Goodbye London: è Edimburgo il posto migliore dove fare startup in UK

Una migliore qualità della vita, affitti più bassi, e un ecosistema che cresce: così Edimburgo sta scalzando Londra come capitale UK delle startup. Le esperienze di chi ha già fatto il grande salto

Londra ha da un po’ di anni un problema legato alla qualità della vita che sta portando molti giovani talenti a riconsiderare la loro scelta di vivere nella capitale britannica. Problema che è stato evidenziato anche da molti italiani che non trovandosi più a loro agio all’ombra della City hanno deciso di fare ritorno in patria o di tentare l’avventura in altri paesi.

Quando si parla di qualita della vita ci sono numerosi fattori e definizioni da tenere presente. Alcuni di questi fattori fanno parte del campo medico, altri politico, altri ancora economico. Non esistendo una definizione univoca, ho preferito affidarmi a quella di Wikipedia che rispecchia abbastanza il mio punto di vista.

“Quando un ambiente qualsiasi o città ha una buona qualità di vita, significa che la maggioranza della sua popolazione può fruire di una serie di vantaggi politici, economici e sociali che le permettono di sviluppare con discreta facilità le proprie potenzialità umane e condurre una vita relativamente serena e soddisfatta

Nell’anno del referendum per l’indipendenza scozzese, a Londra si fa un gran parlare di Edimburgo. Poco tempo fa sono stato invitato a Edimburgo dagli organizzatori del “Silicon Milkroundabout” (SMR) a dare un occhiata all’evento che stavano tenendo nella capitale scozzese. SMR è il più grande evento di recruitment che si tiene a Londra e per la prima volta esce dai sui confini cittadini per approdare nella verde Edimburgo in cerca di nuovi talenti.

Penso di non aver mai sentito parlare di “qualità della vita” così tante volte come nell’arco dell’evento. Proprio l’alta qualità della vita è infatti l’elemento su cui tutti puntano per “rubare” sviluppatori e talenti del digitale alla capitale londinese, i cui salari alti e il cui fortissimo brand continua ad attirare giovani da tutto il mondo. Ma siamo così sicuri che ne valga la pena?

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Tra Londra e Edimburgo non c’è paragone

Londra non puo assolutamente competere con Edimburgo per quanto riguarda gli affitti delle case, il potere d’acquisto, l’agio e la qualita’ dei rapporti umani. Nella capitale scozzese è nato Skyscanner di che ho incontrato ad un evento a Londra proprio riguardo ad Edimburgo: “quando abbiamo fondato Skyscanner effettivamente ci sembrava strano non essere a Londra, ma nel tempo la città è cresciuta ed è diventata un luogo ideale dove fare businnes. Il dipartimento di informatica dell’Universita’ di Edimburgo è tra i migliori d’Europa e ci ha garantito un continuo flusso di talenti” mi dice Nader Khosrovani, Director of Brand di Skyscanner, “Io non considererei mai di spostarmi da Edimburgo, men men che meno andare a Londra”. Anche Greame Smith, Managing Director del centro di sviluppo di Amazon ad Edimburgo è della stessa opinione “Qui gli uffici di Amazon sono vicinissimi al centro della città e in 10 minuti siamo a lavoro. Senza contare che abbiamo sia la montagna che il mare. A Londra queste cose te le sogni”.Certo, gli stipendi sono piu alti a Londra e tutti sono d’accordo nel dire che sia proprio questo uno degli elementi che rende più difficile portare talenti fuori dalla capitale inglese.

Jamie Coleman, invece, è un personaggio particolare, me lo dicevano tutti. Gira notte e giorno con in abito tre pezzi, è calvo lucido e sfiora i due metri. Ha fondato Code Base 3 anni e lo ha fatto diventare il piu grande incubatore di Start Up del Regno Unito, prossimo a diventare il più grande d’Europa. “Il problema qui e’ la politica. Non riusciamo a costruire un brand che si possa esportare. Abbiamo tutto qui, una citta’ bellissima, fior fior di talenti, grandi imprenditori, ma se uno pensa alla Scozia continua a pensare a umoni in kilt e alla cornamusa. Magari se fossimo stati indipendenti…..”. Certo la questione dell’indipendenza è saltata fuori un paio di volte durante i miei incontri, ma i politici mi garantiscono che il supporto non manca: “abbiamo attivato numerosi programmi a supporto degli imprenditori e stiamo facendo il possibile per attirare VC ed angels per permettere alle nostre Start Up di crescere e competere con Londra” mi ricorda Annabelle Ewing, ministro dell’occupazione per i giovani e le donne.

Nonostante la crescita delle Tech enterprise in Scozia abbia toccato il 32% dal 2009, in molti sono restii a trasferirsi per timore di perdere la possibilità di cambiare nel caso le cose andassero male. Se a Londra rimani disoccupato poi hai migliaia di altre compagnie a cui mandare il CV, ma ad Edimburgo?
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Una grande offerta di lavoro per le startup

A Edimburgo il lavoro non manca mi dicono, e in effetti ad SMR ci sono moltissime StartUp in forte crescita che cercano disperatamente nuovi talenti. In un solo giorno, 40 compagnie partecipanti al lavoro offrivano 280 nuovi posti di lavoro 1.300 persone presenti da tutto il paese.

Giovanni Caponetto è un ragazzo italiano che ho conosciuto ad Edimburgo, lui viveva a Londra a era stufo del caos della città “gli affitti sono improponibili, ci metti un ora per arrivare ovunque e il tempo fa schifo tanto quando ad Edimburgo quindi tanto vale cercare lavoro li e infatti ci è riuscito e questa settimana si trasferisce. Certo, non il lavoro dei suoi sogni, ma tanto quello non lo aveva nemeno a Londra.

Steven Barker è uno sviluppatore canadese volato ad Edimburgo apposta per SMR per cercare lavoro in Scozia. Gli chiedo perché non a Londra, dopotutto farebbe più soldi e potrebbe lavorare per compagnie più grosse

Ma sei pazzo? – mi risponde – ho famiglia io! I soldi non sono tutto nella vita!

E come dargli torto. Ma non è solo l’alta qualità della vita ad attirare nuove StartUp. Il dipartimento di teconlogia dell’Universita di Edimburgo (la 17esima migliore al mondo) è il più grande in GB e può attingere da uno dei più grandi fondi disponibili al mondo e che gli permettono di sfornare sviluppatori in continuazione, seppur non al ritmo necessario.

EdTech (educazione), ma sopratutto FinTech (finanza) sono i due settori che storicamente hanno creato più impiego nella capitale ma anche il gaming è in forte crescita con la Rockstar (quella di GTA) che ha sede proprio in Scozia.

Londra sta dissipando un tesoro

L’alta qualità della vita, combinata ad una forte crescita del settore ha fatto si che la comunità sia cresciuta più unita e più forte che in altre città britanniche, come mi fa notare l’ufficio del sindaco di Edimburgo. E di questo ne beneficia sia l’economia della città che la salute delle persone. Qui l’88% degli intervistati dice di sentirsi a casa, una percentuale molto più rispetto a qualsiasi altra città del paese mi fanno notare.

Il problema rimane sempre e comunque lo stesso: la Gran Bretagna è fortemente londracentrica. Mentre nella Tech city i finanziamenti pubblici arrivano dal governo centrale, nella più piccola e rurale Scozia, ci si arrangia come si può. StartEDIN è la risposta scozzese alla TechCity di cui parlavo la volta scorsa, ma non ha un CEO americano, non è stata aperta da Cameron, non attira la stessa attenzione mediatica e purtroppo nemmeno gli stessi fondi.

Ciononostante, se Londra non fa qualcosa per fermare l’ascesa degli affitti fomentata dalla continua speculazione finanziaria dei capitalisti stranieri, e non s’inventa qualcosa per diventare un posto più vivibile a dimensione umana, rischia seriamente di diventare vittima del proprio successo a favore di altri cluster nascenti nel resto del paese. Primo fra tutti, Edinburgo!

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