tilt per più giorni a causa dei clamorosi errori nella programmazione del sito. Ci furono proteste vibranti, soprattutto sulla pagina Facebook, e di fronte alla richiesta di molti di annullare tutto e fare un nuovo mondo, il ministero della Sviluppo Economico tenne duro: ci sono risorse per tutti, anche per chi non ha potuto presentare la domanda a causa di difetti del sistema, fu la linea del ministro. In effetti è cosi: a 83 giorni dall’avvio, Smart&Start «accetta ancora domande di ammissione alle agevolazioni» hanno fatto sapere da Invitalia il 19 novembre.

Sono così tante le risorse disponibili, che è in programma un vero e proprio tour con «convegni, seminari informativi, workshop e incontri one-to-one per facilitare al massimo la comprensione delle modalità di accesso agli incentivi Smart&Start e per garantire un reale accompagnamento alla presentazione della domanda».

Con un calendario di eventi che arriva fino al Salone dello Studente, il 29 novembre a Reggio Calabria (oggi tappa a Benevento, il 28 a Napoli).

COME SI PARTECIPA Per presentare la domanda è necessario accedere all’area riservata del portale Smart&Start dove è possibile compilare le sezioni del piano di impresa e generare la domanda da inoltrare telematicamente. L’accesso ai fondi non è un effetto automatico della presentazione della domanda, ma la conseguenza della valutazione positiva del progetto imprenditoriale.

LE AGEVOLAZIONI Con Smart&Start si possono chiedere due tipi di agevolazioni. Le agevolazioni Smart prevedono contributi a fondo perduto per la copertura di costi di gestione aziendali, sostenuti nei 48 mesi successivi alla presentazione della domanda. Possono accedere alle agevolazioni Smart le società di piccole dimensioni, costituite da non più di sei mesi in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna. Le società devono proporre un modello di business innovativo sotto il profilo organizzativo o produttivo, oppure orientato a raggiungere nuovi mercati o a intercettare nuovi fabbisogni, anche sociali e ambientali. Ogni società può ricevere un contributo annuo fino a 50 mila euro, per un ammontare complessivo fino a 200 mila euro in quattro anni. Per le domande presentate da startup innovative il contributo complessivo può essere elevato fino a un importo massimo di 300 mila euro.

Le agevolazioni Start prevedono invece contributi a fondo perduto e servizi di tutoring a sostegno di programmi di investimento. Possono accedere alle agevolazioni Start le società di piccoli dimensioni, costituite da non più di sei mesi in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia. Le società devono proporre un piano di impresa nel settore dell’economia digitale, o basato su programmi di investimento per valorizzare economicamente i risultati della ricerca, pubblica e privata. Ogni società può ricevere un contributo fino ad un massimo di 200 mila euro comprensivo dei servizi di tutoring tecnico-gestionale.

LE DOMANDE GIA’ PRESENTATE Ad esaminare e ammettere o meno le domande è il Comitato tecnico per le agevolazioni Smart&Start. Si è insediato il 29 ottobre ed è formato da esperti in materia di venture capital e startup di imprese.

Ne fanno parte

Marco Cantamessa (presidente e ad di I3P – Incubatore Imprese Innovative del Politecnico di Torino)

Paolo Cellini (Vice-Presidente delle divisioni Pmi Sales e Internet di Seat Pagine Gialle. Esperto di Fondi di Investimento e Venture Capital)

Marco Marinucci (angel investor, startupper, ha lavorato con Google per poi dedicarsi ad investire in startup attraverso il fondo Mind the Seed).

Salvo Mizzi (startupper, fondatore di Working Capital Accelerator)

Cosimo Palmisano (imprenditore sbarcato in Silicon Valley, fondatore e Ceo di Ecce Customer)

Maurizio Sobrero (professore ordinario di Gestione dell’Innovazione presso il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna)

Alessandra Bechi (direttore dell’Ufficio Tax & Legal e Affari Istituzionali dell’Associazione italiana del private equity e venture capital)

Marco Bicocchi Pichi (imprenditore, business angel e membro del board di Italia Startup)

Paolo Anselmo (presidente dell’Italian Business Angels Network).

Al 15 novembre «erano 220 i colloqui già svolti da Invitalia e altri 230 in programma per Natale, con una media di 50 a settimana». Invitalia ha precisato che «ai colloqui – nei 60 giorni dalla presentazione della domanda – sono convocati tutti i soggetti che hanno presentato il progetto di fattibilità» e che «tutti riceveranno da Invitalia, esclusivamente via pec, la comunicazione dell’esito della domanda. Non è prevista alcuna forma di silenzio assenso, né tantomeno di decadenza della proposta». Intanto «ai primi 45 soggetti che hanno presentato i progetti di fattibilità è già arrivata una risposta in questi giorni».

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