Kroes: "Startup tesoro d'Europa: perché sosterremo il nostro futuro"

Da Nonna Lea, di 94 anni, fino ai 13enni che creano giochi: le startup sono un’opportunità per tutti, non solo per gli addetti ai lavori. Ecco perché la vice Presidente della Commissione Europea vuole sostenere l’innovazione

StartupEurope

Riprendiamo qui il discorso di ieri di Neelie Kroes, vice Presidente uscente della Commissione Europea ed incaricata dell’Agenda Digitale Europea. E’ stata presentata ieri ufficialmente la Startup Europe Partnership, una delle sei iniziative europee volte a sostenere il panorama delle startup e dell’innovazione.

Il Presidente (Barroso ndr) ha sottolineato la grande sfida che dovremmo affrontare per crescere e le soluzioni da adottare. Questo è un argomento su cui dobbiamo assolutamente concentrarci. E vorrei ricordarvi su cosa in particolare ci dobbiamo concentrare. Non sulle tabelle, sugli strumenti, gli obiettivi. Neanche sui programmi e i processi. Certo, necessitiamo di tutto ciò. Ma ci tengo a ricordare su cosa davvero ci dobbiamo concentrare. Ci dobbiamo focalizzare sulle persone. Sulle persone che non hanno un lavoro, che non hanno speranza, che non hanno opportunità. Quelle che non possono iniziare a fare piani sulla propria vita, né pensare ad una casa, o ad una famiglia. Milioni di giovani che rischiano di essere parte di una generazione perduta.

Il solo pensiero mi tiene sveglia la notte. E non solo me, anche tutti i membri della Commissione. Abbiamo bisogno di dare a questi giovani delle opportunità. E voglio fare qualcosa affinché ciò accada. Noi tutti vogliamo: disperatamente. E non c’è molto tempo per agire. Non lo dico solo perché il mandato della Commissione sta per finire. Ogni settimana chiamo su Skype la mia nipotina. Recentemente mi ha chiesto: «Quanti anni hai?». Ho risposto: «Ne ho 72» e lei ha ribattuto: «Nonna, come mai sei ancora viva?». Quindi mi perdonerete se ho davvero fretta di agire.

Abbiamo una soluzione: fare ordine in Europa, non significa solamente tagliare i deficit, bisogna investire nella crescita futura, sostenere le idee e l’innovazione e così creare posti di lavoro per gli anni e per i decenni a venire.

Quando viaggio per l’Europa, quando vado sui social network, una delle cose che mi dà veramente speranza e che può fornire le armi giuste per l’Europa sono le startup, gli imprenditori che usano il potere della tecnologia per innovare. Le loro idee brillanti possono aiutare tutti noi. Già oggi il mercato delle app europee impiega milioni di persona e genera miliardi di euro in revenues. E sta crescendo di anno in anno. Ma non riguarda solo il numero di persone direttamente impiegate, riguarda il numero di persone a cui possono cambiare la vita e i settori che possono trasformare.

Ho visto che queste tecnologie aiutano tutti: giovani, anziani, ricchi e poveri, uomini e donne. Hanno applicazioni dirette dall’energia all’istruzione, dai trasporti alla televisione. Ho visto tredicenni che non giocavano solamente ai giochi, li creavano loro e li vendevano. Ho visto nuovi tipi di cure, efficaci e potenti. In Italia c’è una donna, Nonna Lea. Sta provando un nuovo progetto finanziato dall’Unione Europea, è un robot che la aiuta di essere attiva ed indipendente a casa sua. E lo adora. Lo so perché l’ha scritto sul suo blog. Ha 94 anni. La tecnologia non è solamente per i giovani.

E non è solo un gioco per pochi eletti.

Sono di ritorno dalle Nazioni Unite, dove abbiamo discusso il ruolo che l’ICT gioca nello sviluppo del mondo. Abbiamo discusso come, anche nei paese più poveri, questi strumenti e questa innovazione può emancipare, istruire e rafforzare. Ed è valido tanto per le donne quanto per gli uomini. Oggi, troppe donne pensano che le carriere che hanno a che fare con il digitale non facciano per loro. Si stanno così tirando fuori dalla nostra economia. L’Europa necessita capitali umani nel digitale e non possiamo permetterci di ignorare la metà dei nostri talenti. Il fatto è: Internet è un’incredibile piattaforma innovativa. Non c’è bisogno di alcun permesso per provare le cose online. Basta andare e farlo. La tecnologia non ha alcuna barriera, l’unico limite è la tua immaginazione.

Ci sono però altre barriere che un aspirante innovatore si trova ad affrontare. Troppi ostacoli lungo la sua strada. Queste barriere possono essere interne: la gente dovrebbe scacciare la paura del fallimento, potrebbero pensare che questa carriera non sia per loro, potrebbero non fare riferimento al giusto modello. Altre barriere sono invece esterne: una mancanza di riconoscenza, mancanza di risorse, l’avere a che fare con leggi diverse all’interno del mercato europeo.

D’altra parte noi dobbiamo di abbattere queste barriere. Questo è quello per cui le nuove organizzazioni, Startup Europe Partnership e European Digital Forum, sono state create. L’obiettivo è offrire una piattaforma per le startup in modo che possano competere, ottenere finanziamenti e avere successo a livello globale. Ma anche mostrare come stanno davvero i fatti, evidenziare le opportunità e dar loro una voce politica. Mostreremo cosa sta facendo di buono l’Europa, e cosa può ancora migliorare. Sono così fiera di lanciare formalmente queste due organizzazioni oggi. E vi auguro il meglio. Sarà un lavoro veramente importante il vostro.

Certamente: non è l’unico modo in cui sosterremo le startup. Investimento molto di più di quanto abbiamo mai fatto in quest’area. Il nostro programma di ricerca, Horizon2020, non è solamente il più esteso di sempre, è anche il più focalizzato sui temi dell’innovazione, sulle piccole imprese. Solamente nel primo anno metteremo a disposizione per il settore ICT e startup ben 15 milioni. Vogliamo migliorare ed aumentare le competenze digitali dell’Europa: tagliare la disoccupazione e incrementare le competenze. Lo faremo con una grande coalizione per i lavori digitali e iniziative quali la Europe code week che si terrà in ottobre. Così sempre più europei avranno le capacità per approfittare delle opportunità del domani. Stiamo cercando di rendere facile condividere e diffondere le buone idee attraverso il mercato digitale. Spero che i governi nazionali faranno l’ultimo passo per allinearsi alle nuove regole, regole che necessitiamo per lo sviluppo di un continente connesso.

Stiamo facendo anche tanto altro all’interno del nostro programma Startup Europe. Ma prima di tutto continuerò a sostenere questa causa. Continuerà a lottare contro per questo problema finché sarò a capo dell’Agenda Digitale. Queste persone sono là fuori per creare lavoro e meritano il nostro supporto, la nostra riconoscenza, le nostre regole e le nostre risorse.

Oggi è uno dei primi grandi passi fatti da Startup Europe.

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