Così #ItalyFrontiers vuole farci sapere davvero tutto delle startup italiane

La piattaforma istituzionale è un motore di ricerca che permette di trovare con pochi click tutte le informazioni necessarie sulle imprese innovative italiane

Anni fa esisteva l’elenco del telefono rigorosamente cartaceo e ingombrante (esiste ancora oggi, ma viene usato molto meno ed è di dimensioni molto ridotte). Oggi esiste l’elenco delle startup, gratuito, digitale e bilingue. Può essere definito così il progetto #ItalyFrontiers la nuova piattaforma istituzionale disponibile sul sito del Registro mprese per le startup e le Pmi innovative italiane.

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L’idea è semplice, il database delle oltre 4 mila startup italiane esisteva già, ora però è possibile ricercarne una ad una e sapere tutto di lei con solo un paio di click:  quando è iniziata l’attività, a quale settore appartiene, dove si trova, se è a vocazione sociale oppure no e quali requisiti di innovazione tecnologica possiede. In più, a pagamento, sono previsti altri servizi informativi: ad esempio potrà essere richiesta la visura d’impresa (disponibile anche in inglese), oppure l’intero fascicolo che la riguarda. Tutto sempre e solo telematicamente.

Come è nato #ItalyFrontiers e come funziona

Il progetto è frutto di una collaborazione tra ministero dello Sviluppo Economico, Giovani Imprenditori di Confindustria e Unioncamere, mentre la piattaforma, realizzata da InfoCamere (la società che gestisce il patrimonio informativo delle Camere di Commercio), è nata con l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità internazionale alle imprese italiane che hanno raccolto la sfida dell’innovazione.

Il motore di ricerca di Italy Frontiers coniuga i dati disponibili nelle sezioni speciali del Registro Imprese dedicate a startup e PMI innovative – già soggetti a regime di pubblicità e ad aggiornamento settimanale – con un nuovo e ricco set di informazioni inserite volontariamente dalle imprese con firma digitale. Ogni azienda avrà così a disposizione una propria scheda dedicata e personalizzabile in cui inserire un tag autodescrittivo (ad esempio #Cleantech, #InternetOfThings, #BigData, esprimendo il legame con i più recenti trend sul mercato dell’innovazione), un video di presentazione, descrivere le competenze del team, fornire informazioni sul livello di sviluppo raggiunto e sulla tipologia di prodotto o servizio offerti, ma anche indicare i mercati di riferimento e i link ai profili social ecc.

«Non una semplice vetrina, ma uno strumento di connessione»

#ItalyFrontiers è molto di più di una semplice vetrina: rappresenta un vero e proprio strumento per creare connessioni di business e di collaborazione sull’innovazione nel tessuto imprenditoriale e per stimolare nuove opportunità lungo le filiere produttive

Questo il commento di Stefano Firpo, il direttore generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI del ministero dello Sviluppo Economico che ha anche aggiunto: «dal mero espletamento di un adempimento burocratico, l’iscrizione alle sezioni speciali del Registro delle Imprese dedicate a startup e PMI innovative si trasforma essa stessa in un servizio aggiuntivo per le imprese: un’opportunità per consentire al nostro sistema dell’imprenditorialità innovativa di crescere e farsi conoscere».

«Integra manifattura tradizionale e imprese innovative» 

Troppo spesso le imprese italiane sono scarsamente connesse tra di loro e con la rete «un’idea del passato che penalizza fortemente le incredibili risorse produttive dell’Italiaafferma Marco Gay, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria#ItalyFrontiers finalmente supera quest’idea e dà al sistema produttivo italiano uno strumento per integrare manifattura tradizionale con imprese innovative e digitali». Per il presidente dei giovani industriali infatti: «la nuova piattaforma favorisce la contaminazione tra i marchi storici della nostra imprenditoria e i prodotti di eccellenza di tutte le nostre PMI, quel patrimonio che ha reso grande il made in Italy nel mondo con le potenzialità delle nuove imprese che lo faranno tornare a correre. È un’opportunità non solo per chi fa impresa, ma per diffondere l’idea che l’industria italiana non si è fermata al capannone, tutt’altro, ha un volto moderno e digitalizzato».

 «Una porta aperta verso il futuro»

 Per le imprese innovative italiane questo portale «significa avere uno spazio online gratuito, una porta aperta verso il futuro e l’occasione così di essere più competitive sul mercato – ha sottolineato il direttore generale di InfoCamere Paolo Ghezzi  – L’iniziativa risponde all’esigenza, in questo momento sempre più sentita, di fornire strumenti concreti di sostegno all’attività quotidiana d’impresa di cui le aziende italiane hanno fortemente bisogno».

Secondo il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello,  invece «oggi l’ecosistema delle startup e delle PMI innovative rappresenta ancora una piccola realtà del nostro tessuto produttivo, ma esprime un’enorme potenzialità che vogliamo contribuire a fare emergere anche attraverso questa iniziativa nata dalla collaborazione tra istituzioni e mondo imprenditoriale a sostegno della competitività delle nostre imprese».

Mariachiara Furlò

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