Il cuscino rosa di Fluentify e perché faranno impresa in Italia

La startup torinese torna in Italia dopo una lunga esperienza a Londra. «A Londra meno tasse, ma qui i talenti»

IMG_0226

Una startup fatta da (giovani) italiani a Londra che torna in Italia per fare impresa e assumere talenti: «ma siete pazzi?». Glielo hanno chiesto in tanti a Giacomo, Claudio, Andrea e Matteo: i creatori di Fluentify, la startup che mette in contatto tutor madrelingua con persone che vogliono migliorare la capacità di conversazione in un’altra lingua con sessioni di videoconferenza di 30 minuti.


E tornano a Torino, da dove sono partiti, perché qui ci sono i talenti (domenica 26 ne stanno cercando qui), quelli che escono dalle scuole come lo IED, lo IAAD o il Politecnico. Ora hanno aperto un hub con dentro uno strano divano, un cuscinone rosa, una libreria ben fornita e già due premi (Next di Repubblica e Focus per l’innovazione). Tornano in Italia con un bagaglio di esperienza maturata a Londra e più di un anno di vita della loro startup dove utenti e tutor hanno affinato il metodo didattico di Fluentify. «Pian piano che le sessioni aumentavano ci siamo resi conto che dobbiamo assecondare ciò che avviene nella conversazione tra tutor e studente e non avere una vision troppo rigida: in questo modo non restiamo ancorati alla nostra idea originaria della nostra startup, ma il prodotto diventa anche quello che le persone vogliono», dice Giacomo.

Cosa c’è di diverso a Londra? Secondo Claudio, creative director di Fluentify «a parte la burocrazia, per quanto riguarda il design e la comunicazione, ad esempio, lì c’è gente che prepara le nuove leve che sa bene quello di cui parla ed è molto meno improvvisata di quello che vedi in Italia. Se guardi come viene fatta la comunicazione pubblica il design è funzionale al messaggio e non è solo un ornamento messo lì per abbellire un manifesto».

Sono 921 i chilometri che separano Torino da Londra e in mezzo c’è lo spazio «per quelli con i piedi buoni» come dice Claudio, per sperimentare cose nuove, per fare le cose fatte per bene. Buon viaggio

Gli studenti di Benevento conquistano il terzo posto nella competizione europea di educazione imprenditoriale

Con la loro startup Farm Animal Trade, gli studenti dell’ITIS Lucarelli di Benevento si aggiudicano la medaglia di bronzo della Junior Achievement Europe Company of the Year Competition, la competizione europea di educazione imprenditoriale

Canon affida al crowdfunding la sua nuova action cam indossabile

Non solo le startup, ma anche i colossi si affidano al crowdfunding. E’ il caso di Canon che ha scelto di affidare la nascita della nuova camera ultracompatta e indossabile a una campagna di crowdfunding su Indiegogo, che nel giro di poco va in sold out

Israele, le opportunità per le startup italiane

Considerata la Startup Nation per eccellenza, Israele incentiva lo sviluppo di startup sul suo territorio e la cooperazione internazionale. Ecco quello che c’é da sapere se si vuole collaborare con Tel Aviv