FabriQ: l’innovazione sociale targata Quarto Oggiaro

140 mila euro per 5 startup che operano nel sociale: apre FabriQ, l’incubatore del Comune di Milano. Tajani: “Vogliamo rispondere ad una sempre maggior richiesta di spazi da parte di giovani talentuosi”.

ipp   Il 22 gennaio, presso Villa Scheibler a Milano, è stato inaugurato FabriQ, il nuovo incubatore di impresa per l’innovazione sociale, ossia per startup rivolte al sociale, alla cultura e all’ambiente.

La struttura, ideata dal Comune di Milano, sarà gestita da Impact Hub Milano  e dalla Fondazione Giacomo Brodolini. 650 metri quadrati, nel quartiere di Quarto Oggiaro (Via Val Trompia 45/a) ideati per ospitare 15 startup. Al suo interno spazi di coworking, sale riunioni e per i convegni.

 

FabriQ è un progetto che si inserisce nel programma Milano Smart City volto a garantire l’uso intelligente delle tecnologie per l’inclusione sociale.

Presenti alla conferenza stampa il sindaco del Comune di Milano Giuliano Pisapia, Marco Nannini (Ceo di Impact Hub e Director di FabriQ), Cristina Tajani ( Assessore alle Politiche per il Lavoro e lo Sviluppo Economico), Fabio Sgaragli (Fondazione Brodolini e Tutor in FabriQ), Simone Zambelli (presidente del consiglio di zona) e Renato Galliano ( Direttore Settore Innovazione, Smart City e Università).

«È molto importante che questo incubatore sia stato fatto a Quarto Oggiaro, un quartiere cosiddetto di periferia. Bisogna cominciare a non fare più distinzioni tra centro e periferia perché il centro non è solo il Duomo. Ogni circoscrizione può essere un centro se si costruiscono le condizioni. Perciò oggi noi siamo fieri di Quarto Oggiaro e speriamo che possa essere il punto di partenza per una definitiva rinascita della zona » dichiara Pisapia.

«L’incubatore risponde ad una sempre maggior richiesta da parte dei giovani di spazi e condizioni per mettere a frutto i propri talenti e fare impresa». Interviene Cristina Tajani.

ipp

Oltre all’inaugurazione, l’evento è stato anche l’occasione per il lancio del bando del Comune per selezionare le prime 5 startup che entreranno in FabriQ. Stiamo parlando di un budget di 140 mila euro complessivi, fino a 28 mila euro per singolo progetto (a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese ritenute ammissibili) e la possibilità di accedere a un percorso di incubazione della durata di 9 mesi.

Ogni startup potrà contare su un tutor che ne aiuterà la crescita dal punto di vista amministrativo e finanziario, oltre ad avere la possibilità di fare networking e incontrare potenziali investitori.

Al bando possono partecipare tutte le imprese costituite da meno di 24 mesi e quelle che si impegnano a costituirsi in soggetto giuridico entro 3 mesi dall’assegnazione del contributo. Le domande di partecipazione al bando dovranno pervenire a partire da oggi ed entro e non oltre le ore 12.00 del 21 marzo 2014 a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo: [email protected] specificando nell’oggetto: BANDO FABRIQ. Tutte le info e la modulistica sono scaricabili a questo link http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/garecontratti.nsf/WEBAll/35E6F19044CCB2F2C1257C68003007CB?opendocument

ipp

Dopo il 22 marzo avverrà il primo screening e le finaliste saranno chiamate a presentare il progetto, con un pitch, di fronte una giuria di esperti. Entro poi 45 giorni dalla chiusura del bando sarà stilata la graduatoria finale. Sono previsti altri due bandi una volta terminato il primo.

Ora, “innovazione sociale” è senz’altro una bella espressione! Suscita speranza ed entusiasmo, ma se non viene calata nel giusto contesto, vuol dire tutto e niente. Innovazione sociale vuol dire portare la cittadinanza ad una maggiore consapevolezza di sé stessa come insieme di singoli che cooperano per il bene dell’altro creando condizioni di benessere, materiale e mentale. Può una startup fare questo?

Di per sé una statup è già un’innovazione sociale, se funziona. Fattura, crea lavoro, fa aumentare i consumi… Ma in FabriQ chiedono quel qualcosa in più!

ipp

Gli studenti di Benevento conquistano il terzo posto nella competizione europea di educazione imprenditoriale

Con la loro startup Farm Animal Trade, gli studenti dell’ITIS Lucarelli di Benevento si aggiudicano la medaglia di bronzo della Junior Achievement Europe Company of the Year Competition, la competizione europea di educazione imprenditoriale

Canon affida al crowdfunding la sua nuova action cam indossabile

Non solo le startup, ma anche i colossi si affidano al crowdfunding. E’ il caso di Canon che ha scelto di affidare la nascita della nuova camera ultracompatta e indossabile a una campagna di crowdfunding su Indiegogo, che nel giro di poco va in sold out

Israele, le opportunità per le startup italiane

Considerata la Startup Nation per eccellenza, Israele incentiva lo sviluppo di startup sul suo territorio e la cooperazione internazionale. Ecco quello che c’é da sapere se si vuole collaborare con Tel Aviv