Il più grande archivio di testi di canzoni al mondo

Musixmatch è fra le 10 migliori startup del 2014 secondo l’ebook pubblicato da Startupitalia. Qui il link per scaricarlo gratis

https://www.musixmatch.com/it

Numeri

30 milioni di utenti

9.2 milioni di investimenti ottenuti

1.5 milioni fatturato

5 soci fondatori

30 collaboratori

7 milioni i testi dell’archivio.

38 le lingue dei testi delle canzoni

musixmatch

Max Ciociola, founder di MusiXmatch

Storia

MusiXmatch ha ottenuto uno dei più grossi round di investimento nel 2014 consolidando il primato di essere il più grande database al mondo di testi per canzoni. Il team dei fondatori della startup nata nel 2010 a Bologna lavorava a Dada storica internet company italiana nata a Firenze nel 1995. Tra loro Max Ciociola, Gianluca Delli Carri, Francesco Delfino, Giuseppe Costantino e Valerio Pasolini. Ciociola ha un passato dal mondo delle suonerie. Poi un’idea: lyrics è una delle parole più cercate sui motori di ricerca, forse la più popolare su YouTube. Oggi circa 2 miliardi di persone la cercano ogni mese. Ma la fruizione di testi allora non offriva il massimo a chi li cerca online. La prima versione di MusiXmatch viene lanciata nel 2011 per rispondere a quel problema: dare al pubblico uno strumento semplice, automatico, che sincronizza la propria collezione musicale con i testi delle canzoni. A prescindere dal genere musicale o dal dispositivo utilizzato. Il mercato delle app ha coronato il loro successo. Oggi MusiXmatch vanta una partnership con Spotify e ha raggiunto 30 milioni di utenti in tutto il mondo. 7 milioni di testi contenuti in 38 lingue diverse. Quello del 2014 è il loro quarto investimento in 4 anni. A luglio del 2010 il primo da 150 mila euro, poi un seed funding da 400 mila euro a cura di Francesco Micheli Associati e Paolo Barberis. Meno di un anno dopo un primo round da 3,7 milioni di dollari per scalare in tutto il mondo. E a maggio di quest’anno il secondo da 5.  Tra i nuovi soci il fondo di venture capital P101, United Venture e soci indipendenti tra i quali Paolo Basilico (ceo di Kairos Partner) e Roberto Condulmari. L’ultimo step di una cavalcata che ha portato MusiXmatch a superare la cifra simbolo del milione di euro di giro d’affari proprio nel 2014.

musixmatch

Descrizione

MusiXmatch è uno strumento che sincronizza il proprio archivio musicale digitale con i testi delle canzoni, mostrandoli mentre la si ascolta sull’iPhone, sull’account Spotify o sugli altri dispositivi/servizi compatibili. Oggi è sugli smartphone di 25 milioni di persone. Cresce soprattutto negli Stati Uniti, in Germania e in Giappone. Ma il continente più vivace è l’Asia. Da qualche giorno è disponibile una nuova app firmata da Ciociola e co. Clip, basata sulla creazione di video da parte degli utenti. Direttamente da smartphone e con la musica.

Il logo è una M che si intreccia con un X. La M è quella di music, che si intreccia (la X), si incrocia, “matcha” per usare un inglesismo con il testo. E racconta questo: un’app che fa incontrare la propria playlist con i testi delle canzoni.

Un ebook con gli investimenti, i fatturati e i dipendenti delle startup italiane

Questo libro, in fondo, nasce da quel viaggio in auto e dalla sensazione frustrante di non saperne abbastanza. Eppure questo mondo ormai lo conosco e lo frequento da un po’. Lo storytelling degli startupper mi ha appassionato e mi appassiona: l’idea che un ragazzo possa avere una idea geniale e si metta in gioco con tutto sé stesso per realizzarla, questo fatto ha una forza narrativa incredibile ed è un antidoto molto efficace contro la rassegnazione dilagante. Ma lo storytelling non basta. Accanto alle storie servono i dati: gli investimenti, i fatturati, i margini, i dipendenti. Serve il data journalism. I dati nascondono storie per chi li sa leggere e le storie migliori svelano dati per chi le sa ascoltare.

Le 100 startup che abbiamo selezionato in questa guida non so se sono davvero le 100 migliori d’Italia. Anzi, per essere onesti: probabilmente no, qualcuna ci sarà sfuggita. Ma so che per formare questo elenco siamo partiti dai numeri: abbiamo passato in rassegna tutti gli investimenti e le poche exit del 2014; abbiamo considerato tutti quelli che avevano vinto una delle tantissime startup competition; abbiamo valutato il potenziale dell’idea per quelle appena partite e infine abbiamo tirato una linea. Fermandoci a quota 100. Voglio chiarire subito che chi è rimasto fuori non deve sentirsi bocciato, anzi. Per due ragioni: la prima, è che posso aver sbagliato io; la seconda, è che può esserci stata una carenza di comunicazione di risultati da parte degli startupper. Le due cose stanno assieme ed hanno una sola medicina possibile: il data journalism. Ovvero creare strumenti di misurazioni e valutazione aperti e a disposizione di tutti: è il nostro impegno per il 2015 (dall’introduzione di Riccardo Luna).

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