Sarà il 26 giugno la nuova scadenza per il Contamination Lab

Ancora un mese per candidarsi al laboratorio/incubatore dell’Università di Reggio Calabria. L’obiettivo è sollecitare la voglia di innovare e di sviluppare nuovi business

Ci sarà tempo fino al 26 giugno 2014 per candidarsi al “Contamination Lab”, un laboratorio/incubatore promosso dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in partenariato con INBAR Siracusa, l’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, la Camera di Commercio, Confindustria e tanti altri autorevoli partner.

Il progetto “Contamination Lab” ruota attorno all’idea di contaminazione concepita secondo varie accezioni: tra studenti provenienti da corsi/facoltà/università diversi; tra studenti e docenti di differenti dipartimenti/discipline; con attori terzi del mondo produttivo (imprese, startup, investitori), delle istituzioni o del terzo settore; con attori internazionali.

Così facendo, si intende stimolare nei più giovani la consapevolezza di poter costruire nuove opportunità per il proprio futuro, sollecitando la voglia di innovare e di sviluppare un nuovo business sotto la guida di tutor e mentor di rilevanza nazionale ed internazionale.

Il “Contamination Lab” promuoverà la partecipazione dei gruppi a competizioni di carattere nazionale e internazionale, e favorirà l’accesso a fonti di finanziamento delle idee imprenditoriali più promettenti.

I partecipanti avranno così l’opportunità di diventare parte di un network per future relazioni professionali. A tutti loro verrà consegnato un attestato di partecipazione e il riconoscimento di eventuali crediti formativi. Inoltre, si potrà usufruire di spazi fisici formali e informali e convenzioni con gli enti partner.

Per accedere non è necessario avere già un’idea innovativa o un team già costituito. La domanda dovrà essere inviata tramite le piattaforme di trasferimento file (https://www.wetransfer.com/ o www.dropsend.com) e all’indirizzo email (clab@unirc.it).

Tutte le informazioni sull’iniziativa sono presenti sul sito (http://www.clab.unirc.it).

 

Marco De Paolis

 

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