Facciamo squadra. Insieme, al GEC di Mosca

Comincia domani il Global Entrepreneurship Congress di Mosca. Una delegazione italiana raggiungerà la capitale moscovita. Corbetta: “La parola chiave è coesione”

Guardando l’Italia dal finestrino del treno, non si direbbe mai che il Bel Paese stia vivendo un fermento imprenditoriale rivolto soprattutto al digitale. Se si prendono i numeri, invece, si vede che quasi 1800 startup sono state create nel giro di un anno. Ancora poche, è solo un accenno di ripresa, ma è abbastanza significativo da spostare una numerosa delegazione italiana di esperti alla volta di Mosca per partecipare al Global Entrepreneurship Congress. Avrà inizio domani, lunedì 17 marzo; e venerdì 21 si chiuderanno i lavori. Sì, lavori: il programma è ricchissimo di incontri ad ogni ora. Anche StartupItalia! sarà presente: ci piace raccontare le storie belle e questa potrebbe essere una di quelle. E quindi eccomi qui, che vi mando queste righe mentre mi imbarco su un volo che arriverà a Mosca alle 5 del mattino: in tempo per raggiungere l’inizio dell’evento alle 10 con una delle magnifiche metro moscovite.

Tra gli oltre 220 speaker provenienti da 25 diversi paesi del mondo, anche Stefano Firpo (ministero Sviluppo Economico), Alessandro Fusacchia (ministero Istruzione), Francesca Natali, Livio Scalvini (Intesa San Paolo) e Nicola Zingaretti (presidente della Regione Lazio).

La delegazione conterà, invece, una trentina di nomi tra imprenditori innovativi, opinion maker, rappresentanti di istituzioni e media. Non possono mancare naturalmente le startup. Ce ne saranno sei, scelte tra le migliori partecipanti al Premio Leonardo. Si tratta di Niso Biomed, Tykli, Tensive, Optosensing, CharityStars e Liquidweb.

“C’è bisogno di fare squadra. Vogliamo raccontare che l’Italia è pronta, che abbiamo tutte le carte in regola per lanciare una nuova imprenditoria che punti soprattutto all’innovazione e alla creatività. Sostenere le startup non è una cosa di nicchia, solo per smanettoni”. E’ Mattia Corbetta della Segreteria Tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico che parla. Sarà presente anche lui. “La parola chiave è coesione. Dobbiamo lanciare un messaggio univoco”. Parrebbe che ce la stiamo facendo, per davvero. Lo “Startups Act” è stato approvato, il decreto Destinazione Italia (con il visto per gli startupper); anche e i vantaggi di fare startup in Italia sembra che stiano aumentando. Adesso dobbiamo farlo sapere al mondo. E quale migliore occasione se non il GEC2014?!

Si parlerà di imprenditoria, di startup, di come far interagire le diverse realtà tra loro. Si parlerà anche di giovani, di nuove opportunità, di come creare una cultura imprenditoriale solida e diffusa. Ci saranno workshop, conferenze e momenti di incontro e di scambio. Il programma è da acquolina in bocca per chi già bazzica nel mondo startup. Ci sarà l’autore del libro che è diventata la bibbia per molti startupper, “The startup owner’s manual” di Bob Dorf, che via Twitter si è proposto di autografarmi il libro e finirà per autografarmi il kindle. Ci saranno, solo per citarne alcuni, Nikolay Pryanishnikov, Presidente di Microsoft Russia, Doug Richard Fondatore della School for Startups, Bowei Gai di World Startup Report, Liz Wald Head of International, Indiegogo.

Per l’Italia non sarà solamente una vetrina da cui farsi ammirare, ma sarà soprattutto una scuola, con molte lezioni da apprendere dal confronto internazionale. Ecco, per me, oltre all’occasione di raccontarvi in modalità liveblogging quel che accadrà, è un po’ questo il senso di questa missione: andare a scuola.

Watch Dogs: Legion. Salviamo Londra dalla dittatura scifi post Brexit

La Gran Bretagna è nel caos dopo il divorzio dall’Unione europea, una dittatura cibernetica orwelliana stringe d’assedio la popolazione: siate la miccia che farà detonare la rivolta