A Roma arrivano gli scooter condivisi di Scooterino, già partito il servizio

Il servizio è partito lunedì 21 settembre con oltre 300 scooter in giro per Roma disponibili a condividere una tratta, c’è molta curiosità intorno all’applicazione di Oliver Page

Lo ha annunciato lo stesso Oliver Page in un post su Facebook. Scooterino, applicazione che permette di condividere un passaggio in moto, da lunedì 21 settembre è attiva a Roma. Offrire un passaggio in cambio di condividere le spese di trasporto, chiederne uno ad un utente registrato al servizio in caso di mezzi intasati o sovraffollati, è ora possibile. E c’è molta curiosità intorno al servizio dello startupper ventiduenne americano a Roma, alla sua seconda azienda, questa ospitata negli spazi di Luiss Enlabs. L’app è scaricabile su Google Play qui mentre per iOs si dovrà aspettare ancora un po’. Il servizio, come dice Page a StartupItalia!, è partito con 300 iscritti dalle 8 di lunedì 21 e una ventina di scooter in giro per la Capitale. Dati sul suo utilizzo e su quanto riuscirà a conquistare i romani arriveranno a breve.

scooterino

Vi riportiamo qui qualche domanda che StartupItalia! ha fatto a Oliver Page a marzo, quando Scooterino era poco più che un’idea. Il resto dell’intervista per capire come funziona e la storia di Page potete leggerla qui.

Come guadagnerete dal servizio?

Con delle percentuali sui passaggi.  Una percentuale che all’inizio sarà molto bassa. Funzionerà così: l’utente cerca un passaggio su una tratta, se lo trova e lo accetta alla fine lascia un feedback allo scooterista e sempre con la nostra app lo paga. Due tre euro sarà in media.

In cosa si differenzia Scooterino dagli altri servizi di sharing applicata alla mobilità?

Che noi facciamo solo tratte brevi, solo cittadine, e solo su due ruote (per ora). A Roma ci sono 500K moto sulle strade, il potenziale è alto. Ed è questo che rende Scooterino scalabile.

Come convincerai i romani ad utilizzarlo?

Potranno guadagnare dei soldi, o risparmiarne tanti se decidono di condividere il mezzo con un’altra persona. Oramai anche in Italia l’idea di condividere un proprio bene ha attecchito, non ci saranno troppi timori.

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