I Grandi Classici della letteratura a misura di startup

Cosa hanno da insegnare La Divina Commedia, I Malavoglia e L’Odissea agli startupper? Leggendoli in chiave moderna si possono trarre lezioni sul team building e sul networking. Provare per credere

letteratura

Non sono uno startupper, non sono uno sviluppatore né ho una laurea in economia. Non ho mai fatto un business plan, a malapena una volta ho sviluppato un pitch. E, oltraggio degli oltraggi, ho una laurea in lettere.

A mio favore però posso dire di essere molto curioso, adoro leggere storie, raccontarle ma soprattutto ascoltare. Durante il mio percorso, universitario e non, ho conosciuto molti startupper, tutti con diverse storie, background e peculiarità. Sarò strano io ma ogni volta che ascoltavo i loro discorsi nella mia mente mi proiettavo le scene di classici della letteratura italiana e internazionale.

Pensavo “proprio come ha fatto Achille”, “più sfigato dei Malavoglia”, “questo è un finto tonto come Zeno Cosini” e così via.

Perciò mi sono detto: vuoi vedere che la letteratura può venire in soccorso anche agli sturtupper? Vuoi vedere che i classici, interpretati in una chiave diversa, possono servire da esempi e offrire soluzioni a diverse problematiche che si affrontano durante il percorso di una startup?

Che la risposta sia sì o no, qui di seguito vi offro alcuni consigli di letture. Tranquilli! Non ho ricercato le opere di autori estoni tradotti solo in islandese. Mi sono concentrato su letture classiche e titoli che volenti o nolenti abbiamo incrociato a scuola. Inoltre le ho suddivise per argomenti topici.

Startup, percorso

I Malavoglia: mai fare il passo più lungo della gamba, per una “partita di lupini” potreste mandare all’aria tutto e, in quei momenti, amici e consuprini spariscono. Fidatevi.

La Coscienza di Zeno: la crisi, la disfatta può essere un’occasione di rivalsa. Guardate Zeno, considerato uno stravagante, in pace era un’inetto, con la guerra fa i soldi.

Team building

L’Iliade: dovete avere un obiettivo comune, solo quello deve importare. Non offendetevi per nonnulla, il vostro puntiglio può decretare la perdita di amici e creare nuovi nemici; sapete bene che “non si fanno patti tra leoni”.

L’Odissea: un leader è tale se sa spronare al massimo il proprio team, trovare sempre nuovi stimoli, spinge le persone oltre i limiti che credono di avere. A parte il “fatti non foste a viver come bruti”, la lettura dell’Odissea conserva diversi episodi esemplari, pensate all’antro di Polifemo, al canto delle Sirene,…

Il Signore degli Anelli: che ci fanno un uomo, un elfo e un nano nelle terre de Mark? Pensateci.

Networking

Il Ritratto di Dorian Gray: Lasciate perdere Dorian, è Lord Henry Wotton quello da osservare, nei salotti buoni. Infatti sarà il mentore di Sir Gray, con la semplice differenza che sa sempre quando fermarsi, conosce il senso della misura, a differenza del proprio discepolo.

Il Teatro di Oscar Wilde: imparate l’arte di parlare, imparate l’arte di ascoltare. Tra l’essere Ernesto e l’essere Onesto ce ne passa!

Mastro Don Gesualdo: Sappiate sempre dove siete, con chi siete, chi può fare qualcosa per voi e chi sta con voi perché potete fare qualcosa per loro. Attenti ai “fumi” Di Mastro Don Gesualdo Motta.

Pitch

Se una notte d’inverno un viaggiatore: 10 incipit diversi inseriti in una cornice per raccontare una storia, e nel mentre c’è anche una storia d’amore. Un ottimo esercizio.

Business plan

Decameron: Nel medioevo se dalla Toscana ti spostavi a Napoli eri già all’estero. In questo libricino potete trovare molti spunti sulla scalabilità di un progetto e come adattarsi alle regole di un paese straniero.

La Divina Commedia: Dovete far quadrare i conti vero? 34+33+33= 100 canti in 3 cantiche. L’intera opera si basa sui numeri 3 e 10. Conoscerla a menadito non solo è importante per la propria cultura ma è un esercizio di ordine mentale.

L’Orlando Furioso: se riuscite a districarvi tra i molteplici filoni narrativi di Ariosto e a non perdere il senno sulla Luna, allora potete svolgere anche un business plan. Vi consiglio anche di leggere la vita del Ludovico, perché il ragazzo ne sapeva parecchio di come si sta al mondo.

Se volete aggiungere dei classici, commentate. Se non siete d’accordo, replicate. Se vi sentite offesi o vi ho annoiati “credete che non s’è fatto apposta”. Buona lettura!

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