Petrelli: "Abbiamo la prova che BeMyEye non sia un’idea completamente folle"

28 mila occhi puntati sui punti vendita di alcune grandi aziende: è BeMyEye, l’app di Gian Luca Petrelli che ha ricevuto un finanziamento di 2 milioni di euro. “Quando abbiamo cominciato era come costruire un’automobile senza mai averne vista una”

BeMyEye banner

«Nel 2011 mi è venuta l’idea, ma siamo rimasti chiusi in cantina a costruire tutto l’ingranaggio fino all’estate del 2012. A marzo 2013 è stata lanciata l’app». E’ Gian Luca Petrelli che racconta la sua BeMyEye, un’app per iOs che permette alle grande aziende di tenere monitorati i punti vendita attraverso volontari sparsi sul territorio, l’occhio dell’azienda sul negozio, il «Google Analytics» del settore, come lo definisce stesso lui. «Non c’era un servizio del genere. O meglio, c’era, ma ci si affidava ad agenzie esterne, con costi e tempi spropositati». L’aveva provato sulla sua pelle, quando gestiva una piccola ditta di prodotti alimentari che vendeva all’estero. Avevano lanciato una promozione negli Stati Uniti, ma chiamare qualcuno che controllasse direttamente l’operato munito di carta e penna era decisamente troppo esoso. Così si butta a capofitto nella sua idea, i primi a crederci sono quelli di 360 Capital Partners. Per adesso questo cambio di direzione nella sua vita sta portando ottimi frutti: di oggi è la notizia di un aumento di capitale di ben 2 milioni di euro, effettuato grazie a 360 Capital Partners (ormai fedele alleato), RedSeed Investments, Capital B! – e da un gruppo di business angel capitanati da Pietro De Nardis.

«Quando abbiamo iniziato era come costruire un’automobile, in un mondo senza automobili e senza mai averne vista una. Quando abbiamo lanciato l’app era come se avessimo messo in strada un’auto con 3 ruote e due volanti, poi piano piano l’abbiamo migliorata. Ogni giorno capita che qualcuno ci dica che ci siamo dimenticati uno specchietto, oppure il parabrezza, ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo e la miglioriamo». Gian Luca non è un tecnico, così ha dovuto cercare il team giusto per far spiccare il volo alla sua idea. Adesso sono in 16 in tutto, tra soci e collaboratori full time e part time, basati a Milano.

Ma come funziona esattamente BeMyEye?

Quando la scarichi, ti chiediamo l’email e un nickname per accedere. Poi guardiamo la tua posizione e tu puoi vedere quello che c’è. Puoi solamente vedere per ora, non puoi ancora fare niente. Ti chiederemo di completare il profilo con tutti i dati e il numero di conto paypal, in modo da diventare quello che noi chiamiamo eye candidato. A questo punto puoi candidarti per quelli che sono i Job della tua zona: questionari da riempire su determinati aspetti del punto vendita. Alla fine del lavoro, lo valuteremo e se è fatto a dovere ti verranno accreditati i soldi previsti per quel dato “Job”. Il 98% degli utenti ottiene la nostra approvazione.

Quanti sono gli utenti in totale?

Sono 28 mila persone in giro per l’Italia. Ma non tutti sono attivi, alcuni l’hanno scaricata per curiosità, altri invece la utilizzano in modo regolare. Certo, non è un lavoro con cui puoi vivere, però 300 – 400 euro ce li puoi fare”.

Come avete convinto gli investitori a finanziarvi?

“Nell’ultimo quarto dell’anno scorso abbiamo iniziato ad ottenere buoni risultati. E nei primi mesi di quest’anno abbiamo chiuso alcuni contratti da 5-6 cifre. Avevamo in mano la prova che non fossimo completamente folli. E’ stata quindi l’occasione per spingere sull’acceleratore e investire sulla crescita.

E adesso, come li spenderete questi 2 milioni?

Serviranno per sviluppi particolari che adesso preferisco non dire, per ampliare il range dei nostri potenziali clienti e per espanderci all’estero.

All’estero dove?

Anche quello non si può ancora dire. Ti chiamo appena ho tutto pronto per aprire.

Smart working, cosa cambia dal 16 ottobre per chi ha figli in quarantena

La comunicazione “semplificata” che regola le disposizioni da seguire per mamme e papà in lavoro agile con figli in isolamento terminerà il prossimo 15 ottobre. Se la fine del periodo emergenziale verrà confermata, ci si dovrà attenere ai termini “standard”

TIM e Università di Padova, la collaborazione contro il digital divide

Un’intesa per la distribuzione di 48 mila SIM e altrettanti modem LTE da destinare agli studenti, in vista dell’inizio delle lezioni, che si svolgeranno prevalentemente in forma mista

Doppio Malto vola alto, 16 milioni di fatturato e nuovi locali in vista

Il birrificio, nato a Erba nel 2004, è in continua crescita. Oltre all’aumento di fatturato, l’azienda ha aperto la prima birreria fuori Italia e si prepara a lanciarsi anche sul mercato britannico