Innogest chiude un secondo fondo da 85 milioni

Con questa nuova raccolta Innogest si conferma il primo operatore di Venture Capital. Tra gli investitori che hanno supportato la raccolta figura per la prima volta il Fondo Italiano d’Investimento.

(Comunicato Stampa) 21 settembre 2015 – Innogest SGR annuncia il final closing del fondo Innogest Capital II a circa 85 milioni di euro. Con questa nuova raccolta Innogest si conferma il primo operatore di Venture Capital. Tra gli investitori che hanno supportato la raccolta figura per la prima volta il Fondo Italiano d’Investimento.

«Siamo impegnati a far crescere startup di rilevanza globale sul territorio italiano – dice Claudio Giuliano fondatore e managing partner di Innogest – e l’ingresso del Fondo Italiano d’Investimento rafforza con adeguati capitali il supporto alle imprese, nel loro percorso di crescita. Ci posizioniamo come player cardine nella creazione di un ecosistema nazionale robusto, anche co-investendo attivamente con gli operatori maggiormente qualificati. Stiamo definendo ambiti di specializzazione per poter valutare meglio i progetti imprenditoriali, seguirli con competenza, sviluppare relazioni stabili con i migliori operatori internazionali di Venture Capital. In questa direzione, il team di Innogest continua a crescere: nel 2015 si sono aggiunti Michele Novelli come partner e Richard Belluzzo come venture partner. Perseguiamo l’obiettivo di rafforzare la nostra rete di competenze e il nostro network in quelle aree, Europa e USA in particolare, dove l’innovazione si fa e dove sono a disposizione i capitali migliori»

«L’investimento in Innogest Capital II – ha dichiarato Gabriele Cappellini, Amministratore Delegato di Fondo Italiano d’Investimento – rientra nella nostra strategia di supporto alla creazione, anche nel nostro Paese, di un mercato stabile e duraturo del venture capital, attraverso la sottoscrizione di fondi gestiti da team indipendenti e professionali. Nell’ambito di questa specifica attività, Fondo Italiano ha fino ad oggi deliberato investimenti per circa 140 milioni di Euro, distribuiti su 9 diversi fondi. Più nel dettaglio – ha continuato Capellini – il commitment sottoscritto in Innogest rappresenta il primo impiego formale del nuovo fondo di fondi dedicato al mercato del venture capital, nato con la sponsorship della Cassa Depositi e Prestiti e che punta a raggiungere i 150 milioni di Euro di raccolta entro la prima metà del 2016»

Innogest

Innogest ha investito – con ottimi risultati – nel settore medicale (in particolare cardiovascolare, oftalmologico, e neurologico) e nel settore digitale, con una particolare attenzione alle aree al confine tra la tecnologia e i settori tipici dell’eccellenza made in Italy(innovazione digitale in food fashion, design).

Nel 2015 Innogest ha investito in realtà come Angiodroid, startup che sviluppa iniettori che utilizzano l’anidride carbonica come mezzo di contrasto in angiografia, e Monkey Parking società che ha creato un’applicazione per la gestione dei parcheggi cittadini.

A guidare le strategie di questo nuovo fondo con Claudio Giuliano (ingegnere, oltre 20 anni di esperienza tra Francia, USA, Inghilterra, Italia in industria, consulenza strategica e venture capital) sono Stefano Molino (oltre 10 anni di esperienza in consulenza e finanza), Michele Novelli (oltre 20 anni di esperienza in industria e venture capital) e Claudio Rumazza (15 anni di esperienza in industria consulenza e finanza).

Innogest Sgr è una società di Venture Capital fondata nel 2006 con sedi a Milano, Torino, San Francisco. Attualmente gestisce due fondi per un totale di 170 milioni di euro e investe principalmente in startup italiane innovative, in grado di crescere rapidamente e trasformarsi in imprese di successo a livello globale. Dal 2007 Innogest ha investito in 28 aziende e contribuito a raccogliere oltre 150 milioni di investimenti alle aziende del suo portfolio.

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